La fisica nel secolo XX


La teoria di Einstein e le mutevoli prospettive del mondo



Download 3.05 Mb.
Page20/23
Date31.05.2016
Size3.05 Mb.
1   ...   15   16   17   18   19   20   21   22   23
La teoria di Einstein e le mutevoli prospettive del mondo

Autore: Antonio Aliotta

Anno Pubblicazione: 1922 Editore: Remo Sandron, Palermo Pagine: 120

Collana: Biblioteca "Sandron" di scienze e lettere Numero: 75

Copia in vendita presso: Librerie Antiquarie Regina, Napoli al costo di: € 30,00

Note Autore: ANTONIO ALIOTTA, nacque a Palermo il 18 gennaio 1881 e compì gli studi a Firenze, ove conseguì la

Laurea in Filosofia. Successivamente vinse il Concorso per l'insegnamento di Filosofia negli Istituti

d'istruzione media superiore, conseguì la Libera Docenza in Psicologia Sperimentale ed infine vinse il

Concorso a Cattedra di Filosofia Teoretica. Insegnò nelle Università di Padova (1913-1919) e di Napoli

(1920-1951) e fu membro dell'Accademia Pontaniana (1923), della Società Nazionale di Scienze, Lettere e

Arti (1944), dell'Accademia dei Lincei (1947). Nell’ambito della filosofia italiana Aliotta rappresentò

l’alternativa al neo-idealismo di Croce e di Gentile, e si mostrò aperto ad ogni tipo di sollecitazione esterna,

affascinato dal pragmatismo americano e dal pensiero di Einestein. Fondò la rivista internazionale di filosofia

‘Logos’, e fu autore di numerose importanti opere, tra cui:

La reazione idealistica contro la scienza (1912),

La guerra eterna e il dramma dell'esistenza (1917),

L'estetica di Kant e degli idealisti romantici (1942),

Il sacrificio come significato del mondo (1947),

Il relativismo dell'idealismo e la teoria di Einstein, Evoluzionismo e spiritualismo (1948),

Il problema di Dio e il nuovo pluralismo (1949),

Le origini dell'irrazionalismo contemporaneo, Pensatori tedeschi della prima metà dell'Ottocento (1950),

Critica dell'esistenzialismo (1951),

L'estetica di Croce e la crisi dell'idealismo italiano (1951)

Il nuovo positivismo e lo sperimentalismo (1954) .

Morì a Napoli il primo febbraio del 1964; all’Università di Napoli un dipartimento di filosofia dell’Università è a

lui intitolato.

Note Testo: Nei primi capitoli l'autore introduce con linguaggio semplice, ma estremamente corretto e completo, i principi

fisici dell'universo a quattro dimensioni della teria della relatività, sia ristretta che generalizzata, di Eistein.

Quello che però interessa all'autore non è tanto la teoria della relatività in se, ma quali possono essere i

risvolti filosofici che questo nuovo modo di osservare i fenomeni fisici può comportare. L'autore interpreta

correttamente la teoria di Einstein non come una teoria che, a differenza delle teorie precedenti, permetta di

descrivere come evolvono "realmente" i fenomeni fisici, ma come una teoria che permetta di descrivere ciò che

un osservatore qualsiasi, comunque in moto nell'universo, può, dal suo punto di vista, verificare che accade.

L'autore individua questa visione, relativa all'osservatore, degli accadimenti fisici, come un fatto fondamentale

da estendere anche al mondo della filosofia. Un commento più aderente al linguaggio filosofico è il seguente:

"Con il suo sperimentalismo scientifico, che applica personalmente (sia pure con le dovute differenze

interpretative) anche al campo della Psicologia, Aliotta rivendica il valore teoretico della scienza sperimentale

e rappresenta una delle più autorevoli alternative al neoidealismo di Benedetto Croce e Giovanni Gentile.

Sinceramente e profondamente convinto dell’importanza delle rivoluzioni scientifiche del tempo (in particolare,

della Teoria della Relatività), condanna l’atteggiamento di disattenzione da parte della cultura italiana, troppo

inquinata dai pregiudizi antiscientifici crociani. Al dogmatismo filosofico contrappone, come rimedio, lo

sperimentalismo e il relativismo (di cui è appassionato sostenitore, al pari di Tilgher)".

