La fisica nel secolo XX


L'evoluzione della fisica



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L'evoluzione della fisica

Autore: A. Einstein e L. Infeld

Anno Pubblicazione: 1948 Editore: Giulio Einaudi editore Pagine: 311

Collana: Biblioteca di cultura scientifica Numero: 15

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica Bologna al costo di: € 41,00

Note Autore: Albert Einstein (Ulm 14.3.1879 - Princeton 18.4.1955) è stato un fisico tedesco. Studiò a Monaco, a Milano, a

Zurigo (ove tra i maestri ebbe H. Minkowski). Trasferitosi a Berna, si impiegò presso l' Ufficio Brevetti (1902-

9), periodo in cui maturò i concetti fondamentali della sua opera. Cittadino svizzero dal 1901, fu nominato in

seguito direttore del Kaiser Wilhelm Institut di Berlino (1914-33) ove perfezionò le sue teorie, grazie anche al

frequente confronto con H.W. Nernst, M. Planck, E. Schrödinger, M. von Laue. Nel 1921 conseguì il premio

Nobel per la formulazione della teoria relativa alla fotoemissione. Si trasferì negli USA nel 1933, momento in

cui ebbe inizio il periodo di ricerca più originale e fruttuoso della sua vita. Rifiutò di partecipare alla

costruzione della bomba atomica, anche se in seguito, spaventato dal pericolo nazista, ne appoggiò il

finanziamento con una lettera al presidente Roosevelt (1939). Cittadino statunitense dal 1941, dopo Hiroshima

e Nagasaki firmò con B. Russell il primo manifesto pacifista per l' abolizione dell' armamento nucleare. La sua

opera è costellata da innumerevoli contributi alla fisica, come l' introduzione del concetto di fotone, la teoria

dei moti browniani, la teoria statistica dei campi gravitazionali, ma la sua fama è senza dubbio legata alla

formulazione della teoria della relatività, nella forma ristretta (Sull' elettrodinamica dei corpi in movimento,

1905) e generale (Trattato sulla teoria generale della relatività, 1916). Negli ultimi anni della sua vita, Einstein

tentò di conferire alla fisica un assetto unitario, in cui ogni fenomeno potesse essere assimilato a un evento

geometrico dello spazio-tempo, formulando quindi una teoria più generale, che comprendesse oltre il campo

gravitazionale anche quello elettromagnetico.

Leopold Infeld (Cracovia 20.8.1898 - Varsavia 15.1.1968) è stato un fisico teorico polacco. Collaboratore di M.

Born e in seguito di A. Einstein a Princeton, svolse ricerche sulla relatività generale e sulla meccanica dei

quanti. Nel 1950 ritornò in Polonia per dirigere l' istituto di fisica teorica di Varsavia. A lui si devono alcune

notevoli opere divulgative sulla rivoluzione della fisica del sec. XX (L' evoluzione della fisica, 1938;

Introduzione alla fisica moderna, 1965).

Note Testo: "Questo è un dramma di idee. Deve essere un libro emozionante e interessantissimo per chiunque ami la

scienza."

Così Einstein definiva quest'opera scritta insieme al suo collaboratore Leopold Infeld, su suggerimento di

quest'ultimo. Il testo ripercorre lo sviluppo delle idee della fisica, dai concetti iniziali fino alla relatività e alla

fisica quantistica. La narrazione si sviluppa senza utilizzare formule matematiche, visto che lo scopo

dichiarato degli autori è quello di farsi comprendere anche dai non esperti in materia.

Dalla prefazione degli autori:

"...Non abbiamo inteso di scrivere un testo di fisica. Né di esporre in ordine sistematico gli elementi

fenomenologici e teorici della fisica. Abbiamo piuttosto inteso di disegnare a larghi tratti i tentativi

dell'intelletto umano, volti a scoprire un nesso fra il mondo delle idee ed il mondo dei fenomeni. Abbiamo

cercato di mostrare quali siano le forze agenti che inducono la scienza a concepire idee rispondenti alla

realtà del mondo in cui viviamo…….. Questo libro non vuole essere nulla più di una familiare conversazione fra

il lettore e noi. Esso potrà apparire noioso o interessante, monotono o stimolante, ma il nostro intento sarà

raggiunto, se queste pagine indurranno il lettore a meditare sull'eterna lotta impegnata dall'inventivo intelletto

umano, per giungere ad una miglior comprensione delle leggi che governano i fenomeni fisici."

