La fisica nel secolo XX


Le Deuxième Livre Des Petites Filles



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Le Deuxième Livre Des Petites Filles

Autore: Clarisse Juranville

Anno Pubblicazione: 1890 Editore: Librairie Larousse, Paris Pagine: 240

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Au vert paradis du livre (AUMES, 34, France) al costo di: € 20,00

Note Autore: Clarisse Juranville, vissuta a fine 1800, è autrice di numerose opere per l'insegnamento tra le quali

ricordiamo:

- Le Premier Livre Des Petites Filles

- Le Troisieme Livre Des Petites Filles

- Le Savoir-Faire et le Savoir-Vivre (Guida pratica per la vita comune)

- Manuel d'Education morale et d'Intruction civique.

Note Testo: Il libro contiene aneddoti morali, consigli pratici e anche lezioni sulle cose, come conoscenze sugli oggetti

comuni. Prime nozioni di scienze fisiche e naturali. Aneddoti, narrazioni storiche e geografiche. Canti,

racconti e poesie diverse. Illustrato molto finemente da un maestro che si firma H. e impresso da Fernique, i

personaggi sono vivi ed in movimento, il che è molto efficace per il libro.

Note Volume: Formato in 12°. 320 incisioni in bianco e nero nel testo. Rilegatura editoriale illustrata al piatto.

Catalogo 143

Argomento: Fisica

Titolo: Elettricismo divulgato

Autore: Domenico Ludovico

Anno Pubblicazione: 1958 Editore: ALI Nuove Editrice, Roma Pagine: 319

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Vecchi libri, Salerno al costo di: € 20,00

Note Autore: Sito del paese di Vittorito, pr. Aquila:

Domenico Ludovico nacque da genitori vittoritesi nel 1905 a Borbona, dove il padre Sabatino Ludovico prestava

momentaneamente servizio come carabiniere. Visse poi a Vittorito fino a quanto, vinta una borsa di studio,

poté permettersi di frequentare l’Università di Roma e di ultimare gli studi del Biennio Fisico-Matematico di

Ingegneria, al termine del quale, costituitasi la prima Accademia della Nuova Arma Aeronautica, entrò subito

come allievo del 1° Corso “Aquila”.

Ultimata l’Accademia Aeronautica, percorse l’intera scala gerarchica come Ufficiale Pilota di carriera.

Nominato Generale di Brigata Aerea a poco più di quarant’anni di età, conseguì a 51 anni il massimo grado

gerarchico come Generale di Squadra Aerea.

Durante la Seconda Guerra Mondiale comandò reparti delle varie specialità aeronautiche (caccia, assalto,

aerosiluranti, bombardamento) sui fronti nord-africani e greco-albanese, sui quali combatté valorosamente

guadagnandosi tre Croci di Merito, una Medaglia d’Argento al Valor Militare, conferitagli sul campo dopo

un'eroica missione e, infine, la Gran Croce dell’Ordine Militare d’Italia per i meriti acquisiti nell’intera

condotta delle operazioni belliche a lui affidate.

Dopo l’8 settembre del 1943, trovandosi nel settore Nord dell’Italia tentò di raggiungere al Sud i reparti aerei.

Ma sui monti innevati della Majella, nell’inverno ’43 - ’44, fu catturato dalle truppe tedesche e deportato

prigioniero in Germania in campo di concentramento per quasi due anni, tra inimmaginabili sofferenze

materiali e morali.

Poté rientrare solo nel 1945, e gli fu conferito il Distintivo a Due Stelle della Guerra di Liberazione.

Nominato Capo di Gabinetto del Ministro dell’Aeronautica, fu tra quel pugno di uomini incaricati di ricostituire

materialmente e moralmente l’Aeronautica Italiana dopo il disastro della guerra.

Fu quindi, successivamente, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Comandante a Bari della Quarta

Zona Aerea e in fine Comandante Generale della Difesa Aerea del Territorio Nazionale.

Accompagnò sempre alla sua rigorosa attività di militare una altrettanto rigorosa attività di studioso. Fra le

numerose pubblicazioni ricordiamo: Dove Italia nacque del 1961, La battaglia di Canne e La Guerra oggi, che

gli valsero dal Governo Italiano la Medaglia d’Oro al Merito della Cultura.

Morì a Roma il giorno 8.11.1991. Sepolto a Vittorito.

Note Testo: Come spiega l'autore nella prefazione: "Il titolo non comune di 'Elettricismo' è stato scelto per includere più

lecitamente in un solo termine, poco definito in quanto desueto, i diversi argomenti trattati, riguardanti

l'elettrofisica e la elettrotecnica, la radiotecnica e l'elettronica". Il libro si rivolge a chi ha bisogno di acquisire

delle conoscenze chiare, ma non necessariamente approfondite, su tutte le suddette materie. Il libro quindi

parte dalle prime nozioni di elettrofisica per arrivare fino alle basi dell'elettronica ed alle sue applicazioni, tra

le quali vengono descritti brevemente, ma efficacemente, apparati come la televisione, il radar, lo spettrografo

di massa, ed anche il ciclotrone! Non viene mai menzionato però il transistor che, nel 1958, era ormai un

dispositivo affermato e prossimo a rimpiazzare i tubi a vuoto, né si parla degli elaboratori elettronici, che, in

prospettiva, avrebbero rappresentato la vera nuova rivoluzione industriale e sociale.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 166 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 144

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Radiotecnica - Vol. I - Elementi propedeutici

Autore: Giuseppe Dilda

Anno Pubblicazione: 1948 Editore: Levrotto & Bella, Torino Pagine: 322

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Studio bibliografico Faita Varese al costo di: € 20,00

Note Autore: Il Professore Ingegnere Giuseppe Dilda è stato, a cavallo della seconda guerra mondiale, ordinario di

radiotecnica nell'Istituto Tecnico Industriale di Torino ed incaricato di radioricevitori per il corso di

perfezionamento in comunicazioni elettriche nel Politecnico di Torino. Non è stato possibile reperire ulteriori

informazioni sulla sua vita, tranne il fatto di essere stato un ottimo autore di libri di testo in ambito radio-

elettronico, tra i quali spicca una rinomata trattazione sulle micro-onde.

