La fisica nel secolo XX



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Il raggio della morte

Autore: Mario La Stella

Anno Pubblicazione: 1942 Editore: De Carlo Editore Roma Pagine: 181

Collana: Collezione Universale Numero:

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 25,00

Note Autore: Mario La Stella fu un giornalista "di regime", che non perdeva occasione per esaltare "l'italica genialità".

Giornalista scientifico controcorrente, La Stella ha legato il proprio nome anche ad opere sulla rabdomanzia e

l'alchimia.

Note Testo: Saggio molto interessante dello scrittore e giornalista Mario La Stella sulle armi presenti e future. La parte

del leone la fa il cosiddetto "raggio della morte", un'invenzione terribile e da tutti temuta, un'arma in grado di

vincere tutte le guerre, colpendo subdolamente anche da enorme distanza, mettendo fuori uso le

apparecchiature elettriche, i motori, e ferendo a morte gli organismi viventi. Si cita Guglielmo Marconi e i suoi

misteriosi esperimenti, svoltisi nel più assoluto segreto, del 1932 a Sestri Levante. E si citano fantomatici

personaggi, non meglio identificati, come l'ingegner Ulivi e l'ingegner Giuseppe Alonza, che a detta

dell'autore sarebbero stati depositari di importanti segreti militari.

Note Volume: Formato 13,4x19,1. Brossura

Catalogo 21

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Onde radio attraverso lo spazio

Autore: Bruno Peroni

Anno Pubblicazione: 1957 Editore: Francesco Vallardi Milano Pagine: XII+210

Collana: Il Prisma Numero: 16

Copia in vendita presso: Vecchi Libri al costo di: € 10,00

Note Autore: Non sono state reperite molte notizie sull'autore tranne che si è interessato, nell'ambito dell'Università degli

Studi di Roma, di Comunicazioni Elettriche e Reti per Telecomunicazioni relativamente ai quali argomenti ha

pubblicato alcune monografie per la casa editrice Siderea di Roma.

Note Testo: Il libro, di carattere decisamente divulgativo, percorre tutti i campi al momento più trainanti delle applicazioni

dei segnali elettrici trasmessi via cavo o via onde elettromagnetiche. Gli argomenti trattati sono quindi: la

telegrafia e la telefonia, lo sfruttamento delle onde elettromagmetiche per le comunicazioni, le valvole

elettroniche, la radiodiffusione circolare, la televisione, i ponti radio e le microonde, il radar, la radio come

mezzo di soccorso e di ausilio alla navigazione, le applicazioni elettroniche di controllo e calcolo. In

quest'ultimo caso si dà un accenno al concetto di automazione, mentre, per quel che riguarda le macchine

elettroniche da calcolo, vengono citate solo le macchine ENIAC ed UNIVAC. Nessun accenno al transistor.

Note Volume: Formato: cm.14x21,5. Con 20 fotografie bianco e nero fuori testo. Rilegato con sopracopertina. Titolo in oro.

Catalogo 22

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Primo avviamento alla conoscenza della radio

Autore: Domenico Eugenio Ravalico

Anno Pubblicazione: 1952 Editore: Ulrico Hoepli Milano Pagine: 299

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 19,00

Note Autore: Le informazioni su Domenico Eugenio Ravalico sugli inizi della sua vita non sono molto note. Probabilmente

nacque agli inizi del 1900 nell'area di Gorizia e Trieste. Dovrebbe aver studiato presso il Regio Politecnico di

Milano intorno al 1920, ed essere stato allievo di Oreste Murani, titolare della cattedra di Fisica Tecnica

Agli inizi della sua carriera fondò un'azienda, la Radio Ravalico di Trieste, che produceva scatole di

montaggio per apparecchi radio . Conclusasi quell'attività si dedicò a tempo pieno alla stesura dei suoi famosi

testi, quasi tutti pubblicati dalla Hoepli, ma le sue primissime pubblicazioni furono: "Le recenti conquiste delle

scienze fisiche" (Sonzogno, Milano - 1918), "Radiotelefonia" (Lattes, Torino-Genova - 1920), "La tecnica

degli apparecchi elettrici" per la collana "Avviamento alle Industrie" (F.Battiato, Catania - 1921), "Centrali

elettriche" (Vallardi, Milano - 1922), "Come si costruiscono i radio-ricevitori" (Trieste - 1924), testo

pubblicato quale strumento di consultazione per la realizzazione delle scatole di montaggio commercializzate

dalla sua società, e "La telefonia senza fili pratica" (Cappelli, Bologna - 1926).