Note Volume: Formato 21,7 x 15,9. Brossura. Disegni in bianco e nero nel testo e 3 tavole in bianco e nero fuori testo

Catalogo 29

Argomento: Fisica

Titolo: Mutamenti nelle basi della scienza

Autore: Werner Heisenberg

Anno Pubblicazione: 1960 Editore: Paolo Boringhieri Pagine: VII+158

Collana: Biblioteca di cultura scientifica Numero: 17

Copia in vendita presso: Unilibro al costo di: € 13,00

Note Autore: Werner Karl Heisenberg (Würzburg 5.12.1901 - Monaco 1.2.1976) è stato un fisico teorico tedesco. Allievo di

A. Sommerfeld e W. Wien, assistente dapprima di M. Born a Gottinga, poi di N. Bohr a Copenaghen, docente

di fisica teorica a Lipsia (1927-41), premio Nobel per la fisica 1932. Direttore del Kaiser-Wilhelm Institut di

Berlino (1941-45), lavorò con O. Hahn allo studio di un reattore nucleare. Ritornato a Gottinga come direttore

del Max-Planck Institut (1946-70), lavorò con M. Born e P. Jordan. Il ruolo svolto da Heisenberg nella fisica

moderna è ben espresso dalla motivazione del Nobel: "...per la creazione della meccanica quantistica...". Il

suo contributo principale, in seguito a una revisione e reinterpretazione dei concetti della meccanica classica

alla luce delle nuove problematiche sorte con la scoperta del moto degli elettroni nell'atomo e i livelli

energetici degli stati stazionari dell' atomo, fu l'enunciato (1927) del principio di indeterminazione che porta il

suo nome. Le conseguenze in vari campi della fisica dei lavori di Heisenberg sono state notevoli: in accordo

con i risultati ottenuti da L.V. de Broglie in meccanica ondulatoria, le sue ricerche portarono alla formulazione

(H. e M. Born) dell' equazione fondamentale che rende possibile la valutazione probabilistica che una

particella si trovi in una determinata posizione dello spazio. Alla luce della meccanica quantistica, Heisenberg

descrisse il nucleo atomico come costituito di protoni e neutroni interagenti secondo forze di scambio,

offrendo inoltre una congruente reinterpretazione dei fenomeni elettromagnetici e ferromagnetici. La

meccanica delle matrici così creata ha portato un fondamentale contributo alla fisica delle particelle

elementari, permettendo di prevedere il risultato delle interazioni tra particelle utilizzando solo i principi di

conservazione. Negli ultimi anni Heisenberg tentò di formulare una teoria generale unitaria in grado di

prevedere numero, caratteristiche e comportamenti delle particelle elementari.

Note Testo: Il libro stabilisce quali sono i mutamenti che le ultime frontiere della fisica atomica inìmpongono alla visione

dei fenomeni fisici.

Nella fisica classica la ricerca si proponeva di studiare fenomeni obiettivi che si verificano nello spazio e nel

tempo, e le leggi che ne determinano lo svolgimento in base alle condizioni iniziali. Il modo come si arrivava a

conoscere quei fenomeni, le osservazioni che avevano condotto alla sua determinazione sperimentale, erano

circostanze affatto secondarie. Nella teoria quantistica troviamo invece una situazione del tutto differente.

Essa non si occupa affatto della determinazione oggettiva di avvenimenti spazio-temporali.