Note Volume: Formato 13 x 19 cm. Brossura editoriale.

Catalogo 185

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Lo spionaggio inglese

Autore: Ugo Caimpenta

Anno Pubblicazione: 1936 Editore: Edizioni "Aurora", Milano Pagine: 249

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: L’era cartacea, Bergamo al costo di: € 10,00

Note Autore: L'autore del libro, che si presenta con lo pseudonimo Ugo Caimpenta, è in realtà lo scrittore vicentino Ugo

Nalato, più noto comunque con l'altro pseudonimo di Gian Dàuli. Egli è stato romanziere, editore, traduttore,

organizzatore culturale e anche produttore cinematografico. Nalato è nato in provincia di Vicenza nel 1884, ha

vissuto, oltre che a Vicenza, a Roma, Milano, Venezia e a Liverpool, morendo poi allo scadere del 1945

Tra gli altri libri pubblicati da Ugo Caimpenta ricordiamo:

Il maresciallo Badoglio (1936)

La Germania da Attila a Hitler (1935)

L'imoero abissino (1935)

Giappone avanza (1935)

STUKAS – Paracadutismo Quinta Colonna (1940)

Spionaggio nella presente guerra (1941)

Il generale Graziani (l'africano) (1936)

Note Testo: In questo volume lo spionaggio inglese viene trattato come un'organizzazione molto efficiente, ma con poco

contenuto scientifico e con discreta tendenza all'avventura. Il teatro di riferimento è principalmente quello della

prima guerra mondiale e vengono perciò citati tutti i personaggi più rappresentativi del tempo, da Mata Hari a

sir Lawrence d'Arabia. Essendo poi iniziata l'era delle trasmissioni radio, c'è anche un capitolo dedicato alla

decrittazione dei messaggi cifrati. Anche in questo capitolo comunque l'aspetto scientifico risulta poco

considerato poiché viene narrato che l'ammiraglio sir Reginald Hall a cui pervenivano i messaggi cifrati del

nemico, non sapendo che pesci pigliare per estrarne il contenuto, aveva trovato come unica soluzione quella di

rivolgersi ad uno "gnomo dalla testa spropositata", maestro di educazione fisica, di nome Alfredo Ewing,

esperto di enigmistica! La soluzione ebbe comunque successo, forse anche grazie alla facile permeabilità dei

codici del tempo, ed Ewing, con la sua truppa di amici enigmisti, diede un contributo fondamentale alla vittoria.

Note Volume: Formato 13 x 19 cm. Brossura editoriale con copertina illustrata.

Catalogo 186

Argomento: Scienze Naturali

Titolo: Le stelle e l'uomo

Autore: Harlow Shapley

Anno Pubblicazione: 1961 Editore: Arnoldo Mondadori Editore Pagine: 189

Collana: Biblioteca Moderna Mondadori Numero: 673

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 10,00

Note Autore: Harlow Shapley (Nashville, 2 novembre 1885 – Boulder, 20 ottobre 1972) è stato un astronomo statunitense.

Studiò all'Università di Princeton sotto il professor Henry Norris Russell, ed utilizzò la relazione periodo

luminosità per le Cefeidi scoperta da Henrietta Swan Leavitt per determinare la distanza di alcuni ammassi

globulari. Si rese così conto che la Via Lattea era molto più grande di quanto creduto e nel 1918 ne misurò la

lunghezza in 100.000 anni luce. Prese parte al Grande Dibattito con Heber D. Curtis sulla natura delle

nebulose e delle galassie, e sulle dimensioni dell'universo. Il dibattito si svolse il 26 aprile 1920. Shapley era

contrario all'idea che il Sole si trovasse al centro della Via Lattea, e per dimostrare la sua ipotesi mostrò i

risultati che aveva ottenuto studiando gli ammassi globulari. Essi infatti sono più concentrati in direzione della

costellazione del Sagittario, perciò Shapley ipotizzò che, se erano distribuiti uniformemente attorno alla

