La fisica nel secolo XX



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Quanti anni ha la terra?

Autore: Paolo Vinassa de Regny

Anno Pubblicazione: 1935 Editore: Ulrico Hoepli, Milano Pagine: 168

Collana: Collezione Hoepli Numero: 6

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica, Bologna al costo di: € 15,00

Note Autore: Vinassa de Regny, Paolo. - Geologo e paleontologo (Firenze 1871 - Cavi, Lavagna, 1957), professore di

geologia nelle università di Perugia, Catania, Parma e Pavia, senatore del Regno (dal 1934), socio

corrispondente dei Lincei (1923-46). Si occupò di geologia e paleontologia di varie regioni italiane, dell'Africa

settentrionale e del Dodecaneso; ha contribuito al rilevamento geologico della Carnia. Tra le opere: I terreni

agrari della Tripolitania (1903); Il terreno (1910); Paleontologia (1930); Geochimica (1930); La Terra (1934).

Fondatore del Giornale di geologia pratica, diresse anche (1893-1942) la Rivista italiana di paleontologia.

Note Testo: L'autore traccia in questo volume la storia dei tentativi per l'attribuzione di un'età alla terra. Si passa quindi dal

calcolo dell'età della terra basato sui racconti biblici ai moderni metodi basati sulle leggi di decadenza degli

elementi radioattivi. In tal modo si passa da un'attribuzione di età che va da poche migliaia di anni (7000-8000)

a quella, del momento della pubblicazione del libro, che si aggira, molto più verosimilmente, intorno ai 1500

milioni di anni. Le stime dell'età terrestre sono comunque, nel volume in questione, un poco falsate dal fatto

che non era al momento ancora nota la tettonica a zolle, che comporta una continua trasformazione e

rimescolamento degli strati terrestri superiori, ma si reputava che la terra dovesse attraversare periodici

momenti, separati da intervalli di 30-35 milioni di anni, in cui tutti gli strati superiori si sarebbero surriscaldati

e fusi permettendo la generazione di nuove strutture superficiali.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 15 tavole, di cui una a colori, fuori testo. Alcuni disegni in bianco e nero nel

testo.

Catalogo 212

Argomento: Fisica

Titolo: L'universo misterioso

Autore: James Hopwood Jeans

Anno Pubblicazione: 1932 Editore: Treves Treccani Tumminelli Pagine: 205

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Tara, Roma al costo di: € 10,00

Note Autore: Sir James Hopwood Jeans (Ormskirk, 11 settembre 1877 – Dorking, 16 settembre 1946) è stato un astronomo,

matematico e fisico britannico, i cui contributi sono basati soprattutto sull'applicazione della matematica alla

fisica e all'astronomia. Effettuò importanti ricerche di meccanica quantistica, sull'evoluzione stellare, sulla

teoria della radiazione, sulla dinamica dei gas. Con Harold Jeffreys dimostrò che la teoria di Kant-Laplace

sull'origine del sistema solare non poteva essere valida, e ne presentò una nuova secondo la quale, circa

cinque miliardi di anni fa, i pianeti si sarebbero staccati dal Sole per effetto di una marea causata dalla

vicinanza di una stella. Jeans si dimostrò anche un buon divulgatore in libri come Astronomia e cosmogonia

(1928), L'universo intorno a noi (1929), Fisica e filosofia (1942). Si occupò pure di aspetti scientifici della

musica in Scienza e Musica (1938).

Note Testo: Questo volume tratta di tutti quegli argomenti della rivoluzione delle scienze fisiche, iniziata alla fine

dell'ottocento ed ancora in corso nei primi anni del novecento, che devono necessariamente influenzare il

pensiero filosofico. L'autore non vuole esprimersi come filosofo, ma indicare solo gli aspetti fisici che sono

stati stravolti rispetto alle credenze precedenti e denunciare il loro impatto sul pensiero filosofico. Il volume

contiene 5 capitoli dei quali i primi 4 descrivono le scoperte fisiche più rivoluzionarie, mentre il quinto cerca di

trarre delle conclusioni. I capitoli in questione sono i seguenti:

- I - Il sole morente: l'immenso universo in cui siamo presenti ha una sua evoluzione che si concluderà con la

sua morte, probabilmente in una uniforme distribuzione di gelida materia. Questo avverrà anche se le leggi

fisiche sembrano fatte apposta per portare alla vita, della quale poi non si avrà nemmeno memoria.

