La fisica nel secolo XX



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Il mistero dei sogni

Autore: William Oliver Stevens

Anno Pubblicazione: 1953 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 378

Collana: Avventure del pensiero Numero: 86

Copia in vendita presso: Libreria Chiari (Borgo Allegri, Firenze) al costo di: € 17,00

Note Autore: William Oliver Stevens (1878-1955)

Autore e docente che scrisse di parapsicologia. Stevens è nato il 7 Ottobre 1878 a Rangoon, Burma. Stevens

ha studiato al Colby College a Waterville nel Maine (diplomato B.A. nel 1899) ed all'università di Yale

(laureato Ph.D. nel 1903). Egli insegnò inglese per molti anni all'Accademia Navale degli Stati Uniti ad

Annapolis nel Maryland (1905-1924) e poi successivamente fu il direttore della Roger Ascham School, a

White Plains, New York (1924-1927); direttore della Crambrook School a Bloomfield Hills nel Michigan

(1927-1935); e poi della scuola di Letteratura e Giornalismo, Università di Oglethorpe (1936-1937). Spinto dal

suo interesse nella parapsicologia, Stevens fu socio della Società Americana di Ricerche Psichiche. Egli

scrisse numerosi libri di storia navale e di altri argomenti, inclusi quelli relativi a ricerche psichiche. E' morto

il 16 Gennaio 1955.

Note Testo: L’autore, escludendo i sogni di origine banale o di contenuto inconcludente, prende in considerazione quei

sogni che possono definirsi, pur prendendo forme differenti, come “rivelazioni”. L’autore non indaga sui

meccanismi che generano tali sogni, ma li ritiene essere la dimostrazione di fenomeni, ancora non indagati e

spiegati, ma, comunque, la cui origine sia da allocare nell’ambito delle scienze para-psicologiche. Nel libro

vengono semplicemente riportate tutte le testimonianze delle “rivelazioni” ottenute mediante sogni raccolte

dall’autore tramite la letteratura specializzata, i fatti venuti a sua conoscenza e le esperienze personali. La

classificazione dei sogni fatta dall’autore a seconda del tipo di rivelazione ad essi associata comprende: la

soluzione di problemi, la telepatia, la chiaroveggenza, la premonizione e la profetizzazione, la reprocità e

concorrenza, le visioni al confine tra sogno e veglia. Questo libro non ha nulla a che vedere con gli albori della

'scienza del sogno', nata all'interno delle ricerche psichiche del tempo.

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura editoriale. Numerose tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo di soggetto

onirico di Patellani.

Catalogo 151

Argomento: Vari

Titolo: L'uomo l'universo la scienza

Autore: Autori vari

Anno Pubblicazione: 1963 Editore: Edindustria Editoriale, Roma Pagine: 515

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: e-Bay al costo di: € 16,00

Note Autore: Nella prefazione gli autori del libro sono descritti come "i maggiori esponenti europei della scienza e della

tecnica. Gli insigniti del premio Nobel, gli accademici dei Lincei, i titolari di cattedra delle maggiori università

di Europa che hanno accolto l'invito di collaborare a questa raccolta hanno scritto quindi un loro messaggio".

I 18 autori di questo libro sono infatti tutti della massima importanza rispondendo ai nomi di: Giorgio Abetti,

Roberto Malaroda, Piero Leonardi, Hermann Staudinger, Achille Mario Dogliotti, Daniele Bovet, Max F.

Perutz, Florin Laubenthal, Gaetano Benedetti, Gustavo Colonnetti, Albert Ducrocq, Grey Walter, Leopold

Infeld, Pascual Jordan, Antonio Carrelli, Enrico Crepaz, Luigi Broglio, Maurice Waynbaum.

Note Testo: Questo libro è stato distribuito nel Natale del 1963 come omaggio a tutti i dipendenti Italsider. Nella prefazione

questo volume è descritto come "un aiuto a prendere coscienza dell'attuale stadio di conoscenze, una sintesi

di ciò che occorre sapere, una finestra aperta su un mondo destinato a non essere più dominio riservato di

pochi ma patrimonio comune di tutta l'umanità". Ognuno dei 18 autori del libro espone infatti gli aspetti di

frontiera del suo campo di studi, ossia dove si è arrivati e dove, presumibilmente, si sta andando. I campi di

studi considerati spaziano dalla astronomia alla paleontologia, dalla medicina alla biologia, dalla fisica

all'atronautica, ..ecc.