Galassia, il nucleo della Via Lattea doveva trovarsi proprio in direzione del Sagittario. Credeva inoltre che le

galassie fossero parte della Via Lattea, anche se il loro spettro era di emissione anziché di assorbimento,

com'era per le nebulose comuni. Aveva ragione sulla prima ipotesi, e torto sulla seconda. All'epoca del

dibattito, Shapley lavorava all' Osservatorio di Monte Wilson. In seguito egli fu chiamato a rimpiazzare il

celebre Edward Charles Pickering, recentemente deceduto, come direttore dell' Osservatorio di Harvard.

Occupò quel posto dal 1921 sino al 1952. Nel 1925 assunse Cecilia Payne Gaposchkin, che divenne la prima

persona ad ottenere un dottorato in astronomia all'Università Harvard. Negli anni quaranta, Shapley collaborò

a fondare alcune associazioni scientifiche, tra cui la National Science Foundation. È anche colui che contribuì

a far inserire la lettera S nella sigla UNESCO (che sta per Scientific, scientifica). Politicamente, Shapley era

un liberale, e fu una delle vittime del Maccartismo. Nel 1950, fu usato per organizzare una campagna

accademica contro il controverso best-seller "Mondi in collisione", dello psichiatra russo espatriato Immanuel

Velikovsky. Shapley coltivò per tutta la vita un interesse per la mirmecologia (formiche). Era inoltre il nonno

dell'autore di best-seller Tracey Shapley e del vincitore del Premio Pulitzer Christopher Shapley. Si sposò nel

1914 con Martha Betz, anch'essa un'astronoma, che lo aiutò spesso nel suo lavoro. Ebbero quattro figli e una

figlia. Gli sono stati dedicati il cratere Shapley sulla Luna e un asteroide, 1123 Shapleya

Note Testo: In questo libro Harlow Shapley, stabilisce che lo scardinamento della visione antropocentrica del mondo si è

attuato attraverso una serie di "sistemazioni" successive. La sistemazione più importante, e più nota, fu dovuta

a Copernico, il quale rimosse la Terra – e l’uomo – dal centro dell’Universo per sostituirvi il Sole. Ma dopo tre

secoli, si scoprì che neanche il Sole è al centro dell’Universo. Un’altra sistemazione si rese, dunque,

necessaria: passare cioè dall’eliocentrismo al galattocentrismo. Infine, la sistemazione più radicale. Poiché le

osservazioni astronomiche contemporanee ci dicono che le galassie si allontanano sempre di più le une dalle

altre, l’idea stessa di un centro è da escludere del tutto. La sconfortante conclusione è che l’uomo è come un

naufrago nello sconfinato oceano dell’Universo, senza alcun punto di riferimento: egli "[…] diventa periferico

tra i miliardi di stelle della sua propria Via Lattea; e d’accordo con le rivelazioni della paleontologia e della

geochimica, è classificato come una recente, e forse effimera manifestazione nell’eternità cosmica". La forza

dell'uomo, conclude però Shapley, è nell'aver raggiunto la capacità di comportarsi da essere razionale per cui

gli uomini del futuro potranno superare i loro difetti e costruirsi una struttura sociale "più congrua ai grandi

investimenti compiuti dalla natura nella localmente dominante razza umana".

Note Volume: Formato 11 x 19 cm. Rilegatura editoriale.

Catalogo 187

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: La scienza contro il crimine

Autore: Ugo Sorrentino

Anno Pubblicazione: 1946 Editore: Edizioni Toso Roma Pagine: 187

Collana: Collana giuridica e amministrativa Numero: 4

Copia in vendita presso: Libreria Antiquaria Baduel, Orvieto al costo di: € 45,00

Note Autore: Il Dottor Ugo Sorrentino (Firenze, 1891 - Roma, 1977), allievo del professor Ottolenghi, è uno dei più grandi

Direttori della Scuola di Polizia Scientifica di Roma. Insegnante di Polizia Scientifica presso la Scuola

