La fisica nel secolo XX



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Principio e fine

Autore: Bruno Hans Bürgel

Anno Pubblicazione: 1950 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 302

Collana: Avventure del pensiero Numero: 71

Copia in vendita presso: Sito di e-commerce Amuletum al costo di: € 23,00

Note Autore: Bruno Hans Bürgel nacque il 14 Novembre 1875 a Berlino, in un ambiente povero, come figlio illegittimo di un

calzolaio. Finita la scuola cominciò a lavorare in una fattoria per guadagnarsi da vivere, ma dedicava il suo

poco tempo libero a leggere libri di astronomia e, dopo aver messo da parte un po’ di soldi riuscì a comprare

un piccolo telescopio. Con esso egli fece alcune osservazioni che presentò a Wilhelm M. Meyer (1853-1910),

che, negli ambienti popolari di Berlino era chiamato "Urania-Meyer", poiché, con Wilhelm Foerster, egli fu il

co-fondatore del primo osservatorio pubblico denominato Urania nel 1889, in cui teneva popolari conferenze

scientifiche. Meyer aveva studiato astronomia a Göttingen ed era stato il primo astronomo di Ginevra. Egli

divenne il protettore di Bürgel e gli dette un lavoro nell'osservatorio Urania. Dal 1894 al 1899 Bürgel lavorò

come astronomo all'osservatorio Urania. In un osservatorio pubblico ciò voleva dire che nel lavoro era incluso

anche lo svolgimento di visite guidate. Nel 1897 Meyer diede le dimissioni da Urania e divenne uno scrittore

indipendente. Bürgel lo seguì solo due anni più tardi, guadagnando soldi con conferenze e con le prime

pubblicazioni. Il suo più famoso e più venduto libro fu scritto nel 1908: "Dai mondi lontani - Trattazione

popolare della scienza del cielo". In esso egli raccolse la conoscenza astronomica contemporanea,

descrivendola su una base popolare, talvolta con tono conversativo ed aggiungendo molte illustrazioni

(secondo lo stile del tempo). All'età di quaranta anni Bürgel fu richiamato alle armi. Egli sopravvisse alla

prima guerra mondiale sul fronte occidentale operando come messaggero. Finita la guerra egli tornò alle sue

conferenze e scritture popolari. Alcuni dei suoi libri più di successo, oltre "Dai mondi lontani", furono: il

lavoro autobiografico del 1919 "Da lavoratore ad astronomo", il viaggio astronomico scientifico popolare nello

spazio con il titolo "La stella dell'Africa", la novella "Fantasmi", le novelle - probabilmente ispirate da Kurt

Laßwitz (1848-1910) - "Le strane storie del Dr. Ulebuhle" e, probabilmente come un riesame di "Dai mondi

lontani", "L'uomo e le stelle". Bürgel sopravvisse anche alla seconda guerra mondiale e morì nel 1948 a

Potsdam all'età di 72 anni. Attualmente alcuni osservatori pubblici in Germania ed un premio della società

astronomica tedesca portano il suo nome.

Note Testo: Non è facile spiegare il contenuto del volume che, tra l'altro, non ha nulla a che vedere con l'attività principale

di astronomo dell'autore. Nel libro viene trattato l'argomento della vita, nelle sue molteplici possibilità di

manifestazione, a partire dai virus fino all'uomo. Viene comunque principalmente trattato l'argomento della

morte che viene trattato come argomento drammatico ed analizzato sotto numerosi punti di vista: biologico,

statistico, storico, religioso, … Il libro ha un contenuto solo in parte scientifico e, spesso, poetico. L'aspetto

poetico è anche supportato da numerose citazioni di poeti come Goethe,Shakespeare, Lucrezio, ..ecc.

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura editoriale. Numerosi disegni in bianco e nero nel testo. 8 tavole fotografiche in

bianco e nero fuori testo.