La sua attività di autore dedicato espressamente alla radio proseguì con il "Radio Libro", che venne poi

suddiviso in "Radio Elementi" e "Primo avviamento alla conoscenza della radio"; altri testi degni di nota sono

"La moderna supereterodina", l'"Audio Libro", i due volumi che costituivano il Servizio Radiotecnico:

"Strumenti per radiotecnici" e "Radio riparazioni", poi "L'apparecchio radio", "Apparecchi radio a transistor",

"L'apparecchio radio a transistor e circuiti integrati", "L'apparecchio radio ricevente e trasmittente" e i famosi

"Schemari di apparecchi radio", vere e proprie miniere di informazioni per tutti i collezionisti e riparatori di

apparecchi d'epoca, tutti testi pubblicati dalla Hoepli.

Vi fu anche un "A tu per tu con la mia radio" pubblicato nel 1938 dalle edizioni "Il giornale della radio", un

interessante vademecum per i non addetti ai lavori, riguardante i vari aspetti della radio, il cui sottotitolo era:

"Consigli pratici al radioutente per la migliore utilizzazione dell'apparecchio radio".

Con l'avvento della televisione pubblicò sempre per Hoepli anche alcuni testi dedicati al nuovo strumento di

comunicazione: "Il videolibro", "Servizio videotecnico" e "Strumenti per videotecnici".

Oltre a questi testi specificamente dedicati alla radio e alla televisione, scrisse anche altri volumi di

argomento diverso, generalmente di divulgazione scientifica, ma anche dedicati al creazionismo.

Nel periodo bellico sembra sia stato consulente presso la Ducati di Bologna. Sicuramente svolse la sua

attività lavorativa presso la ditta Superla, affiliata alla Ducati, che produceva anch'essa apparecchi radio.

Ravalìco morì a Bologna nel 1974.

(Informazioni tratte dal sito di Renato Genova: http://digilander.libero.it/renato.genova/index.html)

Note Testo: Una buona presentazione di ciò che contiene questo libro è contenuta nella prefazione dell'edizione in mio

possesso: "Scopo di questo libro è di dare un'idea iniziale, ma abbastanza esauriente, di come funzioni, come

sia fatto e come si adoperi l'apparecchio radio. Il titolo avrebbe potuto essere anche quello di: "Primo incontro

con l'apparecchio radio". Una parte degli ascoltatori delle radio-audizioni non si cura affatto di intendere

qualche cosa del funzionamento dell'apparecchio radio. Temono che si tratti di argomento troppo complesso e

astruso, tale da richiedere una preparazione particolare; e sono costretti ad assumere un atteggiamento di

indifferenza per il lato tecnico dell'apparecchio radio che possiedono in casa. Sono invece ben al corrente

delle caratteristiche, molto più evidenti, della loro bicicletta. L'apparecchio radio è, effettivamente, complesso,

ma i principî di funzionamento sui quali si basa sono semplici, addirittura molto semplici, e perciò alla portata

di tutti. Tutti siamo più o meno in contatto con la civiltà moderna, e tutti sappiamo dell'esistenza della corrente

elettrica e delle onde radio. È già quanto occorre per giungere a conoscere quali siano i primi principî della

radio, per poi avanzare senza eccessiva difficoltà nello studio della radiotecnica".

In questa edizione il primo capitolo è dedicato alla stazione trasmittente mentre l'ultimo capitolo è dedicato

alla costruzione di alcuni piccoli apparecchi radio.