Superiore di Polizia e presso la Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali del Corpo delle Guardie di P. S. dal 1919,

è autore di molte monografie e del volume La scienza contro il crimine. È ideatore dell’identificazione

monobichiroscopica Sorrentino e della classifica monodattilare Sorrentino. Il suo nome è legato ad alcuni tra i

più celebri eventi criminosi avvenuti in Italia, fra cui è da ricordare il delitto Matteotti (1924) e il caso noto come

“lo Smemorato di Collegno” (1927). Nel 1944 dirige i lavori per l’identificazione delle 335 salme dei martiri

delle Fosse Ardeatine in Roma. Si dilettava anche a scrivere poesie, alcune raccolte nell’opera dal titolo

Ultima Foglia.

Note Testo: Il volume tratta tutte le tecniche di polizia scientifica al tempo in uso. Queste comunque si basano

principalmente sui servizi di identità preventiva e giudiziaria e sui servizi di investigazione giudiziaria.

Attraverso il servizio di identità preventiva si cerca di raccogliere tutti gli elementi, come descrizione

somatica, fotografie, impronte digitali, ecc., che permettano nel futuro l'identificazione degli autori dei reati.

Con il servizio di identità giudiziaria si cerca invece di identificare gli autori dei reati attraverso le tracce,

come impronte, scritti, sostanze, ecc., che questi lasciano nel compierli. Il servizio di investigazione

giudiziaria ha lo scopo infine di ricostrure gli eventi di un delitto attraverso l'analisi della scena che si

presenta al momento della sua scoperta. Il volume contiene poi la descrizione di tecniche ancora sperimentali,

come i metodi di segnalamento a distanza delle caratteristiche somatiche e delle impronte digitali, e una

consistente casistica di investigazioni giudiziarie concluse, tra cui quella relativa alla identificazione delle

salme dei martiri delle Fosse Ardeatine.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 51 illustrazioni fotografiche in bianco e nero.

Catalogo 188

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Il cancro

Autore: Mario Musella

Anno Pubblicazione: 1951 Editore: Arnoldo Mondadori Editore Pagine: 155

Collana: Biblioteca Moderna Mondadori Numero: 264

Copia in vendita presso: Old Book Shop Milano al costo di: € 15,00

Note Autore: Mario Musella è stato un medico che ha esercitato principalmente a Napoli dove ha avuto una certa fama tanto

da essere indicato come "il referente per la salute della elite partenopea, essendo anche il medico di uno dei

più famosi alberghi della città". Dagli anni 20 agli anni 50 del secolo passato ha pubblicato numerosi libri ed

articoli di carattere medico ed è stato consulente medico del il più grande quotidiano d’Italia, il Corriere della

Sera. Tra le opere scritte da Musella ricordiamo:

- Mali allo specchio (1929)

- Frammenti di scienza (1931)

- Anni e malanni (1933)

- La fabbrica degli uomini (1934)

- La fucina della nostra vita (1935)

- Mali di moda e rimedi di attualità (1937)

- Salute 900. La vita umana si allunga? (1939)

- In lotta per la salute (1947)

Mario Musella ebbe una parte attiva nella preparazione dell'opinione pubblica italiana all'accettazione delle

leggi razziali. Il 31 Agosto del 1938 egli infatti pubblica un articolo in cui rende nota la conferma biologica

della non assimibilità delle razze. Sulla base di articoli simili di altri autori, anche di argomento economico e

politico, l'opinione pubblica venne ritenuta sufficientemente preparata ad accogliere i duri provvedimenti

contro gli ebrei che furono emanati nei mesi successivi, a partire dal Decreto del Consiglio dei Ministri del 2

e 3 settembre.