Catalogo 177

Argomento: Scienze Naturali

Titolo: Dall'unicorno al mostro di Loch Ness

Autore: Willy Ley

Anno Pubblicazione: 1951 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 548

Collana: Avvenure del pensiero Numero: 76

Copia in vendita presso: Studio bibliografico Naturalia, Nembro (Bergamo) al costo di: € 30,00

Note Autore: Willy Ley è stato uno scrittore americano nato il 2 Ottobre 1906 e morto il 24 Maggio 1969. Willy Ley è stato

uno dei più attivi divulgatori dell'idea dei viaggi spaziali, dapprima in Germania e poi negli Stati Uniti. Ley è

nato a Berlino. Parlava in modo fluente tedesco, inglese, italiano, francese e russo e studiò astronomia, fisica,

zoologia e paleontologia all'Università di Berlino. Alla fine si dedicò al giornalismo e ricevette il suo diploma

all'università di Koenigsberg. Rimanendo affascinato dall'idea dei viaggi spaziali umani a seguito della lettura

dei libri di Oberth, egli fu un membro fondatore della "Società per i viaggi in Nave Spaziale" (VfR) nel 1927.

Egli pubblicò alcuni libri e fu editore del giornale della VfR "Die Rakete" per promuovere i voli spaziali.

Capendo che il regime nazista non era di suo gradimento e pensando di cogliere ulteriori opportunità per gli

sviluppi delle attività spaziali, Ley lasciò la Germania nel 1935. In America egli cominciò subito la sua

partecipazione in ulteriori esperimenti di razzi con la "American Rocket Society", ma capì che il pubblico

americano credeva che l'idea dei viaggi con i razzi fosse fanta-scienza. Così Ley scrisse articoli e libri che

trattavano il concetto che fosse possibile con la tecnologia dei razzi raggiungere il volo spaziale umano

nell'arco della vita dei lettori. Egli fu in grado di spiegare la fisica di base ed i principi dei viaggi spaziali e

della tecnologia dei razzi con inusuale chiarezza e semplicità. Egli divenne un cittadino americano nel 1944,

ed a quel tempo pubblicò uno dei suoi lavori più influenti: "Razzi: il futuro del viaggio oltre la stratosfera".

Questo libro subì numerosi aggiornamenti divenendo nel 1968 la versione finale: Razzi, Missili e uomini nello

spazio. Ley fu coinvolto nel 1950 nel più significativo sforzo di divulgazione del volo spaziale: la rivista Collier

e la successiva serie di libri che ritraevano la conquista umana dello spazio come illustrate da Chesely

Bonestell, e le serie televisive di Walt Disney "Tomorrowland". Ley era dovunque, macinando articoli per riviste

di fantascienza e del mercato di massa; operando come esperto tecnico per le serie televisive "Tom Corbett,

Space Cadet".; e progettando razzi passeggeri per le compagnie di modelli di plastica. Ley fu inoltre uno

degli scrittori leader di libri di divulgazione scientifica e storia della scienza, compresi argomenti meravigliosi

di storia della paleontologia, astronomia (Watchers of the skies) e criptozoologia. Avendo fatto più di

qualsiasi altro per convincere il pubblico americano del potenziale dei voli spaziali umani, Ley morì poche

settimane prima dell'atterraggio dell'Apollo sulla luna nel 1969. Gli sopravvisse sua moglie Olga. Generazioni

di suoi lettori furono motivati ad intraprendere, non solo la carriera nell'ambito dell'industria spaziale, ma

altrettanto bene, in molti altri campi della scienza.

Note Testo: Il volume tratta gli aspetti misteriosi della vita animale. Dopo una breve introduzione alla zoologia ed ai periodi

geologici il libro descrive gli animali più rappresentativi in relazione a tre campi d'indagine, ossia, più

precisamente, al campo degli animali mitologici, al campo degli animali da considerare estinti e, infine, al

campo degli animali con caratteri non comuni, come quelli degli animali sopravvissuti e giunti indenni fino a

noi attraverso le ere geologiche. Nel primo caso quindi si tratterà di animali come l'unicorno, i draghi, .. , nel

secondo del bisonte europeo, del dodo, ..., e, infine, nel terzo, dell'ornitorinco, del kiwi, del koala, ....

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura editoriale. Numerosi disegni in bianco e nero nel testo.