Mentre nella teoria classica è indifferente, per lo svolgimento, il modo in cui si fa un'osservazione, nella teoria

quantistica la perturbazione collegata con quell'osservazione del fenomeno atomico ha un'importanza

decisiva. Siccome inoltre il risultato di un'osservazione conduce sempre solo a enunciati sulla probabilità di

risultati di osservazioni future, la parte, per principio incontrollabile, dovuta a quella perturbazione deve essere

decisiva per una trattazione non contraddittoria della meccanica quantistica. Questa differenza tra la fisica

classica e la fisica atomica è anche comprensibile; poiché nel caso di corpi pesanti, come per esempio i

pianeti che si muovono intorno al sole, la pressione della luce solare riflessa alla loro superficie e necessaria

alla loro osservazione, non ha nessuna importanza; invece nel caso delle minime parti costitutive della materia

ogni osservazione porta con sé, per via della loro piccola massa, un intervento decisivo nel loro

comportamento fisico. Quella parte, per principio incontrollabile, della perturbazione provocata nel sistema

dalla stessa misurazione, impedisce di determinare in modo preciso i dati classici e con ciò rende possibile

l'applicazione della meccanica quantistica.

Le leggi della meccanica quantistica sono essenzialmente d tipo statistico. Anche se in un sistema atomico

tutti i dati sono determinati per mezzo di esperienze, il risultato d'una futura osservazione del sistema non

potrà, in generale, essere previsto esattamente.

Note Volume: Formato 21,7 x 15,9. Brossura.

Catalogo 30

Argomento: Fisica

Titolo: L'immagine del mondo

Autore: Erwin Schrodinger

Anno Pubblicazione: 1963 Editore: Paolo Boringhieri Torino Pagine: 377

Collana: Biblioteca di cultura scientifica Numero:

Copia in vendita presso: Internet book shop al costo di: € 19,00

Note Autore: Erwin Schrödinger (Vienna 12.8.1887 - ivi 4.1.1961) è stato un fisico austriaco. Docente a Zurigo, formulò

(1926) in base alle leggi della meccanica ondulatoria l' equazione non relativistica, che porta il suo nome,

sulla propagazione delle onde elettromagnetiche. La sostanziale convergenza dei suoi risultati con quelli,

contemporanei, di W. Heisenberg, basati sulla meccanica delle matrici, portò Schrödinger a chiarire su basi

matematiche le intuizioni di L.W. de Broglie sul dualismo onda-corpuscolo, dimostrando l' equivalenza tra i

due formalismi usati e ponendosi tra i fondatori della meccanica quantistica (Memorie di meccanica

quantistica, 1927); per questo motivo conseguì con P.A.M. Dirac, che estese in senso relativistico i suoi

risultati, il premio Nobel nel 1933. Emigrato in Gran Bretagna all' avvento del nazismo, sviluppò il calcolo dei

livelli energetici in termini spettrali, si occupò di termodinamica statistica ed estese alla biologia molecolare i

metodi della fisica quantistica (Che cos'è la vita?, 1944). Negli ultimi anni si occupò di epistemologia e storia

della scienza (Scienza e Umanesimo, 1951).

Note Testo: "L'immagine del mondo" è, in qualche modo, la continuazione della precedente opera "La mia visione del

mondo". La particolarità dei due scritti è di non essere dei trattati scientifici ma dei testi di carattere sia

autobiografico sia filosofico (talvolta anche poetico). Schrodinger infatti, oltre ad essere stato uno dei fondatori

della fisica moderna, fu anche un intellettuale con una vasta cultura in campo umanistico e degli interessi

particolari in campo filosofico. Proprio avvalendosi di questa preparazione egli affrontò la storica discussione

sui fondamenti della meccanica quantistica che lo vedeva contrapposto a Niels Bohr e alla sua scuola. Buona

parte dei saggi contenuti in questo volume riguardano appunto questa disputa che, come sappiamo, si

concluse con un netto prevalere della scuola di Copenaghen al quale seguirono un silenzio e una rimozione

che durano ancora oggi sui problemi epistemologici della fisica quantistica. Proprio per questo oggi sarà

interessante rileggere gli scritti di uno dei perdenti di questa famosa querelle. Gli articoli raccolti in questo

volume spaziano anche su argomenti di carattere più generale; si va da questioni riguardanti l'influenza che

l'ambiente esercita sulla ricerca, a problemi di carattere decisamente metafisico. Dunque la lettura di questo

testo potrà essere interessante sia dal punto di vista storico-biografico che dal punto di vista filosofico e

scientifico.