- II - Il nuovo mondo della fisica moderna: il determinismo meccanico, che sembrava regolare ogni evento,

tramonta definitivamente, in particolar modo per tutti i fenomeni a livello atomico, a favore di un indeterminismo

regolato da leggi probabilistiche.

- III - Materia e radiazione: esiste un comportamento duale di materia e radiazione. Fenomeni legati a

corpuscoli elementari possono interpretarsi, con la meccanica ondulatoria, solo considerandoli come onde e

non come oggetti materiali. Allo stesso modo le radiazioni presentano aspetti che la meccanica quantistica

riconduce a comportamenti simili a quelli dei corpuscoli.

- IV - La relatività e l'etere: l'etere, ossia quello che si ipotizzava essere il supporto fisico alla trasmissione

delle radiazioni, viene soppiantato dallo spazio quadrimensionale, ossia da quello costituito dalle tre

dimensioni spaziali e dalla dimensione temporale. Sono le distorsioni di questo spazio a trasmettere forze ed

onde.

- V - Nelle acque profonde: l'universo non appare più come una grande macchina, ma molto più simile ad un



grande pensiero. Il dualismo tra spirito e materia tende a scomparire. La parola ai filosofi.

Note Volume: Formato in 8°. Rilegatura editoriale e dorso con incisioni in oro.

Catalogo 213

Argomento: Astronomia/Cosmologia

Titolo: Il libro del cielo

Autore: Giuseppe Scortecci

Anno Pubblicazione: 1941 Editore: UTET, Torino Pagine: 152

Collana: Scala d'oro, serie VIII Numero: 12

Copia in vendita presso: Libreria Incanto, Reggio Emilia al costo di: € 24,00

Note Autore: Giuseppe Scortecci, nato a Firenze il 2 novembre 1898, morto a Milano il 18 ottobre 1974. Reduce dalla prima

guerra mondiale, si era laureato nella Sua città in Scienze Naturali nel 1921 ed era quindi divenuto aiuto

presso la Cattedra di Anatomia comparata dell’Università di Firenze e poi conservatore presso il Museo di

Storia Naturale di Milano. Nel 1942, in seguito a vincita di concorso, divenne titolare della cattedra di Zoologia

dell’Università di Genova e direttore del medesimo Istituto, cariche che lasciò per raggiunti limiti di età nel

1969. Nel 1963 fu eletto Preside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di

Genova e tale carica teneva ancora, per unanime e ripetuto consenso dei colleghi, al momento della sua

scomparsa. Ha insegnato anche Genetica presso la Facoltà di Scienze e Biologia e zoologia generale

compresa la genetica e la biologia delle razze, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di

Genova. Nel campo organizzativo a Giuseppe Scortecci si deve la ricostruzione e il rinnovamento dell’Istituto

di Zoologia da lui diretto che aveva subito ingenti danni, oltre ad una completa paralisi, a causa degli eventi

bellici. Ha scritto inoltre numerosi libri sulla vita degli animali fra cui Animali (come sono, dove vivono, come

vivono) un’opera in nove volumi che è al contempo divulgativa e di approfondita documentazione, riunendo in sé

le caratteristiche di una lettura piacevole e di una vera miniera di informazioni zoologiche. Lo Scortecci è

stato in primo luogo un emerito specialista di Anfibi e Rettili ed ha portato rilevanti contributi alla conoscenza

di questi gruppi, nei campi della sistematica, etologia, ecologia, zoogeografia e fisiologia soprattutto per

quanto riguarda la fauna africana. Fra le numerose pubblicazioni meritano di essere in particolare ricordate

quelle sugli organi di senso della pelle dei Sauri, quelle concernenti i Serpenti velenosi dell’Africa italiana,

quelle sui Termitidi.

Zampini Mario (1905 - 1963) nasce a Firenze. E' pittore, illustratore e scenografo. Inizia a lavorare come

apprendista presso una casa editrice, ma già a 17 anni espone a Genova e a Firenze. Nel 1922 espone alla

"Mostra degli Illustratori" di Firenze le sue creazioni per Orlando Furioso, Cyrano nella luna e Vita di San

Benedetto e in seguito illustra una ventina di volumi tra cui Il nipote di Rameau di Diderot (Formiggini, 1929).