Note Testo: Nel volume "Il cancro" Mario Musella fa il punto sulle conoscenze biologiche e mediche, note nel 1960, in

relazione al cancro. Relativamente alla genesi del cancro il Musella non può ancora riportare informazioni

sufficientemente complete poiché le scoperte che hanno portato alla definizione della struttura e delle funzioni

del DNA cellulare sono di soli pochi anni prima. Per quel che riguarda i fattori che possono scatenare il

cancro egli è invece perfettamente documentato e nel volume riporta ad esempio precise e dettagliate accuse

contro l'abitudine del fumo. Relativamente alla cura del cancro egli riporta i primi successi delle cure

chemioterapiche, ma descrive comunque, come praticamente solo intervento risolutore, quello chirurgico,

che, al tempo, era generalmente molto cruento ed invasivo. In tutto il libro traspare la personalità del Musella

che non viene recepito come un astratto ricercatore, ma come un esperto medico curante.

Note Volume: Formato 11 x 19 cm. Rilegatura editoriale.

Catalogo 189

Argomento: Mineralogia/Geologia

Titolo: New text-book of geology designed for schools and academies

Autore: James Dwight Dana

Anno Pubblicazione: 1877 Editore: Ivison, Blakeman, Taylor & Co. Pagine: 366

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: MS Book & Mineral Company (USA) al costo di: € 125,00

Note Autore: Dana, James Dwight (1813–95) Per parecchie generazioni di geologhi il nome di J. D. Dana fu associato con

il concetto di geosinclinale, una allungata deformazione verso il basso della crosta terrestre nella quale si è

accumulato un gran volume di sedimenti. Egli considerò l'accumulo di sedimenti come una conseguenza

piuttosto che la causa della deformazione, che egli imputò alla contrazione della crosta terrestre come

risultato del raffreddamento. L'interpretazione geosinclinale prevalse fino agli anni 60 del secolo passato, ma

è stata poi rimpiazzata dai concetti della tettonica a zolle.

Più della metà dei lavori pubblicati da Dana è di soggetto geologico, ma egli è stato un mineralogista ed un

zoologo così come un geologo.Il suo primo lavoro pubblicato fu sul Vesuvio e successivamente passò allo

studio del vulcanismo delle isole Hawayane. Dal 1838 fino al 1842 egli fu un membro della spedizione del

governo degli USA che circumnavigò il globo. Dopo di ciò lavorò alla Yale University. Nel 1846 egli stabilì

che i continenti e gli oceani non avevano mai cambiato posto e che l'aspetto generale della terra fosse

essenzialmente stabile. Nello stesso anno egli ipotizzò che tutti i crateri della luna si fossero formati per

attività interna piuttosto che per impatto. Nessuna delle due ipotesi ha superato il test del tempo - ma questa è

la natura della scienza. Dana pubblicò inoltre lavori sulle barriere coralline e le isole coralline, la orogenesi

Taconica ed il metamorfismo.

Note Testo: In questo volume Dana riporta tutte le sue deduzioni e conoscenze sulla storia e le cause che hanno portato ad

una situazione del globo terrestre quale quella attuale, esseri viventi compresi. Il volume comprende 4 parti

contenenti ognuna gli argomenti di ciascuno dei punti di vista da cui può essere affrontata la scienza

geologica. La prima parte riguarda infatti la geologia "fiosiografica", ossia la descrizione degli aspetti

generali della terra e dei suoi sistemi principali. Nella seconda parte Dana tratta della geologia "litologica",

ossia delle rocce e delle principali strutture secondo le quali si presentano. La terza parte è relativa alla

geologia "dinamica", ossia ai meccanismi che trasformano nel tempo gli aspetti geologici, come l'azione

chimica e meccanica dell'acqua e dell'aria, l'azione dei vulcani, l'azione del raffreddamento della crosta

terrestre, che, secondo Dana è la principale responsabile dei corrugamenti presenti in superficie, ma anche

quella della vita, come ad esempio lo sviluppo dei coralli. La quarta ed ultima parte, che rappresenta però più

della metà del volume, contiene l'aspetto della geologia "storica". In questa parte tutta la vita della terra è

suddivisa in ere e, per ciascuna di esse, Dana ne individua la storia, le caratteristiche strutturali dei relativi

affioramenti, ma, soprattutto, l'evoluzione delle specie viventi apparse nel loro corso. Da quest'ultimo punto di

vista il volume del Dana più, che un trattato di geologia, è un trattato di paleontologia. Nell'ultima parte del

volume il Dana include un esteso paragrafo sull'origine delle specie, in cui, evidentemente contestando, senza

nominarlo, Darwin, che aveva pubblicato alcuni anni prima (1859) il risultato dei suoi studi, esprime come

segue i suoi pensieri in proposito:

1 - L'evoluzione del sistema della vita avvenne progressivamente attraverso la derivazione di specie da specie,

in accordo con un meccanismo naturale non ancora chiaramente capito, e con poche occasioni per un

intervento soprannaturale.