Note Volume: Formato 21,7 x 15,9. Brossura.

Catalogo 31

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Che cos'è la vita?

Autore: Erwin Schrodinger

Anno Pubblicazione: 1947 Editore: G. C. Sansoni Firenze Pagine: 129

Collana: Biblioteca Enciclopedica Sansoniana Numero: 1

Copia in vendita presso: Darwin Italia al costo di: € 20,00

Note Autore: Erwin Schrödinger (Vienna 12.8.1887 - ivi 4.1.1961) è stato un fisico austriaco. Docente a Zurigo, formulò

(1926) in base alle leggi della meccanica ondulatoria l' equazione non relativistica, che porta il suo nome,

sulla propagazione delle onde elettromagnetiche. La sostanziale convergenza dei suoi risultati con quelli,

contemporanei, di W. Heisenberg, basati sulla meccanica delle matrici, portò Schrödinger a chiarire su basi

matematiche le intuizioni di L.W. de Broglie sul dualismo onda-corpuscolo, dimostrando l' equivalenza tra i

due formalismi usati e ponendosi tra i fondatori della meccanica quantistica (Memorie di meccanica

quantistica, 1927); per questo motivo conseguì con P.A.M. Dirac, che estese in senso relativistico i suoi

risultati, il premio Nobel nel 1933. Emigrato in Gran Bretagna all' avvento del nazismo, sviluppò il calcolo dei

livelli energetici in termini spettrali, si occupò di termodinamica statistica ed estese alla biologia molecolare i

metodi della fisica quantistica (Che cos'è la vita?, 1944). Negli ultimi anni si occupò di epistemologia e storia

della scienza (Scienza e Umanesimo, 1951).

Note Testo: Agli inizi degli anni Quaranta, Schrondinger è un fisico teorico tra i più illustri. Insignito nel 1933 del premio

Nobel, insegna presso l'Institue for Advanced Studies di Dublino, dove elabora una trattazione illuminante e

anticipatrice di un problema cruciale: dare una spiegazione fisica del fenomeno della vita. Le lezioni da lui

tenute al Trinity College nel febbraio 1943 vengono elaborate e raccolte in un libretto pubblicato l'anno

successivo (e in seguito innumerevoli volte ristampato) con il titolo "Che cos'è la vita?". A questo interrogativo

Schrodinger prova a rispondere applicando i metodi della fisica quantistica allo studio delle molecole viventi

di interesse generico. Egli identifica la questione centrale - come la cellula sia governata da un 'codice'

inscritto nei geni - e suggerisce l'ipotesi più affascinante: la molecola del gene deve essere un cristallo

aperiodico, formato da una sequenza di elementi isomerici che costituiscono il codice ereditario. Tale codice

contiene il piano di sviluppo dell'organismo. Il libro suscitò immediatamente grande risonanza, e non soltanto

fra i fisici: da esso trae origine la corrente di pensiero che darà luogo alla biologia molecolare, come pure

l'adozione di criteri quantitativi nella trattazione dei problemi biologici, in particolare genetici. Dieci anni più

tardi, nel 1953, ispirati da quest'opera, Francis Crick, James Watson e Maurice Wilkins scopriranno la

struttura del DNA.

Note Volume: Formato 12,0 x 18,0. Rilegatura coeva. 4 tavole in bianco e nero e a colori fuori testo. Alcuni disegni in bianco

e nero nel testo.