Nel 1932 i suoi disegni per il progetto di un monumento a Dante gli valgono una segnalazione del Governo e

dal 1933 lavora come scenografo del teatro alla Scala di Milano. Nel 1938 realizza una storia a fumetti per Il

Corriere dei Piccoli, e nel dopoguerra è attivo anche nella fumettistica. Illustra per Hoepli tre libri-teatro

(Cenerentola, Alì Babà, La Bella Addormentata) che sono tra i più famosi libri animati.

Note Testo: Il volume, indirizzato a ragazzi di 13 anni, tratta gli argomenti astronomici in modo molto aneddotico e spesso

fantasioso. La gran parte del volume è dedicata al sistema solare e, considerando la specializzazione di studio

dell'autore, si sofferma molto sulla possibilità di vita sugli altri pianeti. Mette comunque in dubbio l'esistenza

dei canali di Marte. Nel complesso l'opera è di buon livello ed estremamente ben fatta per il pubblico a cui è

rivolta.

Note Volume: Formato in 16°. Rilegatura editoriale. 24 tavole fotografiche fuori testo in bianco e nero. 4 tavole in tricromia di

Mario Zampini. Una tavola a colori ripiegata degli emisferi celesti.

Catalogo 214

Argomento: Fisica

Titolo: Nascita e morte del sole

Autore: George Gamow

Anno Pubblicazione: 1946 Editore: Arnoldo Mondadori, Milano Pagine: 309

Collana: Cultura d'oggi Numero: 25

Copia in vendita presso: Studio Bibliografico Benacense, Riva del Garda al costo di: € 15,00

Note Autore: Wikipedia:

Georgiy Antonovich Gamow, poi cambiato in George Gamow (in russo: Георгий Антонович Гамов; Odessa, 4

marzo 1904 – Boulder, 19 agosto 1968), è stato un fisico e cosmologo ucraino naturalizzato statunitense.

Ha lavorato su un gran numero di argomenti, fra cui il nucleo atomico, l'evoluzione stellare, la nucleosintesi

stellare, la cosmologia, il decadimento alfa (spiegato grazie all'utilizzo dell'effetto tunnel). Ha contribuito

inoltre in maniera importante alla comprensione dei sistemi di codificazione genetica utilizzati nella sequenza

della catena elicoidale del DNA, da poco scoperta. Fu anche un brillante divulgatore scientifico, autore, in

questo campo, di opere «originali e divertenti»

Gamow nacque a Odessa, in Ucraina, che all'epoca faceva parte della Russia zarista. Studiò alla Università

Novorossia di Odessa (1922-23) e all'Università di Leningrado (1923-1929). Dopo la laurea, si occupò di

teoria quantistica a Gottinga, dove le sue ricerche sul nucleo atomico furono alla base della sua tesi di

dottorato. Lavorò quindi all'Istituto di Fisica Teorica dell'Università di Copenaghen (1928-1931) ed al

Cavendish Laboratory di Cambridge, diretto da Ernest Rutherford. In questi anni continuò ad occuparsi della

fisica del nucleo (proponendo tra l'altro il modello "a goccia") ma lavorò anche nel campo della fisica stellare

assieme a Robert Atkinson e Fritz Houtermans.

Gamow lavorò poi in diversi istituti, prima di fuggire definitivamente dal clima sempre più opprimente della

Unione Sovietica degli anni delle purghe staliniane. Nel 1934 si stabilì alla George Washington University,

dove pubblicò lavori con Edward Teller, Mario Schoenberg and Ralph Alpher.

Il fondamentale articolo sulla cosmogenesi scritto con Ralph Alpher fu pubblicato col nome di teoria di Alpher-

Bethe-Gamow poiché Gamow aggiunse volutamente il nome di Hans Bethe per analogia con le prime tre

lettere dell'alfabeto greco, alfa beta gamma.

Gamow fu un strenuo sostenitore della teoria del Big Bang, e nei suoi lavori predisse ad esempio l'esistenza

della Radiazione cosmica di fondo. Il suo modello di Big Bang prevedeva che gli elementi chimici si sarebbero

costituiti prima della nascita delle stelle, grazie alla presenza di un gas di neutroni molto caldo e

straordinariamente denso.

Rimase a Washington fino al 1954, poi si spostò alla Università della California a Berkeley (1954), e alla

Università del Colorado (1956-1968).