2 - Il meccanismo dell'evoluzione ha ammesso transizioni brusche tra specie, come si è arguito dallo studio

dei fossili.

3 - Enti o condizioni esterne, mentre sono stati capaci di produrre modifiche di strutture, non hanno avuto

alcuna capacità nel determinare le direzioni del progresso dell'evoluzione, più di quanto essi ora abbiano la

capacità di determinare il corso del progresso nello sviluppo a partire da un germe vivente.

4 - Per quanto riguarda lo sviluppo dell'uomo, dotato di grande ragione e potere, ed in tal modo reso

dominante sulla natura, è stato necessario l'atto speciale di un essere sopra la natura, la cui potenza suprema

non è solo la sorgente della legge naturale, ma la forza operante della natura stessa.

Da queste parole si deduce chiaramente l'origine dell'"intelligent Design".

Note Volume: Formato in 8°. Rilegatura editoriale. 410 incisioni su legno in bianco e nero nel testo.

Catalogo 190

Argomento: Chimica

Titolo: Come s'impara la chimica, 1° volume

Autore: Wilhelm Ostwald

Anno Pubblicazione: 1921 Editore: Fratelli Bocca, Torino Pagine: 337

Collana: Piccola biblioteca di scienze moderne Numero: 151

Copia in vendita presso: Studio bibliografico Iavarone, Napoli al costo di: € 25,00

Note Autore: Treccani:

Ostwald Wilhelm. - Chimico e filosofo russo naturalizzato tedesco (Riga 1853 - Grossbothen, Lipsia, 1932).

Premio Nobel per la chimica nel 1909, Ostwald fu un eminente cultore di chimica generale e di chimica fisica

e contribuì al progresso e alla conoscenza di queste scienze non solo con le ricerche scientifiche, ma con la

pubblicazione di libri scientifici, didattici e di divulgazione. Fra le sue ricerche più notevoli sono da ricordare

quelle sull'affinità chimica, sulla teoria della dissociazione elettrolitica, sulla catalisi, sulla cromatica. La sua

scoperta dell'ossidazione catalitica dell'ammoniaca ad acido nitrico ha avuto e ha importanza grandissima nel

campo industriale. Il suo brillante ingegno lo condusse talora a tentativi paradossali come quello di eliminare

la teoria atomica nell'insegnamento della chimica e di fondare un nuovo sistema di unità assolute escludendo

la massa. Pubblicò una collezione dei classici della scienza comprendente anche le opere di Avogadro e

Cannizzaro.

Note Testo: Il volume riporta le conoscenze di chimica elementare dei primi del 900, indirizzandole ad un vasto pubblico,

anche con poca preparazione. La particolarità di questo volume è che esso è tutto in forma colloquiale,

riportando un colloquio che si svolge tra un "maestro", che introduce gli argomenti e spiega ed uno "scolaro",

che chiede informazioni e chiarimenti. Dal contesto del volume risulta evidente quello che si è detto nel

parlare della vita dell'autore, ossia che tutto viene spiegato senza far ricorso alla teoria atomica, ma questo

rende oscure tante cose, come, ad esempio, il perché delle proporzioni fisse tra gli elementi che compongono

le sostanze.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale illustrata al fronte. 46 disegni in bianco e nero nel testo.

Catalogo 191

Argomento: Elettrotecnica

Titolo:



Share with your friends:
1   ...   15   16   17   18   19   20   21   22   23




The database is protected by copyright ©essaydocs.org 2020
send message

    Main page