Note Volume: Con 172 figure, 30 schemi di piccoli apparecchi radio. Formato 13 x 19, brossura.

Catalogo 23

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: La Telegrafia Senza Fili - Teoria e Costruzione

Autore: Alessandro Orsi

Anno Pubblicazione: 1924 Editore: Edirice Mantegazza Roma Pagine: XII+269

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Poly Biblio al costo di: € 85,00

Note Autore: Sull'Ing. Alessandro Orsi non è stata reperita alcuna informazione.

Note Testo: Un libro che vede la luce appena 28 anni dopo il brevetto del telegrafo senza fili, ottenuto da Guglielmo

Marconi il 2 giugno 1896. Questo volume traccia lo stato dell'arte radiotecnica ai suoi esordi, negli anni '20,

prima dell'ideazione della conversione di frequenza. Tra gli argomenti: generalità delle radiocomunicazioni,

trasmissione, ricezione ed amplificazione, costruzione. In appendice alcuni inserti editoriali, come li

chiameremmo oggi, a carattere pubblicitario, relativi ad apparecchi, ricambi e accessori d'epoca dei

costruttori: Esposizione Salvadori - Roma- Via Nazionale, Società Anonima Radio Italia - Roma - Via due

Macelli, Stabilimenti Albert Ginouvès (Juvisy-sur-Orge), S.A. Siemens (Milano).

Note Volume: Formato 15,5 x 23. Brossura editoriale bicroma. Rilegatura marchiata "Dopolavoro Ferroviario", Esemplare su

carta lucida con numerose ilustrazioni e tabelle nel testo e con tre prospetti di abaco ripiegati fuori testo.

Catalogo 24

Argomento: Astronomia/Cosmologia

Titolo: Chi vive sulle stelle?

Autore: Desiderius Papp

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 349

Collana: Avventure del pensiero Numero: 3

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica snc, Bologna al costo di: € 22,00

Note Autore: Le informazioni reperite su Desiderius Papp lo descrivono come uno scrittore di lingua tedesca che ha molto

operato nel campo della divulgazione scientifica astronomica introducendo nei suoi scritti ipotesi al limite della

fantascienza (vedi anche, sempre in questa collezione, i volumi: "Avvenire e fine del mondo" e "Più in là del

sole" ). Desiderius Papp, di origini ebraiche, è nato il 21 Maggio 1895 a Sopron (Odemburg) in Ungheria in

prossimità del confine austriaco. Nel 1917 si laurea in Filosofia, specializzazione Filologia, all'Università di

Budapest. Alla fine della prima guerra mondiale si trasferisce a Vienna iniziando la sua carriera di scrittore

nela pagina culturale del Neues Wiener Journal e scrivendo, nel 1925 la sua prima opera di gioventù "Chi vive

sulle stelle". L'invasione nazista del 1938 lo costringe a fuggire dall'Austria e ad arruolarsi nell'esercito

francese. All'occupazione del suo paese d'adozione da parte dei nazisti viene internato in un campo di

concentramento dal quale evade nel 1942 e, dopo essersi rifugiato in Spagna, emigra in Argentina e qui

risiede fino alla sua morte, quasi centenario, a Buenos Aires nel 1993. La sua opera di storico della scienza si

è sviluppata principalmente in Argentina ed è stata redatta in lingua originaria spagnola.

Note Testo: Libro a carattere "esobiologico", non particolarmente rigoroso dal punto di vista scientifico, scritto con stile

assai vivace; con capitolo finale dedicato ai primi studi della missilistica. In questo libro l'astronomo

Desiderius Papp descrive, negli anni Venti, la vita dei marziani incatenando i lettori con racconti fantasiosi

ideati pero' con molta razionalita' e con deduzioni logiche in base alle conoscenze scientifiche dell'epoca.