Catalogo 178

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Short Wave Wireless Communication

Autore: A. W. Ladner & C. R. Stoner

Anno Pubblicazione: 1944 Editore: John Wiley & Sons, Inc. Pagine: 573

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Trade me (New Zeland) al costo di: € 8,00

Note Autore: Le informazioni reperite sugli autori del volume non sono numerose. Ambedue comunque hanno operato

nell'ambito delle strutture di addestramento e formazione e di ricerca della società: Marconi's Wireless

Telegraph Co. e nell'ambito dell'Università di Londra. In particolare Stoner ebbe il 5 Luglio 1947 il titolo di

lettore in Ingegneria Elettrica nell'Università come riconoscimento della posizione da lui occupata al Queen

Mary College. Ladner terminò la sua attività di principale dirigente della "Marconi Company's School of

Wireless Communication" alla fine del 1944, dopo 32 anni di servizio nella suddetta compagnia e 24 anni

passati come sovrintendente dell'istruzione, mantenendo comunque un incarico consultivo nel campo.

Note Testo: Il contenuto del volume è relativo ai seguenti argomenti:

- Breve storia dello sviluppo delle onde corte.

- Approfondimenti sulle onde elettromagnetiche.

- Propagazione delle radio-onde corte.

- La modulazione delle onde ad alta frequenza.

- Il circuito amplificatore push-pull.

- Auto-oscillatori come circuiti trasmittenti ad alta frequenza.

- Circuiti di pilotaggio per onde corte.

- Oscillatori a frequenza costante.

- Oscillatori elettronici.

- Circuiti modulatori.

- "Feeder" di antenna ad alta frequenza.

- Antenne.

- Antenne ad array.

- Problemi di ricezione e semplici ricevitori.

- Ricevitori commerciali.

- Circuiti e trasmettitori commerciali.

- Apparati terapeutici ad alta frequenza.

- Introduzione alle onde ultra corte.

Il volume è prevalentemente orientato allo studio dell'utilizzo delle onde corte (dell'ordine dei metri) per le

radiocomunicazioni a lunga distanza ottenute sfruttando le riflessioni delle onde elettromagnetiche sugli strati

ionizzati dell'alta atmosfera. Non viene menzionato l'utilizzo delle onde corte ed ultra corte per il radar, che

risultò poi essere un apparato fondamentale nella conduzione della guerra allora in corso. Il volume,

pubblicato come IV edizione nel 1942 e ristampato nel 1944, contiene comunque delle preziose informazioni

sullo stato dell'arte dello sviluppo dei tubi trasmittenti che furono poi utilizzati nei radar. Il capitolo "Oscillatori

elettronici" è infatti dedicato, oltre che ad alcuni sviluppi che poi non ebbero seguito, ai tubi Magnetron e

Klystron che furono fondamentali nello sviluppo dei radar di buone prestazioni. Questi tubi verranno, a partire

dagli anni 80 del secolo scorso, man mano sostituiti nei radar moderni da dispositivi allo stato solido, ma,

tuttora, essi sono utilizzati ed operativi su numerose installazioni.

Note Volume: Formato 22x15 cm. Rilegatura editoriale. 342 disegni e fotografie in bianco e nero nel testo.

Catalogo 179

Argomento: Fisica

Titolo: Natura facit saltus - La certezza del caso

Autore: Autori vari a cura di G. Polvani

Anno Pubblicazione: 1952 Editore: Edizioni Radio Italiana Pagine: 85

Collana: I quaderni della radio Numero: 23

Copia in vendita presso: Studio Bibliografico Orfeo (Bologna) al costo di: € 18,00

Note Autore: Il curatore del libro, Giovanni Polvani (1892-1970), si forma alla Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 1926

vince la cattedra di Fisica Sperimentale all' Università di Bari, dove insegna per un anno per tornare a Pisa nel

1927 come professore di fisica tecnica. Due anni più tardi si trasferisce a Milano come titolare della cattedra

di Fisca Sperimentale alla Statale, di cui successivamente diventa rettore.

La sua attività ricerca copre i grandi temi della fisica classica come l'elettrodinamica, la meccanica statistica,

ecc. Poco prima della seconda guerra mondiale, Povani avverte l'esigenza di perfezionare strumenti nuovi per

dare un indirizzo positivo alla ricerca sui raggi cosmici appena agli inizi e dopo la guerra si prodiga alla

riorganizzazione della ricerca in fisica e a colmare i vuoti tra i ricercatori dopo le distruzioni dovute alle

guerra.