Note Volume: Dimensioni 15x23. Tela editoriale. Numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo e in tavole fuori testo.

Catalogo 152

Argomento: Scienze Naturali

Titolo: Il Libro dei Fanciulli per le Scuole Primarie d'Italia. Parte II. Il Cielo e la

Autore: Antonino Parato

Anno Pubblicazione: 1882 Editore: G.B. Paravia Pagine: 184

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria l’era Cartacea, Bergamo al costo di: € 12,00

Note Autore: Antonino Parato (1823 – 1908) è stato un insegnante di scuole elementari molto attivo nella redazione di libri di

testo e di promozione ed animazione di riviste didattiche e magistrali. Oltre al volume descritto in questa

scheda egli ha pubblicato tra le altre cose "Il piccolo compendio della storia d’Italia esposta per biografie ad

uso speciale delle scuole elementari", uscito nel 1865 per i tipi di Paravia che ha incontrato una notevole

fortuna, come testimoniano le 37 edizioni raggiunte nell’arco di un trentennio.

Note Testo: Il volume, in poche pagine, tratta una estesissima varietà di argomenti, ma, considerando che esso si rivolge

ad alunni di scuola elementare, ogni argomento è trattato in modo semplice ed intuitivo. Tra gli argomenti

ricordiamo: nozioni di astronomia, di fisica, di geografia e di mineralogia, botanica e zoologia. Ogni

argomento è accompagnato da raccontini e poesiole, con l'intento di rendere più piacevole la lettura e da

paragrafi di "domande" che permettono all'allievo di effettuare un auto test di apprendimento. Non ci sono

argomenti trattati in modo erroneo, ma, nel paragrafo dedicato alla geografia, nel parlare di razze umane,

salta agli occhi una considerazione decisamente razzista: ".. Queste due razze, la mongolica e la negra, sono

barbare, è falsa in loro la fede, meno vivo il lume dell'intelletto...".

Note Volume: Formato in 16°. Numerose incisioni in bianco e nero nel testo. Rilegatura non editoriale. La rilegatura

comprende anche un altro testo, di 80 pagine, ossia "La piccola storia sacra, di Monsignor Pellegrino Farini,

ordinata sulle norme dei programmi governativi ad uso delle scole elementari del regno e corredata di

Moralità e Domande".

Catalogo 153

Argomento: Matematica/Logica

Titolo: Flatlandia– Racconto fantastico a più dimensioni

Autore: Edwin A. Abbott

Anno Pubblicazione: 1966 Editore: Adelphi Edizioni SpA, Milano Pagine: 171

Collana: Biblioteca Adelphi Numero: 7

Copia in vendita presso: La Feltrinelli al costo di: € 8,00

Note Autore: Wikipedia:

Edwin Abbott Abbott (Londra, 20 dicembre 1838 – 1926) è stato uno scrittore, teologo e pedagogo britannico.

Conosciuto tra i suoi contemporanei soprattutto come autore di opere teologiche, saggi letterari e manuali

scolastici, Abbott è noto oggi principalmente quale autore di Flatland – A romance of many dimensions (in

italiano Flatlandia – Racconto fantastico a più dimensioni). Abbott compì la sua formazione letteraria,

scientifica e teologica alla City of London School, al St. John’s College di Cambridge, alla King Edward’s

School di Birmingham ed infine al Clifton College. Prese i voti nel 1862. Tra il 1865 e il 1889 ricoprì l’incarico

di rettore della City of London School, introducendo varie innovazioni che resero la scuola una delle migliori

del tempo. Ripristinò, in particolare, la pronuncia classica del latino, e rese obbligatorio l’insegnamento della

chimica per tutti gli studenti. Nel 1889 si ritirò dall’insegnamento attivo per dedicarsi allo studio e alla

scrittura. La sua produzione letteraria fu molto intensa (più di quaranta libri) ed eterogenea: spaziò dalle

opere teologiche (Philocristus – 1891; Onesimus – 1892) ai manuali scolastici (How to write clearly – 1872;

Shakespearian Grammar - 1870), alle biografie (quella di Francis Bacon è del 1885), sino all’opera per cui

oggi è maggiormente noto, Flatlandia, pubblicata anonima nel 1882. Flatlandia, che conobbe un successo

limitato al suo apparire, è la prima opera in cui si fa riferimento alla quarta dimensione, e forse anche per

questo fu riscoperta e particolarmente apprezzata solo nel XX secolo, dopo la divulgazione della teoria della

relatività di Albert Einstein.