Note Testo: Il volume parte descrivendo la storia degli sforzi che hanno portato alla scoperta dei fenomeni fisici che

permettono alle stelle di irradiare, per tempi infinitamente lunghi (dal punto di vista umano), un'enorme

quantità di energia, principalmente sotto la forma di radiazioni elettromagnetiche. Per fare ciò l'autore

introduce dapprima i concetti di fisica atomica e nucleare costituenti le basi per comprendere il tipo di reazioni

che avvengono nelle stelle. L'autore passa poi a descrivere le ipotesi sul ciclo di vita delle stelle, fino ad

arrivare al diagramma di Russel che mostra che, diagrammando le stelle in base alle loro caratteristiche di

base (luminosità e classe spettrale), esse non si disperdono casualmente, ma si raggruppino lungo una

sequenza principale e lungo altre sequenze secondarie, che descrivono come una stella nasce e muore. La

morte di una stella corrisponde poi ad una contrazione dovuta al fatto che il suo collasso gravitazionale non è

più contrastato da reazioni termonucleari, ormai esaurite per mancanza di combustibile. Questa contrazione è

descritta dalle leggi di Chandrasekhar e Kothari che indicano un diametro finale pari a zero per stelle di

massa sufficientemente grande: ancora non si ha però il sospetto della possibile produzione di quelli che

verranno chiamati "buchi neri". Nell'ultima parte del volume viene ipotizzata l'origine ed il destino finale

dell'universo. Non viene ancora ipotizzato il big-bang come l'origine dell'universo, ma si pensa che esso,

all'origine, sia stato costituito da un "gas incredibilmente caldo e denso" in rapida espansione. La fine

dell'universo viene immaginata come una fredda distribuzione uniforme di materia dispersa nello spazio.

Note Volume: Formato 19x12,7 cm. 60 figure nel testo e 16 tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 215

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: La mécanique de la vie

Autore: Félix Le Dantec

Anno Pubblicazione: 1913 Editore: Ernest Flammarion, Paris Pagine: 192

Collana: Bibliothèque de culture générale Numero: 1

Copia in vendita presso: Librairie Philoscience, Fercé-sur-Sarthe al costo di: € 8,00

Note Autore: Wikipedia:

Felix Le Dantec (Plougastel-Daoulas, 16 gennaio 1869 – Parigi, 7 giugno 1917) è stato un biologo e filosofo

materialista francese.

Figlio di un medico, il giovane Felix nasce nel 1869 in una paesino della Bretagna. Studia a Brest, quindi a

Parigi, al liceo Janson de Sailly, e a 16 anni entra alla École Normale Supérieur laureandosi poi in medicina.

Insegna per un certo tempo a Brest, quindi emigra in Brasile dove fonda un Institut Pasteur locale.

Rientrato in Francia, insegna dapprima a Lione poi a Parigi dove viene creata per lui una cattedra di

embriologia generale, raggiungendo fama e successo con i suoi libri di carattere scientifico e filosofico.

Muore nel giugno del 1917 al colmo della fama di docente, scrittore e pubblicista brillante.

Poco dopo il suo allievo Jacques Moreau ne celebra la figura di scienziato e filosofo, illustrandone le tesi con

il saggio L'œuvre de Félix Le Dantec, La méthode scientifique, les lois biologiques, les horizons

phlilosophiques (edito da Larousse).

Note Testo: La gran parte del volume è dedicata alla dimostrazione dell'unicità di base della vita, malgrado essa si esplichi

in un enorme quantità di forme, dai più sempli organi unicellulari ai più complessi organismi superiori,

compreso l'uomo. Viene inoltre riconosciuto che il patrimonio ereditario degli esseri viventi è distribuito in

ogni loro parte, tanto che si può essere in grado, in alcuni casi, di rigenerare un essere completo a partire da

una sua piccola parte. Tutto ciò, anche se non era ancora evidente, dovrà portare al concetto che le cellule

siano la base di ogni espressione di vita e che i cromosomi, in esse contenuti, costituiscano tutto il patrimonio

genetico dell'essere completo. Non è invece corretta l'idea dell'autore che l'evoluzione della specie dipenda,

come afferma Lamarck, dall'ambiente, comprendendo in esso anche i caratteri acquisiti, al contrario delle

affermazioni di Darwin, che fa risalire l'evoluzione della specie alla sola selezione naturale, ossia ad una sola

parte specifica dell'ambiente.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 4 figure nel testo.