Nel 1947 diventa presidente della Società Italiana di Fisica e assume la direzione della rivista "il Nuovo

Cimento". Ispiratore della legge di riforma del CNR del 1963, compose la frattura fra cultura scientifica e

umanistica, introducendo nel CNR anche le discipline umane.

Note Testo: Il volumetto è suddiviso in due parti. Nella prima, intitolata "Natura facit saltus", vengono esposti molti dei casi

in cui i fenomeni naturali avvengono per quantità discrete, contraddicendo quindi la credenza comune che i

fenomeni naturali evolvano generalmente in modo continuo, ossia coinvolgendo quantità piccole a piacere

secondo il detto "Natura non facit saltus". La seconda parte, intitolata "La certezza del caso" mette in evidenza

tutti quei fenomeni che, vuoi per la numerosità dei componenti coinvolti, vuoi per le dimensioni degli oggetti

studiati (ad es. di livello sub atomico), non possono essere studiati in modo deterministico, ma solo

probabilistico, introducendo quindi nella loro descrizione il concetto di "casualità". Il caso però non è di

impedimento alla determinazione del comportamento dei fenomeni, ma partecipa alla costruzione delle leggi

che li governano, ossia si può raggiungere la "certezza" attraverso il "caso".

Note Volume: Formato cm. 21. Brossura editoriale.

Catalogo 180

Argomento: Metereologia

Titolo: Nuovi orizzonti della meteorologia

Autore: Filippo Eredia

Anno Pubblicazione: 1943 Editore: Valentino Bompiani Pagine: 214

Collana: Avventure del pensiero Numero: 36

Copia in vendita presso: Franco A. Volta Bookstore, Roma al costo di: € 22,00

Note Autore: Dal sito di Filippo Eredia:

Nasce a Catania il 10 febbraio 1877. Dopo la maturità, si iscrive alla Facoltà di Fisica presso l’Università di

Catania. Si laurea nel novembre 1901. Dal novembre 1901 al marzo 1904 è assistente di ruolo all’Istituto di

Fisica dell’Università di Catania. Nell’aprile del 1904 si trasferisce all’Osservatorio Geodinamico di Rocca di

Papa e, successivamente, nell’agosto 1905 all’Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma, dove

è destinato a dirigere la Sezione di Climatologia. Nel 1912 ottiene la libera docenza in meteorologia presso

l’Università di Roma, nella quale insegna dall’anno accademico 1913/14. All’Ufficio Centrale di Meteorologia

e Geodinamica, trova, nel copioso materiale a disposizione dell’istituto, le fonti e gli strumenti idonei per

portare a compimento quelli che diverranno lavori classici e fondamentali sul clima d’Italia che ne fecero la

prima autorità in materia. Quando la navigazione aerea comincia a svilupparsi e a progredire, con la

conseguente crescita delle esigenze e dei problemi della meteorologia aeronautica, Filippo Eredia si dedica a

questo nuovo genere di ricerche e si specializza in questo campo. Passa dalla Sezione Climatologia a

quella dei "Presagi" e durante la prima guerra mondiale esercita proficuamente la sua attività nella previsione

del tempo, di cui diventa uno dei maggiori studiosi. Quando nel 1926 il servizio di assistenza alla navigazione

aerea passa al Ministero dell’Aeronautica, Filippo Eredia è chiamato a dirigere l’Ufficio Presagi. Dal 1934 al

1937, avendo vinto il concorso per la Cattedra di Meteorologia e Oceanografia presso l’Istituto Superiore

Navale di Napoli, accetta l’incarico dell’insegnamento di queste discipline, continuando ad occupare il suo

posto al Ministero dell’Aeronautica; nel 1938 viene nominato ordinario all’Università di Roma e chiamato ad

insegnare Aerologia presso la Scuola di Ingegneria Aeronautica e poi a dirigere quell’Istituto di Aerologia da

lui fondato. Nel 1937 fonda la Rivista di Meteorologia Aeronautica, alla quale dedica gran parte della sua

attività. Negli ultimi anni della sua vita si dedica alla pubblicazione di opere divulgative, per far conoscere a un

più vasto pubblico la meteorologia, tra cui alcuni libri editi da Bompiani e numerosi articoli su quotidiani

nazionali. Muore a Roma il 14 febbraio 1948.