Catalogo 32

Argomento: Fisica

Titolo: I nuovi orizzonti della scienza

Autore: James Jeans

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: G. C. Sansoni Firenze Pagine: XI + 279

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica Bologna al costo di: € 10,00

Note Autore: Sir James Hopwood Jeans (Ormskirk, 11 settembre 1877 – Dorking, 16 settembre 1946) è stato un astronomo,

matematico e fisico britannico, i cui contributi sono basati soprattutto sull'applicazione della matematica alla

fisica e all'astronomia. Effettuò importanti ricerche di meccanica quantistica, sull'evoluzione stellare, sulla

teoria della radiazione, sulla dinamica dei gas. Con Harold Jeffreys dimostrò che la teoria di Kant-Laplace

sull'origine del sistema solare non poteva essere valida, e ne presentò una nuova secondo la quale, circa

cinque miliardi di anni fa, i pianeti si sarebbero staccati dal Sole per effetto di una marea causata dalla

vicinanza di una stella. Jeans si dimostrò anche un buon divulgatore in libri come Astronomia e cosmogonia

(1928), L'universo intorno a noi (1929), Fisica e filosofia (1942). Si occupò pure di aspetti scientifici della

musica in Scienza e Musica (1938).

Note Testo: Dopo il rivoluzionario inizio del secolo che vide apparire in rapida successione la teoria della relatività, la

fisica quantistica, la meccanica ondulatoria e l'affermarsi del principio d'indeterminazione, questo libro cerca

di sistematizzare la nuova visione della fisica e di imporla ormai come dato di fatto acquisito e necessario. In

sostanza "La vecchia concezione del mondo della fisica classica è morta. Chiunque si interessi alla scienza

deve iniziare un viaggio per nuove contrade per attraversare le quali Sir James Jeans si propone come guida

sicura".

Note Volume: In 8°, brossura con sovracopertina. Figure in bianco e nero e una tavola in antipagina.

Catalogo 33

Argomento: Storia della Scienza

Titolo: La Nuova Scienza

Autore: Harald (Horald) Hoffding

Anno Pubblicazione: 1928 Editore: Edizioni Athena Milano Pagine: 105

Collana: Piccola biblioteca di coltura filosofica Numero: 45

Copia in vendita presso: Tonello Lanave al costo di: € 15,00

Note Autore: Harald Høffding (11 Marzo 1843 - 2 Luglio 1931) è stato un filosofo Danese. Nato ed educato a Copenhagen,

egli divenne un maestro di scuola, e alla fine nel 1883 un professore all'università di Copenhagen. Egli è stato

molto influenzato da Søren Kierkegaard nei suoi primi sviluppi, ma più tardi divenne un positivista,

mantenendo e combinando con esso lo spirito ed il metodo della psicologia pratica e della scuola critica. Il suo

lavoro più noto è forse il suo "Den Nyere Filosofis Historie" (1894), tradotto in inglese dalla edizione tedesca

(1895) da B.E. Meyer come "History of Modern Philosophy" (2 volumi, 1900), un lavoro da lui considerato

come completamento e correzione di quello di Hans Brøchner, al quale è dedicato. Altri suoi libri apparsi in

inglese sono "Psychology, the Problems of Philosophy" (1905) e "Philosophy of Religion" (1906).

Note Testo: Questo volume contiene il capitolo su la Nuova Scienza di H. Hoffding che completa il quadro delle concezioni

del Mondo e dell’Uomo entro cui si aggira il Pensiero Moderno. Com’è noto, tali scritti dell’Hoffding pur

stando benissimo a se, fanno parte di una più vasta opera e precisamente della Storia della Filosofia Moderna

in due grandi volumi tradotti in italiano dal professor P. Martinetti e pubblicati nella grande Biblioteca di

Scienze Moderne del Bocca. Ai quali due volumi rimandiamo di necessità il lettore che volesse approfondire

l’indagine delle origini e degli spiriti del pensiero moderno. La traduzione presentata della Nuova Scienza è

stata curata dal chiarissimo professor Angelo Treves.

Note Volume: In 16°, rilegatura dell'editore.