Note Testo: Wikipedia:

Il racconto è diviso in due parti. Nella prima parte il narratore descrive brevemente il mondo di Flatlandia.

Questo è un mondo bidimensionale (flat in inglese significa piatto) e gli abitanti di questo mondo sono delle

figure geometriche che si muovono su un piano che per loro è l'universo. Il narratore è uno degli abitanti e

nella fattispecie è un quadrato. Nella seconda parte del racconto il quadrato racconta il suo incontro con una

sfera proveniente da Spacelandia (il mondo a tre dimensioni) che lo illumina sulla presenza della terza

dimensione. In seguito il quadrato racconta di come gli abitanti di Flatlandia abbiano reagito al suo tentativo di

illustrare la presenza di una terza dimensione. Come si è detto il racconto è una satira della società

dell'autore, infatti in Flatlandia la società è rigidamente divisa in gerarchie e la suddivisione si basa

sull'aspetto fisico. Nello specifico, sul numero di lati che formano le figure. Nel mondo di Flatlandia un

maggior numero di lati (o meglio, un angolo più largo) viene associato a maggior intelligenza e quindi a

scuole migliori e in seguito a lavori migliori e di maggior responsabilità. In questo mondo ogni individuo può

sperare in un'ascesa sociale sua o eventualmente della sua prole anche se in realtà solo un ridottissimo

numero di individui riesce a migliorare la propria posizione sociale. La remota possibilità d'elevazione sociale

viene utilizzata dalla classe dominante per mantenere pacifico il popolo e in caso di rivolte l'elevazione di

classe viene utilizzata per allettare i capi delle rivolte e quindi per far fallire tutte le rivolte in Flatlandia. Uno

speciale spazio viene riservato alle donne che in quell'universo sono delle linee e quindi, essendo dotate solo

di due lati e di un angolo pressoché zero, sono assimilate a dei bambini che vanno perennemente protetti dal

mondo esterno. La condizione delle donne in Flatlandia ha provocato delle accuse di misoginia contro l'autore,

anche se in realtà l'autore voleva solo far riflettere il lettore sulla condizione della donna e non voleva

esprimere delle opinioni personali o degli auguri su come sarebbe dovuta essere impostata la sua società. Il

protagonista nel racconto non si ferma ad un mondo a tre dimensioni, e riprendendo gli allora recenti lavori di

Riemann, teorizza mondi a più dimensioni che aspettano solo di essere scoperti con gli occhi della mente.

Questa parte del racconto acquista connotazioni inaspettate dopo la scoperta della relatività da parte di

Einstein e rappresenta uno dei passaggi più divertenti del racconto. Infatti pur avendo la sfera iniziato il

quadrato al mondo delle tre dimensioni quando il quadrato congettura la presenza di mondi con quattro,

cinque, sei, ecc. dimensioni la sfera lo zittisce affermando che il modo ha solo tre dimensioni e non ne può

avere più di tre. Quindi il maestro si dimostra più miope dell'allievo e non riesce ad elevare la sua mente oltre i

suoi sensi in un primo momento. Nonostante questo in un secondo momento gli appare nuovamente

affermando che effettivamente è possibile proseguire all'infinito nella ricerca di altre dimensioni.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale.

Catalogo 154

Argomento: Fisica

Titolo: Riassunti di fisica per le scuole medie superiori, volume II

Autore: Onorato Darbesio

Anno Pubblicazione: 1951 Editore: Società Editrice Internazionale Pagine: 157

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Sito ComproVendoLibri al costo di: € 6,00

Note Autore: Non sono state reperite notizie sull'autore del libro, tranne che dal 1944 al 1960 ha pubblicato una ventina di

libri per le scuole medie superiori di svariati argomenti tecnici come: fisica, chimica, matematica, scienze

naturali e merceologia.