Note Testo: Il volume più che di meteorologia, come la intendiamo oggi, parla, per lo più in modo esageratamente aulico,

dei fenomeni meteorologici come, ad esempio, le nubi , la neve, l'aspetto del sole al tramonto, gli aloni lunari e

solari, ecc. Solo accennato in breve risulta invece l'aspetto delle previsioni meteo che stava al momento

comunque avendo un impulso decisivo sotto la spinta delle incombenti necessità aeronautiche, sia militari che

civili. La base di questa nascente tecnica si stava stabilendo sulla possibilità di realizzare, rispetto al passato,

più facili e tempestive comunicazioni, sia radio che telefoniche, tra una rete di stazioni di rilevamento, sia a

terra che in quota, di dati di pressione, venti, temperature, ecc. verso un centro previsionale in grado di

ricostruire i fronti delle perturbazioni e di prevedere, sulla base delle conoscenze, al tempo note, dei fenomeni

atmosferici, ma, più spesso anche in modo empirico, il futuro comportamento del tempo nelle zone di interesse.

Note Volume: Volume in 8. Brossura editoriale. Alcune illustrazioni nel testo e 32 tavole fotografiche in bianco e nero fuori

testo.

Catalogo 181



Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Il problema della vita

Autore: Mario Acqua

Anno Pubblicazione: 1946 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 293

Collana: Avventure del pensiero Numero: 52

Copia in vendita presso: Negozio e-bay RugiadaStore94 al costo di: € 23,00

Note Autore: Wikipedia:

Mario Acqua, conte di Osimo (Roma, 25 aprile 1899 – Sanremo, 13 agosto 1955), è stato un medico e

chirurgo italiano.

Il Professor Mario Acqua fu uno dei maggiori benemeriti nella lotta contro la poliomelite, autore di molti scritti

proprio nel campo di questa malattia. Egli curò numerosissimi casi di poliomelite con il "metodo Acqua".

Alcuni dei malati guariti con questo metodo furono: Yvette Pappas, paralizzata alla gamba destra,

successivamente guarita; Pierre Felix, paralizzato fin dall'età di tre anni al braccio, successivamente guarito;

Manuel Patou, colpito da paralisi ad entrambe le gambe, guarito dopo la ventesima iniezione praticata dal

prof.Acqua. Autore di uno dei più famosi volumi, riguardanti la paralisi infantile, intitolato "La poliomelite

anteriore acuta e la vaccinazione infradermica con antigeni di natura batterica". Fu direttore di istituti di

medicina a Roma, Milano, Ancona, Montecarlo e Montpellier.

Note Testo: Il volume di Mario Acqua è un'accurata descrizione delle manifestazioni della vita degli organsmi cellulari.

Una delle affermazioni dell'autore è che si possa parlare di vita solo a partire dalle cellule e, di conseguenza,

i virus non vengono nemmeno citati. Un'altra affermazione categorica dell'autore è poi quella relativa

all'assoluta costanza delle specie. L'unico evento ammesso dall'autore è quello della possibilità di ottenere,

per mezzo di incroci sessuali, che sono ovviamente possibili solo tra individui della stessa specie, la

produzione di ibridi aventi caratteri stabilmente riproducibili, sempre, comunque, nell'ambito della stessa

specie. Per l'autore l'apparizione di un ibrido non ha comunque nulla a che vedere con l'ambiente, ma solo con

gli incroci sessuali e, di conseguenza, sulla base di tutte queste ragioni, la teoria di Darwin è da rigettare in

blocco. L'autore in definitiva crede che l'origine del mondo e della vita siano opera di "un atto imperativo e

provvidenziale di una volontà divina onnipotente". Andando infine ad analizzare le teorie dell'origine della vita

che prescindono da interventi divini, l'osservazione dell'autore è che, comunque si voglia dare una

spiegazione, questa parte da certi assunti a monte dei quali non può che esserci, ancora una volta, altra

spiegazione che l'intervento divino.