Catalogo 216

Argomento: Fisica

Titolo: Il suono e la teoria delle proporzioni

Autore: Pietro Righini

Anno Pubblicazione: 1952 Editore: Fratelli Bocca, Milano Pagine: 175

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Modo infoshop, Bologna al costo di: € 23,00

Note Autore: L'autore è un'autorità riconosciuta a livello (almeno) Europeo nel campo della fisica acustica. Si è laureato in

fisica e si è diplomato come suonatore di corno. E' stato docente di Fisica Acustica. Non è stato possibile

reperire informazioni più dettagliate sulla sua vita. E' stato un prolifico autore di libri dedicati alla fisica

acustica e tra questi, oltre al libro relativo a questa scheda, ricordiamo:

- Le scale musicali - leggende - pregiudizi - realtà (1971)

- L'acustica per il musicista - fondamenti fisici della musica (1994)

- Studio analitico sul ritmo musicale e sue definizioni attraverso i secoli (1972)

- Lessico di acustica e tecnica musicale. Terminologia e commento musicologico (1980)

- La musica araba nell'ambiente, nella storia e le sue basi tecniche (1983)

- Una giornata nel giardino incantato delle vibrazioni armoniche (2002)

Note Testo: Seguendo quanto dice l'autore nell'introduzione, il libro in questione è suddiviso in due parti. La prima parte è

dedicata ad una succinta illustrazione di quelle cognizioni che il musicista, o lo studioso di cose musicali, non

dovrebbero ignorare sulla fisica del suono. La seconda parte, invece, è dedicata interamente allo studio dei

rapporti di frequenza e, quindi, alla consonanza, ossia in relazione alle combinazioni armoniche e non

armoniche, semplici e complesse, di suoni puri e di suoni strumentali. Vengono in particolare considerati i

componenti timbrici del suono prodotto dai vari strumenti musicali.

Note Volume: Brossura editoriale. Formato in 8°.

Catalogo 217

Argomento: Enciclopedie/Manuali

Titolo: Rudiments of knowledge

Autore: William and Robert Chambers

Anno Pubblicazione: 1854 Editore: W. And R. Chambers Pagine: 88

Collana: Chambers educational course Numero:

Copia in vendita presso: Schooner Books Ltd (Halifax, Canada) al costo di: € 14,00

Note Autore: I fratelli William e Robert Chambers sono autori ed editori scozzesi, nati a Peebles, William nel 1800 e Robert

nel 1802. William iniziò come apprendista presso un tipografo e poi aprì poi un negozio di libri. Robert, dopo

un tentativo di frequentare l'università, aprì anche lui un negozio di libri indipendentemente dal fratello. Robert

fu il primo a pubblicare un libro nel 1823, relativo alla cultura scozzese ed a questo ne seguirono altri sulla

stessa falsariga. William pubblicò il suo primo libro nel 1830, sempre nell'ambito degli usi ed istituzioni

scozzesi. I due fratelli unirono le loro forze nel 1829 e poi iniziarono a pubblicare, nel Febbraio del 1832,

L'Edinburgh Journal, che ebbe un immediato e notevole successo (50.000 copie in media). Produssero poi

numerose altre pubblicazioni e collane tra le quali la "Chambers's Educational Course" che, completata per

gradi a partire da circa il 1844, comprendeva testi per tutte le materie di insegnamento di ogni livello di

istruzione, sia primaria che secondaria. In tutte queste imprese Robert perseguì gli scopi letterari e scientifici

mentre William fu l'uomo d'affari.

Note Testo: Il libro in questione è dedicato ad un pubblico che deve affrontare studi, di non eccelso livello, ma che deve

avere comunque delle indispensabili conoscenze elementari di base. Tra queste conoscenze ci sono gli

aspetti del mondo naturale (i boschi, il mare) e quello costruito dall'uomo (strade, palazzi, ponti,..), i sensi e

quindi anche i colori, i rudimenti delle figure geometriche piane e solide, come si conta, come si scandisce il

tempo con l'orologio ed il calendario, quali sono i rapporti sociali tra le persone, ecc.

Note Volume: Formato 11.5x17.5cm. Numerose incisioni in bianco e nero nel testo.