Note Testo: Il volumetto rispetta lo scopo per cui è stato redatto. Ogni argomento (Ottica, Elettricità e Magnetismo,

Meteorologia) è trattato in modo conciso, riportando i concetti più importanti, ma con chiarezza e correttezza.

Il volumetto contiene anche un breve capitolo sulla costituzione della materia e sull'energia atomica. Per

quest'ultimo argomento vengono date vaghe informazioni circa la struttura della bomba atomica della quale,

all'epoca della pubblicazione del volumetto, poco si sapeva.

Note Volume: Formato in 16°. Numerosi disegni ed incisioni in bianco e nero nel testo.

Catalogo 155

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Al di là delle frontiere dello spazio

Autore: Cornelius Ryan e autori vari

Anno Pubblicazione: 1953 Editore: Arnoldo Mondadori Editore Pagine: 191

Collana: Il libro del giorno Numero: 9

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 25,00

Note Autore: Il volume, curato da Cornelius Ryan, contiene 6 saggi scritti rispettivamente da: Joseph Kaplan, Wernher von

Braun, Heinz Haber, Willy Ley, Oscar Schachter e Fred L. Whipple. Quella che segue è la biografia del

curatore del libro estratta da Wikipedia:

Cornelius Ryan (Dublino, 5 giugno 1920 – New York City, New York, 23 novembre 1974) è stato un

giornalista, scrittore e storico irlandese naturalizzato statunitense, principalmente noto per i suoi scritti

popolari di storia militare, specialmente sulla seconda guerra mondiale.

Nato a Dublino ed educato alla "Christian Brothers' School Synge Street, South Circular Road" a Dublino,

Ryan andò a Londra nel 1940, e divenne corrispondente per il Daily Telegraph nel 1941. Inizialmente si occupò

della guerra aerea in Europa, viaggiò in quattordici missioni di bombardamento con l'Ottava e La Nona forza

aerea statunitense; successivamente si unì all'armata del generale Patton e seguì le sue azioni fino alla fine

della guerra in Europa. Si trasferì nel teatro del pacifico nel 1945 e nel 1946 a Gerusalemme.

Ryan emigrò negli Stati Uniti nel 1947 per lavorare al Time magazine, seguito da altre riviste, tra cui il

Collier's Weekly e il Reader's Digest. Ha sposato Kathryn Morgan (1925-1993), scrittrice, e divenne cittadino

naturalizzato degli Stati Uniti nel 1950.

Nel 1956 ha cominciato a scrivere The Longest Day ( Il giorno più lungo). Fu subito un successo, seguito da

The Last Battle (1966, L'ultima battaglia). I suoi due libri più famosi sono Il giorno più lungo(1959) e

Quell'ultimo ponte (1974) che racconta la storia dell'Operazione Market Garden. Da entrambi i libri sono stati

creati due film, nel 1962 e nel 1977 rispettivamente.

È stato insignito della Legion d'onore, e della Laurea ad honorem per la letteratura dall'Università dell'Ohio ,

dove è ospitata la collezione di Ryan, nell'Alden Library. Quell'ultimo ponte è stato pubblicato nel settembre del

1974, e Ryan morì di cancro mentre era nel tour promozionale solo due mesi dopo. Quattro anni dopo la sua

morte, la sua battaglia contro il cancro è stata narrata in A Private Battle, scritto dalla moglie, utilizzando le

note da lui scritte segretamente proprio a quello scopo. È sepolto, solo, nel Ridgebury Cemetery, Ridgefield,

Connecticut .

Note Testo: L'interesse del libro deriva dal fatto che esso è stato pubblicato poco prima che venisse lanciato il primo

satellite artificiale. Nel libro si afferma con sicurezza che entro poco tempo verrà avviata l'avventura spaziale,

ma nulla viene detto circa programmi con scadenze certe. Relativamente alle applicazioni possibili dei satelliti

artificiali vengono menzionate le ricerche scientifiche, le previsioni metereologiche, le osservazioni

astronomiche ed anche, con un certo timore, le applicazioni militari. Non vengono invece in alcun modo

considerate quelle applicazioni che sono adesso ritenute fondamentali nella vita di tutti i giorni, come le

comunicazioni e i sistemi di localizzazione di punti a terra (GPS). Il saggio di Wernher von Braun tratteggia

poi una soluzione di trasporto spaziale molto prossima a quella che sarà lo Shuttle. Al momento della

pubblicazione il volume veniva descritto come segue:

"Alcuni fra i più illustri esperti del mondo in fatto di razzi e delle loro applicazioni hanno collaborato per

presentare in questo volume la sintesi di quanto può attualmente ripromettersi l'umanità nel campo della

navigazione interplanetaria. L'uomo ha conquistato dapprima i mari, poi i cieli; tocca ora agli spazi vuoti che

si estendono tra un pianeta e l'altro. Se venissero stanziati i fondi necessari, entro dieci anni si assisterebbe

all'inizio della conquista e dell'esplorazione dello spazio. Nei cieli, a duemila chilometri di distanza dalla

superfìcie terrestre, un satellite artificiale in turbinosa rivoluzione attorno al globo costituirebbe la nostra base

di lancio celeste, il punto di partenza e di arrivo delle astronavi dirette verso la Luna, verso Venere, verso

Marte. Ma oltre a essere uno straordinario mezzo di pacifìche esplorazioni celesti, il satellite artificiale

potrebbe costituire una spaventosa minaccia per l'intera umanità, bersagliata dall'alto, in qualsiasi punto del

globo, da missili atomici telecomandati. La prospettiva è di una gravità enorme per la semplice ragione che il

satellite artificiale non è un vano sogno creato dalla fantasia di scrittori avveniristici, ma può effettivamente

essere costruito. Questo volume descrive appunto con la massima chiarezza e obiettività scientifica come il

satellite artificiale potrà essere attuato, in qual modo verrà rifornito da terra, quale sarà la sua struttura interna

e, infine, quali saranno i meravigliosi risultati che ci si possono ripromettere dal suo impiego. La conquista

dello spazio interplanetario è una affascinante anticipazione di avvenimenti reali che si determineranno

inevitabilmente, cosi come è stata inevitabile la conquista dei mari e dei cieli".

Note Volume: Formato 14,3X21,7 cm. Circa. Copertina cartonata editoriale. 10 illustrazioni a colori fuori testo. 7 schizzi e

diagrammi nel testo.

Catalogo 156

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Power unleashed - The story of electricity and power

Autore: Maurice Mendel Samuels

Anno Pubblicazione: 1943 Editore: Dorset House Inc. Publishers, New Pagine: 301

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Antiquaria la linea d'ombra, Roma al costo di: € 17,00

Note Autore: Maurice Mendel Samuels, nato nel 1880, è stato un'autorità nel progetto e costruzione di sistemi per la

generazione e trasmissione di energia. Associato con le principali organizzazioni di consulenza

ingegneristica americane egli ha progettato centrali di generazione, sottostazioni, sistemi di trasmissione e

distribuzione per compagnie sia pubbliche che private, per l'agricoltura e l'industria, per i trasporti e le

comunicazioni, per l'esercito e la marina degli USA. Molti dei suoi lavori sono diventati degli standard in gran

parte del mondo, come in Canada, nelle Filippine e sia nell'America Centrale che del sud. Egli ha dato la sua

competenza nella standardizzazione della pratica ingegneristica moderna, nelle procedure e nella

progettazione, nelle stime, nelle valutazioni, nella costruzione e nei metodi di gestione ed operazioni e nello

sviluppo di dispositivi di sicurezza per la protezione della vita umana e delle proprietà dai fenomeni elettrici. E'

stato ingegnere capo delle ricerche e ingegnere capo delle operazioni della R.E.A. e, successivamente, capo

della Divisione Standards tecnici dell'amministrazione dell'elettrificazione rurale del dipartimento U.S.

dell'agricoltura. E' stato autore di numerosi articoli tecnici e testi di pratica ingegneristica ed ha partecipato a

comitati tecnici di società di ingegneria nazionale.