Note Volume: Volume in 8. Brossura editoriale.

Catalogo 182

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Il futuro è nello spazio

Autore: Karl Shutte

Anno Pubblicazione: 1959 Editore: Arnoldo Mondadori Pagine: 217

Collana: Biblioteca Moderna Mondadori Numero: 563

Copia in vendita presso: Negozio e-bay: Libreria solaris web al costo di: € 10,00

Note Autore: Le uniche informazioni reperite su Karl Schutte sono che egli è stato professore di astronomia dell’Università

di Monaco, studioso insigne, che per molti anni si è dedicato in particolare alle possibilità per l’uomo di

raggiungere altri pianeti.

Note Testo: Il volume è dedicato a ciò che fino a poco prima di allora era solo prospettiva ed è invece diventato realtà. Il

lancio dei primi satelliti artificiali (sputnik I è del 4 Ottobre 1957) ha aperto la strada ai viaggi interplanetari e

ha dimostrato che un possibile futuro dell’umanità è nello spazio. L'autore con "Il futuro è nello spazio" ha

redatto, per il momento in cui è stato pubblicato, un’opera completa sul problema della conquista degli

strumenti per vincere lo spazio. Attraverso una serie di dati e di notizie sui primi satelliti artificiali russi e

americani e fondando le sue indagini su basi rigorosamente scientifiche, egli ha scritto un libro completo ed

estremamente piacevole, sia per gli studiosi che per il vasto pubblico che cominciava a rendersi conto

dell'importanza delle conquiste spaziali. Il volume descrive le basi scientifiche e tecnologiche delle prime

imprese spaziali, ossia i satelliti russi della serie sputnik e le prime imprese americane, che avevano come

obiettivo di quegli anni la messa a punto del vettore-satellite Vanguard. Quest'ultimo si rivelò negli anni a

seguire un fallimento e fu rapidamente sostituito con vettori di derivazione militare. Il volume si dilunga poi

nella descrizione di quello che potrà essere il futuro delle imprese spaziali ed ipotizza quindi come potranno

essere i voli spaziali con equipaggio, le stazioni spaziali, il viaggio alla luna e le prospettive dei viaggi

interplanetari.

Note Volume: Volume rilegato con copertina rigida, formato 11x19. 38 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 183

Argomento: Astronomia/Cosmologia

Titolo: Gravitazione

Autore: George Biddell Airy

Anno Pubblicazione: 1945 Editore: Ulrico Hoepli Milano Pagine: 190

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Il mio mondo eBay: noedea1628 al costo di: € 15,00

Note Autore: Wikipedia:

Sir George Biddell Airy (Alnwick, 27 luglio 1801 – Greenwich, 2 gennaio 1892) è stato un astronomo inglese.

Nel 1835 divenne il settimo astronomo reale, conservando la carica fino al 1881. Alla sua nomina trovò

l'Osservatorio Reale di Greenwich in uno stato di notevole disordine e inefficienza, e lo trasformò in uno dei

migliori osservatori del mondo attraverso una rigida applicazione di norme molto severe. Nel 1833 gli fu

assegnata la Medaglia d'Oro della Royal Astronomical Society.

Note Testo: Il volume è un classico testo di astronomia che fu pubblicato la prima volta in lingua inglese nel 1834 a Londra.

Esso contiene, descritta in modo accessibile anche ai non matematici, la trattazione dei moti dei corpi del

sistema solare basata sulla teoria della gravitazione universale di Newton. Questo modo di affrontare il calcolo

dei moti di pianeti e satelliti si spinge fino a ricercare, come dice il sottotitolo, la "spiegazione elementare

delle principali perturbazioni nel sistema solare". Vengono in questo modo affrontati i movimenti della Luna,

dei satelliti di Giove, dei pianeti e dell'effetto dello schiacciamento dei pianeti sul moto dei loro satelliti. La

teoria della gravitazione universale dimostra così tutta la sua potenza: Einstein, con la sua teoria della

relatività generalizzata, è ancora lontano.

Note Volume: Formato 19x 12 cm. 50 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 184

Argomento: Fisica

Titolo:



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