Papp, convinto che sul pianeta rosso vi fosse vita, visti i canali di Schiaparelli, scrive: "La sovrumana abilita'

dei marziani che costruirono la rete di canali corona la grande opera con una seconda eccezionale

prestazione. Batterie di macchine colossali stanno presso i campi di ghiaccio dei poli, centri di forza

motorizzata, a confronto delle cui dimensioni i piu' notevoli stabilimenti industriali dell'America sembrano nani.

Quanto deve essere colossale il lavoro fornito da quelle enormi macchine se esse ancora alla distanza di

oltre quattromila chilometri dai poli, la' dove occorre dare acqua a piantagioni di particolare espansione,

possono riempire dell'acqua fusa dei campi di ghiaccio persino canali doppi, tracciati uno accanto all'altro".

Desiderius Papp, con fervida fantasia che all'epoca era considerata scienza, aveva cercato di anticipare il

lavoro delle sonde scese in seguito su Marte. Le sue bizzarre teorie adesso inducono al sorriso ma, negli

anni Venti, quando ancora l'informazione astronomica marziana era basata esclusivamente sulle osservazioni

al telescopio, i lavori di Papp riscossero un notevole e meritato successo e le sue idee sugli abitanti di Marte

influenzarono non poco la fantascienza americana, come pure, negli anni Cinquanta, l'ufologia.

Note Volume: Vari disegni in bianco e nero nel testo e numerose tavole in bianco e nero fuori testo. Formato 12X20,5.

Brossura.

Catalogo 25

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo: Lo spirito che vince

Autore: Giacomo Pighini

Anno Pubblicazione: 1941 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 225

Collana: Avventure del pensiero Numero: 37

Copia in vendita presso: Firenze Libri al costo di: € 13,00

Note Autore: Giacomo Pighini, docente presso la R. Università di Parma, è stato psichiatra e biologo di larga fama per i

suoi studi originali nei campi della patologia nervosa e mentale, della biochimica cerebrale e della

endocrinologia. Ha anche operato come ricercatore presso l'Istituto Neuro-Psichiatrico "San Lazzaro" di

Reggio Emilia, nei cui archivi sono documentati gli strumenti, più o meno avanzati (come il Microtomo

Congelatore ed il Colorimetro di Dobuscq), da lui utilizzati. Ha pubblicato libri ed articoli, anche di argomento

non scientifico (come racconti, testi su Napoleone, Verdi, leonardo, ..ecc.), dal 1899 fino al 1966.

Note Testo: In questo libro Pighini illustra i rapporti tra le energie psichiche e le atre energie ormoniche e funzionali

dell'organismo, riconoscendo alle prime la maggiore efficienza nel determinismo della forma, temperamento,

caratter e, personalità dell'individuo. Il Pighini mostra quindi come le scienze biologiche siano già in grado di

offrire all'uomo le norme direttive alla valorizzazione ed al miglioramento delle sue qualità organiche

ereditarie. Quindi, prosegue Pighini, la conoscenza del proprio strumento cerebrale, illustrata da opportuni

richiami alla biologia e alla formazione dei grandi uomini, ci offre la migliore arma per la vittoria dello spirito

sul corpo, sulla usura del tempo e della età, sulle avverse condizioni ambientali. Tra i vari argomenti Pighini

illustra quella che secondo lui è la funzione morfogenetica degli stati emotivi che, tra l'altro, spiegherebbe,

con buona pace di Darwin, l'aumento di statura verificatosi nella nuova generazione.

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura

Catalogo 26

Argomento: Paleontologia/Antropologia

Titolo: Gli ominidi alla conquista del mondo

Autore: Umberto Grancelli

Anno Pubblicazione: 1941 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 353

Collana: Avventure del pensiero Numero: 38

Copia in vendita presso: Libreria il Bulino al costo di: € 25,00

Note Autore: Umberto Grancelli nacque a Verona il 4 marzo del 1904. I suoi testi pubblicati, oltre al Piano di fondazione di