Note Testo: L'autore descrive in modo semplice, anche se un po’ prolisso, ma senza ricorrere a conoscenze che non siano

del tutto elementari, tutti i concetti relativi allla produzione, trasporto, distribuzione ed utilizzo dell'energia

elettrica. Il libro non contiene disegni, diagrammi o formule, ma solo il linguaggio piano e scorrevole. Non

manca un paragrafo sull'energia del futuro con accenni all'energia solare e a quella atomica. Queste ultime

sono comunque ritenute non ancora necessarie e non pronte per l'utilizzo pratico che, come afferma l'autore,

verrà realizzato al momento giusto e quando le indispensabili conoscenze saranno state acquisite.

Note Volume: Formato in 8°. Rilegatura telata editoriale.

Catalogo 157

Argomento: Paleontologia/Antropologia

Titolo: Biografia del cervello

Autore: Frederick Tilney

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 225

Collana: Avventure del pensiero Numero: 2

Copia in vendita presso: Antica Libreria srl, Catania al costo di: € 20,00

Note Autore: Time Magazine:

Circa 40 anni fa un giovane reporter del New York Sun decise di diventare dottore. Per sostenere la sua

iscrizione al Long Island College di Medicina, egli scrisse una storia del baseball per un periodico giovanile.

Il successo fu così popolare che l'editore gli offrì $5,000 all'anno per lasciare la scuola medica.

Fortunatamente per la scienza. Fred Tilney (1876 – 1928) voleva diventare professore. Egli si laureò con

onore, studiò neurologia in Germania e ritornò poi ad insegnare in Columbia. Successivamente, egli scrisse

111 libri ed articoli sull'evoluzione del cervello, sull'encefalite e su numerosi altri soggetti e riorganizzò

praticamente da solo il famoso Neurological Institute di New York. Quando egli morì, all'età di 62 anni, il Dr.

Frederick Tilney era conosciuto come il più grande specialista della funzione del cervello degli Stati Uniti.

Per più di 25 anni il modesto Dr. Tilney ha speso lunghe ore con i suoi pazienti ed il suo laboratorio, studiando

i tessuti del cervello dell'uomo, scimmie, topi, rettili, uccelli, pesci. Egli credeva che la maggior parte degli

uomini usino solo un quarto dei 14 Miliardi di cellule della corteccia cervicale. "Il cervello dell'uomo moderno,"

disse, "è solo uno stadio intermedio nello sviluppo ultimo del principale organo della vita."Quando alla fine il

cervello dell'uomo arriverà alla piena capacità, egli profetizzò, spariranno depressione e guerre."

Nel 1925, lavorando 15 ore al giorno, il Dr. Tilney fu colpito da una trombosi cerebrale (coagulo nel cervello).

Per 6 settimane egli perse la capacità di parlare. Ma la sua mente era sveglia come sempre ed egli diede ai

suoi colleghi dettagliate descrizioni del corso della sua malattia. Gli affezionati dottori dell'Istituto si diedero i

turni per dormire tutte le notti nella sua casa e arrivavano in gruppi di cinque per portare il suo pesante ed

inerte corpo dal suo studio alla stanza da letto. Entro pochi mesi il Dr. Tilney imparò a scrivere con la sua

mano sinistra e in sei mesi scrisse l'intero manoscritto di un'opera fondamentale in due volumi, "Il cervello

dalla scimmia all'uomo". Quando essa fu pubblicata nel 1928, molti scienziati l'acclamarono come il miglior

scritto sull'evoluzione dai tempi di Darwin.

Note Testo: In questo volume l’evoluzione dell’uomo viene fatta coincidere con lo sviluppo del suo cervello. Il passaggio

evolutivo, dalle razze estinte a quelle attualmente esistenti, ha il suo culmine nella razza Caucasica, che

rappresenta il massimo che l’evoluzione abbia, per ora, espresso. Le altre razze presenti

contemporaneamente alla caucasica, (Negri, Mongoli, ..ecc.) presentano però un cervello non del tutto

diverso, per cui si può affermare (a malincuore) che i cervelli di tutte le razze moderne sono tutti simili fra loro.

L’utilizzo del cervello da parte dell’uomo attuale risulta essere comunque estremamente parziale (da ½ a 1/5

del totale), per cui ci si può aspettare una sua evoluzione verso una razza ancora più evoluta perché capace di

utilizzare il cervello in maniera più completa.

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura editoriale.

Catalogo 158

Argomento: Storia della Scienza

Titolo:



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