Catalogo 218

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Prodigi e misteri delle radio-onde

Autore: Domenico Eugenio Ravalico

Anno Pubblicazione: 1941 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 276

Collana: Avventure del pensiero Numero: 6

Copia in vendita presso: Studio bibliografico segni nel tempo, Ancona al costo di: € 22,00

Note Autore: Le informazioni su Domenico Eugenio Ravalico sugli inizi della sua vita non sono molto note. Probabilmente

nacque agli inizi del 1900 nell'area di Gorizia e Trieste. Dovrebbe aver studiato presso il Regio Politecnico di

Milano intorno al 1920, ed essere stato allievo di Oreste Murani, titolare della cattedra di Fisica Tecnica

Agli inizi della sua carriera fondò un'azienda, la Radio Ravalico di Trieste, che produceva scatole di

montaggio per apparecchi radio . Conclusasi quell'attività si dedicò a tempo pieno alla stesura dei suoi famosi

testi, quasi tutti pubblicati dalla Hoepli, ma le sue primissime pubblicazioni furono: "Le recenti conquiste delle

scienze fisiche" (Sonzogno, Milano - 1918), "Radiotelefonia" (Lattes, Torino-Genova - 1920), "La tecnica

degli apparecchi elettrici" per la collana "Avviamento alle Industrie" (F.Battiato, Catania - 1921), "Centrali

elettriche" (Vallardi, Milano - 1922), "Come si costruiscono i radio-ricevitori" (Trieste - 1924), testo

pubblicato quale strumento di consultazione per la realizzazione delle scatole di montaggio commercializzate

dalla sua società, e "La telefonia senza fili pratica" (Cappelli, Bologna - 1926).

La sua attività di autore dedicato espressamente alla radio proseguì con il "Radio Libro", che venne poi

suddiviso in "Radio Elementi" e "Primo avviamento alla conoscenza della radio"; altri testi degni di nota sono

"La moderna supereterodina", l'"Audio Libro", i due volumi che costituivano il Servizio Radiotecnico:

"Strumenti per radiotecnici" e "Radio riparazioni", poi "L'apparecchio radio", "Apparecchi radio a transistor",

"L'apparecchio radio a transistor e circuiti integrati", "L'apparecchio radio ricevente e trasmittente" e i famosi

"Schemari di apparecchi radio", vere e proprie miniere di informazioni per tutti i collezionisti e riparatori di

apparecchi d'epoca, tutti testi pubblicati dalla Hoepli.

Vi fu anche un "A tu per tu con la mia radio" pubblicato nel 1938 dalle edizioni "Il giornale della radio", un

interessante vademecum per i non addetti ai lavori, riguardante i vari aspetti della radio, il cui sottotitolo era:

"Consigli pratici al radioutente per la migliore utilizzazione dell'apparecchio radio".

Con l'avvento della televisione pubblicò sempre per Hoepli anche alcuni testi dedicati al nuovo strumento di

comunicazione: "Il videolibro", "Servizio videotecnico" e "Strumenti per videotecnici".

Oltre a questi testi specificamente dedicati alla radio e alla televisione, scrisse anche altri volumi di

argomento diverso, generalmente di divulgazione scientifica, ma anche dedicati al creazionismo.

Nel periodo bellico sembra sia stato consulente presso la Ducati di Bologna. Sicuramente svolse la sua

attività lavorativa presso la ditta Superla, affiliata alla Ducati, che produceva anch'essa apparecchi radio.

Ravalìco morì a Bologna nel 1974.

(Informazioni tratte dal sito di Renato Genova: http://digilander.libero.it/renato.genova/index.html)

Note Testo: In questo libro divulgativo del 1941 l'autore ci spiega che cosa si sapesse all'epoca degli effetti delle onde

radio sugli organismi viventi e come paure e catastrofismi già si manifestassero riguardo al diffondersi

crescente di questa invenzione. Fin da allora il rigore scientifico era scarso e si preferiva il sensazionalismo.

Comunque questo libro testimonia che i possibili effetti sanitari sono studiati da oltre 60 anni ossia da quando

l'oceano di radio-onde che ci avvolge ha iniziato ad esistere. In sostanza in questo volumetto si esplorano i

diversi aspetti più o meno conosciuti e le applicazioni delle onde radio. Si spazia dall'uso più comune, le

comunicazioni a distanza, fino agli usi bellici, passando per gli inquietanti esperimenti sugli animali e gli

effetti della radiofrequenza sull'organismo umano (altro che dibattiti sulla pericolosità dei ripetitori per

cellulari . . .). Tra gli altri effetti l'autore riporta che, sperimentando le onde ultra corte, si era notato il

seguente fatto: ".. Una volgare salsiccia, posta a breve distanza da un'antenna emittente, incomincia a fumare

ed a cuocersi". Ossia, nel 1941, si era già costruito il primo forno a micro-onde della storia. Non manca una

vasta sezione dedicata alla televisione allora agli esordi con una panoramica su dispositivi e apparecchi in uso

all'epoca. L'autore non prevede a breve una grande diffusione degli apparecchi televisivi poiché, dato il loro

elevato costo, essi sono destinati ad una fascia di ricchi consumatori che, ovviamente, hanno meglio da fare

che stare a guardare gli insulsi programmi ricevibili con l'apparecchio.