Catalogo 34

Argomento: Storia della Scienza

Titolo: La scienza degli antichi

Autore: Ugo Redanò

Anno Pubblicazione: 1928 Editore: Edizioni Athena Milano Pagine: 131

Collana: Piccola biblioteca di coltura filosofica Numero: 41

Copia in vendita presso: Libri antichi Cavallero al costo di: € 20,00

Note Autore: Ugo Redanò è stato un ricercatore che ha molto operato negli anni 30 e 40 nell'ambito della Storia delle

Dottrine Politiche su cui ha pubblicato un libro nel 1931. In quegli anni il Redanò aderì al fascismo verso il

quale si espresse in modo lusinghiero in molte occasioni. Il professor Ugo Redanò ha tenuto la cattedra di

pedagogia per 12 anni presso l’Università di Roma, lasciandola nell’anno accademico 1959-60.

Note Testo: Questo libro tratta in modo succinto, ma esauriente, della scienza conosciuta e praticata dai popoli antichi, a

partire dalle prime manifestazioni di civiltà e non spingendosi oltre il IV - V secolo d.c. Facendo una

suddivisione della popolazione mondiale in razze, l'autore identifica nella razza bianca quella che ha dato il

primo impulso e poi ha mantenuto lo sviluppo della scienza nel corso dei secoli. Successivamente viene

trattato lo sviluppo della scienza in Grecia fino ad Aristotele ed un intero capitolo è dedicato ad Aristotele

stesso. Si passa poi dal III secolo a.c. fino all'età di Augusto e quindi si parla della scienza dei romani, che si

comportarono solo come recepitori acritici della scienza dei greci, eccellendo in pratica solo nelle scienze

giuridiche. L'ultimo capitolo è dedicato ai primi secoli del Medio Evo.

Note Volume: In 16°, rilegatura dell'editore.

Catalogo 35

Argomento: Fisica

Titolo: I misteri dell'atomo

Autore: George Paget Thomson

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Ulrico Hoepli Editore Milano Pagine: XV + 235

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Antica Libreria Catania al costo di: € 20,00

Note Autore: George Paget Thomson (1892-1975). Come suo padre, G.P. Thomson frequentò il Trinity College, la

Cambridge University, e realizzò lavori di dottorato presso il Cavendish. Egli ottenne incarichi a Cambridge,

alla Aberdeen University, e all'Imperial College di Londra. G.P. Thomson realizzò esperimenti sugli effetti di

diffusione del passaggio di elettroni attraverso pellicole di celluloide che rivelarono fenomeni di diffrazione

caratteristici dei comportamenti ondulatori. Per questo lavoro egli suddivise (con C.J. Davisson) nel 1937 il

premio Nobel in fisica. E' stato osservato che J.J. Thomson ottenne il premio Nobel per aver scoperto che gli

elettroni sono particelle e G.P. Thomson lo ottenne per aver scoperto che non lo sono.

Note Testo: Il libro è stato scritto in un momento caratteristico dello sviluppo della fisica, ossia quando si chiudevano i

lavori propriamente atomici e si iniziavano i lavori relativi alla fisica nucleare. Nel libro quindi l'atomo,

suddiviso in un nucleo, in cui è concentrata la materia propriamente detta e le cariche positive, ed una

corteccia, costituita di soli elettroni, materialmente scarsi e di carica negativa, viene studiato per i fenomeni

provenienti dalla corteccia, certamente i più noti ed accessibili della fisica e della chimica. Ad essa sono infatti

riconducibili le reazioni tra gli atomi che danno luogo ai composti, le manifestazioni elettromagnetiche e le

radiazioni di tutte le gamme, dalla termica passando attraverso alla luminosa per arrivare sino a quella dei

raggi X. Nel libro la struttura della corteccia, ossia degli elettroni incorporati nell'atomo, viene definitivamente

e dettagliatamente descritta con l'indispensabile ausilio della teoria ondulatoria della materia. Il passo

successivo sarà lo studio del nucleo.

Note Volume: Formato: in 16°. Legatura: Brossura editoriale con copertina illustrata. XIV Tavole fotografiche e disegni fuori

testo. Alcuni disegni nel testo.

Catalogo 36

Argomento: Paleontologia/Antropologia

Titolo:



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