Verona romana, furono: Il mistero di Verona romana, Preistoria veronese, Gli ominidi alla conquista del mondo

e Il simbolo nella vita di Gesù opera in cui l'autore dà prova di tutta la sua profonda conoscenza etnico-

religiosa ed ermetica (il testo originale ha l'introduzione dell'insigne studioso di metapsichica de Boni,

dell'omonima fondazione e biblioteca bolognese Bozzano de Boni). Svolse il suo lavoro presso la provincia

diventandone segratario generale, un'attività che gli permise di visitare tutta la Verona sotterranea e anche

approfondire i luoghi insoliti dislocati nella provincia.Tenne rapporti con tutti i rappresentanti della cultura

veronese del suo tempo, in particolare con Monsignor Ongaro (insegnante di aramaico antico, ebraico, greco

e latino nel locale seminario) scambiò per anni idee, confrontandosi con la grande conoscenza che il prelato

aveva di antiche religioni e sembra che esistesse un carteggio fra i due, ricco di considerazioni sul cammino

del cristianesimo, ed in particolare sulle numerose eresie cristiano-gnostiche dei primi secoli e sulle religioni

antecedenti alla Chiesa Cattolica Romana. Frequentava molti circoli, sebbene non fosse accademico era

invitato a tenere conferenze nella stessa Accademia di Agricoltura di Via Leoncino. Morì di cancro il 1° marzo

1970.


Note Testo: Questo libro è una sintesi originale ed avvincente della vicenda umana dall’aurora della Preistoria più lontana

all’alba di Roma. Sintesi felice e chiarissima che offre al lettore con i dati di molte scienze complementari,

dalla Geologia alla Paleontologia, dall’Archeologia alla Mitologia, una visione panoramica ed aggiornata

della storia degli ominidi, un quadro suggestivo e scientificamente fedele dell’irresistibile divenire del

progresso umano.

Razze e nazioni, culture e civiltà dimenticate si delineano risalendo a noi dal vortice vertiginoso dei secoli. Le

ombre dei progenitori risorgono dai dimenticati recessi delle caverne. Nel panorama che si svolge su un

orizzonte mondiale e che si inquadra sullo sfondo più vasto dell’evoluzione delle forme di vita, l’autore riserva

un posto speciale alla preistoria italiana che è seguita nelle linee essenziali del suo svolgimento millenario;

dai più lontani periodi del Paleolitico inferiore fino all’età protostorica.

Il formarsi delle genti e delle culture che sono la necessaria premessa dell’ascesa di Roma hanno

un’interpretazione inaspettata e originale in questo libro che non offre soltanto una lettura gradita ed

avvincente ma anche un contributo non trascurabile alla scienza preistorica del nostro paese.

Volume dall’argomento impensato, che lascia il lettore ora pensoso, ora commosso, ora sbalordito,

trasportandolo in un mondo raramente esplorato dai libri, quasi un’oasi lontana dalle cure e dai pensieri

abituali.

Note Volume: Vari disegni in bianco e nero nel testo e numerose tavole in bianco e nero fuori testo. Formato 12X20,5.

Brossura.

Catalogo 27

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Manuale di radiotecnica

Autore: L. Sacco e A. Celloni

Anno Pubblicazione: 1930 Editore: Ufficio Marconi Roma Pagine: XXXI+477

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Pispola Patrizia Componenti Elettronici al costo di: € 98,00

Note Autore: Dei due autori del libro il più noto risulta Luigi Sacco, mentre di Achille Celloni risulta solo la sua

appartenenza all’arma del Genio.

Luigi Sacco nacque ad Alba nel 1883. Dopo aver frequentato la Scuola Tecnica in Alba e l'istituto tecnico

Sommeiller a Torino si iscrisse all'Accademia Militare (Artiglieria e Genio) di Torino nel 1901 da dove uscì

1904 primo classificato con medaglia d'oro. Allievo della Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio dal

1904 al 1906 ne uscì nuovamente 1° classificato. Iniziò la carriera come Tenente del Genio Minatori, poi nei

Radiotelegrafisti dal 1907.