Note Volume: Brossura editoriale. Formato in 8°. 43 figure in bianco e nero nel testo. 24 tavole fotografiche in bianco e nero

fuori testo.

Catalogo 219

Argomento: Vari

Titolo: Cinquant'anni di progresso scientifico 1907-1956

Autore: Vari

Anno Pubblicazione: 1960 Editore: Rivista "Scientia" e CNR Pagine: 208

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: al costo di:

Note Autore: Gli autori, per altrettanti paragrafi, sono i seguenti:

Francesco Severi (Matematica), Natale Missana (Astronomia), Mario Girolamo Fracastoro

(Astrofisica),Bruno Finzi (Fisica matematica),Piero Caldirola (Fisica teorica), Gustavo Colonnetti (Scienza

delle costruzioni), Vasco Ronchi (Ottica), Eolo Scrocco (Chimica fisica), Roberto Piontelli (Elettrochimica),

Luigi Mazza (Chimica inorganica), Luigi Panizzi (Chimica organica), Gaetano Quagliarello (Chimica

Biologica), Michele Gortani (Geologia), Pietro Caloi (Geofisica e Sismologia), Ciro Andreatta (Mineralogia),

Giuliano Ruggieri (Paleontologia), Aldo Sestini (Geografia fisica), Roberto Almagià (Geografia Umana),

Mario Picotti (Oceanografia), Giuseppina Aliverti (Meteorologia), Sergio Tonzig (Botanica), Alessandro

Ghigi (Zoologia), Raffaello Battaglia (Antropologia), Emanuele Padoa (Biologia generale), Giuseppe

Montalenti (Genetica), Pietro Rondoni (Oncologia), Renzo Canestrari (Psicologia umana), Ernesto Valentini

(Psicologia animale), Alfredo Niceforo (Criminologia), Oddone Assirelli (Linguistica), Alessandro Bausani

(Storia delle religioni).

Note Testo: L'anno che segna la fine del cinquantennio di sviluppi scientifici considerato nel volume, ossia il 1956, si pone

all'inizio di un momento cruciale di una fase di scoperte che segnarono in quasi tutti i campi dei progressi

sostanziali. Basta ricordare ad esempio:

- In Geologia il modello della "tettonica a zolle", relativo alla dinamica della terra, viene universalmente

accettato a seguito della scoperta, durante gli anni sessanta, dell'espansione dei fondali oceanici.

- In Fisica Teorica la teoria dei quark viene avanzata per la prima volta nel 1964 dai fisici statunitensi Murray

Gell-Mann e George Zweig, che ipotizzarono di poter spiegare le proprietà di molte particelle considerandole

composte da quark elementari.

- In Genetica, in una importante presentazione del 1957, Crick propose il dogma centrale della biologia

molecolare, che fissa le relazioni tra DNA, RNA e proteine. La conferma finale del meccanismo di

replicazione basato sulla struttura a doppia elica fu fornita nel 1958 dall'esperimento di Meselson-Stahl. Un

successivo lavoro di Crick dimostrò come il codice genetico fosse basato su triplette di basi non sovrapposte,

permettendo ad Har Gobind Khorana, Robert Holley e Marshall Warren Nirenberg di decifrarlo. Queste

scoperte sono alla base della moderna biologia molecolare.

- ecc.

L'interesse del volume è quindi relativo sia alla descrizione delle ipotesi fatte dai ricercatori, nei rispettivi



campi, su quelli che essi pensavano essere, avendo come base ciò che essi avevano già acquisito e quello su

cui stavano indagando, gli sviluppi futuri da esplorare, che al confronto degli sviluppi ipotizzati con quello



che poi è effettivamente avvenuto.

Note Volume: Formato 25 cm. Rilegatura editoriale con titolo al fronte ed al dorso impressi in oro.

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