La sua eccellente preparazione tecnica fece sì che già nel 1911-14 durante la guerra Italo-Turca in Libia

cominciasse la collaborazione con Guglielmo Marconi. In Libia diede inizio al primo esteso servizio regolare

di radiotelegrafia campale militare. Dopo la prima guerra mondiale Sacco fu a capo dell'Officina Militare delle

Trasmissioni di Roma, incarico che (col grado di Colonnello) tenne fino al 1935, anno in cui fu promosso

Maggiore Generale e messo a capo del Reparto Trasmissioni nella Direzione Superiore Servizio Studi ed

Esperienze del Genio. Congedato dall'esercito nel 1943, Sacco fu però incaricato dal governo di

rappresentare l'Italia ai congressi di radio comunicazioni che si tennero dopo la fine della guerra. Fra gli altri,

fu plenipotenziario italiano per le telecomunicazioni, per le radiocomunicazioni e per le radiodiffusioni ad onde

corte alle Conferenze Internazionali di Atlantic City nel 1947.

Il campo in cui ebbe i maggiori successi fu quello della crittografia. Nel corso della prima guerra mondiale

riuscì a creare all’inizio del 1916 il primo ufficio cifra che ebbe notevoli successi riuscendo a forzare il cifrario

campale austriaco, quello diplomatico, e quello navale. Nel periodo fra le due guerre cominciò a scrivere il

manuale che lo rese famoso. Dapprima "Nozioni di Crittografia" (per uso interno dell'esercito), poi nel 1936

"Manuale di Crittografia", che ebbe la versione definitiva dopo la fine della guerra, nel 1947. Un testo ancor

oggi fondamentale che venne quasi immediatamente tradotto in francese, e che ancora nel 1974 fu tradotto in

inglese e pubblicato da un editore americano.

Negli anni del dopoguerra teneva alla radio il discorso di commemorazione di Guglielmo Marconi ogni 25

aprile (anniversario della nascita). Si è sposato con Cecilia Torre ed ha avuto due figli: Maria e Umberto.

Sacco fu anche un appassionato astronomo dilettante, per le edizioni dell'Arma del Genio scrisse un piccolo

manuale "Caccia ai pianeti con un piccolo cannocchiale", oggi introvabile.

Morì a Roma il 5 dicembre del 1970.

Note Testo: Il libro si presenta nella prefazione, redatta da Luigi Solari, come: "… dedicato ai giovani che pur non avendo

compiuto regolari studi di matematica e di elettrotecnica desiderino avere cognizioni elementari di

radiotelegrafia per poter esercitare stazioni radiotelegrafiche di piccola portata. Esso potrà riuscire

specialmente utile agli allievi radiotelegrafisti della R. Marina, del R. Esercito e della R. Aeronautica, poiché

è stato redatto nella forma più semplice e più pratica possibile per fornire le principali nozioni tecniche

necessarie ai radiotelegrafisti delle navi della Marina Mercantile e delle stazioni da campo." Il libro può infatti

ritenersi decisamente completo da questo punto di vista perché affronta la materia a partire dall'esposizione

degli elementi base di elettricità e magnetismo per passare poi ai principi di radiotecnica che spaziano dalla

generalità sulle onde elettromagnetiche, ai circuiti oscillanti, alle antenne, ai tubi elettronici. Si passa poi alla

descrizione dei trasmettitori, sia a scintilla che a valvola e alla descrizion e dei ricevitori, anche di tipo

avanzato (per l'epoca) come la supereterodina. Il libro termina con un'appendice che contiene due capitoli. Il

primo capitolo tratta di due possibili alternative, ormai completamente abbandonate, ma allora ancora da

esplorare, per la produzione di oscillazioni persistenti mediante macchine rotanti elettromeccaniche e con

l'arco voltaico (dispositivo Poulsen). Il secondo capitolo è dedicato invece ad un'applicazione che oggi sembra

ovvia ed indispensabile, ma che allora stava muovendo i primi passi, ossia l'installazione della radio a bordo

degli aerei.

Note Volume: Formato 18X25cm. Rilegatura non coeva. 445 FIGURE

Catalogo 28

Argomento: Fisica

Titolo:



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