Note Testo: Nella prefazione l'autore narra, in modo accorato, le peripezie subite nel corso della guerra per poter

pubblicare il libro che dovette essere pubblicato con molto ritardo essendo state distrutte sia la composizione

tipografica originale che la prima tiratura a causa di bombardamenti nel 1942 e 1943.

Il testo ha un approccio tipicamente scientifico (non hobbistico) ai diversi aspetti della radiotecnica, pensato

per un utilizzo in ambito scolastico, destinato a chi è in possesso delle necessarie basi matematiche. I capitoli

del libro riguardano i seguenti argomenti:

Cap. I - Cenno sulle teorie atomiche ed elettroniche

Cap. II - Tubi a due elettrodi

Cap. III - Tubi a tre elettrodi

Cap. IV - Tubi a più di tre elettrodi

Cap. V - Grandezze caratteristiche dei circuiti elettrici

Cap. VI - Circuito oscillatorio

Cap. VII - Circuiti oscillatori accoppiati

Cap. VIII - Circuiti a costanti distribuite

Cap. IX - Elettroacustica

Note Volume: Formato 17,5 x 24. Brossura editoriale. 214 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 145

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Radiotecnica - Vol. II - Radiocomunicazioni e radioapparati

Autore: Giuseppe Dilda

Anno Pubblicazione: 1948 Editore: Levrotto & Bella, Torino Pagine: 377

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Studio bibliografico Faita Varese al costo di: € 20,00

Note Autore: Il Professore Ingegnere Giuseppe Dilda è stato, a cavallo della seconda guerra mondiale, ordinario di

radiotecnica nell'Istituto Tecnico Industriale di Torino ed incaricato di radioricevitori per il corso di

perfezionamento in comunicazioni elettriche nel Politecnico di Torino. Non è stato possibile reperire ulteriori

informazioni sulla sua vita, tranne il fatto di essere stato un ottimo autore di libri di testo in ambito radio-

elettronico, tra i quali spicca una rinomata trattazione sulle micro-onde.

Note Testo: Il testo ha un approccio tipicamente scientifico (non hobbistico) ai diversi aspetti della radiotecnica, pensato

per un utilizzo in ambito scolastico, destinato a chi è in possesso delle necessarie basi matematiche.

I capitoli del libro riguardano i seguenti argomenti:

Cap. I - Onde elettromagnetiche

Cap. II - Radiocomunicazioni

Cap. III - Funzionamento dei tubi elettronici nei suoi vari aspetti

Cap. IV - Accoppiamenti dei circuiti a tubi elettronici

Cap. V - Circuiti a cambiamento di frequenza (supereterodina)

Cap. VI - Alimentazione dei radioapparati con corrente alternata

Cap. VII - Varie regolazioni manuali e automatiche nei radioricevitori

Cap. VIII - Perturbazioni nei radioapparati e mezzi per ridurle

Nota: in un testo così completo stona la totale assenza di un minimo cenno alla tecnica della modulazione di

frequenza.

Note Volume: Formato 17,5 x 24. Brossura editoriale. 247 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 146

Argomento: Matematica/Logica

Titolo: Matematica e immaginazione

Autore: Edward Kasner e James Roy Newman

Anno Pubblicazione: 1948 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 397

Collana: Avventure del pensiero Numero: 62

Copia in vendita presso: Libreria Sant’Agostino, Roma al costo di: € 26,00

Note Autore: Wikipedia:

Edward Kasner (New York, 2 aprile 1878 - New York, 7 gennaio 1955) è stato un matematico statunitense,

meglio noto oggi per avere reso popolare il termine googol.

Kasner studiò alla Columbia University ed ebbe come docente Cassius Jackson Keyser. Conseguì il Ph.D. nel

1899; la sua tesi era intitolata La teoria invariante del gruppo di inversione.

Intorno al 1920, per stimolare l'interesse dei bambini, Kasner cercò un nome "che suonasse bene" per un

numero molto grande: 1 seguito da 100 zeri. Durante una passeggiata nelle New Jersey's Palisades con i

suoi nipoti, Milton ed Edwin Sirotta, Kasner chiese loro delle idee. Milton, che aveva nove anni, suggerì

"googol". Il motore di ricerca Internet Google fu chiamato così con un gioco di parole sul numero googol.

Kasner coniò anche il nome "googolplex" per il numero scritto come 1 seguito da un googol di zeri; gli uffici

di Google sono chiamati Googleplex per questo motivo.

James Roy Newman (1907-1966) è stato un matematico americano ed uno storico della matematica. Egli è

stato anche un avvocato ed ha esercitato nello stato di New York dal 1929 al 1941. Durante e dopo la seconda

guerra mondiale egli ha ricoperto alcune posizioni nel governo degli Stati Uniti, tra le quali il comando

dell'ufficio di intelligence all'ambasciata US di Londra, assistente speciale del sottosegretario alla guerra e

consigliere del comitato per l'energia atomica del senato degli US. Egli divenne un membro del comitato degli

editori dello Scientific American a partire dal 1948.

Nel 1955 egli scrisse "What is Science" e nel 1956 pubblicò "The World of Mathematics", un'opera in quattro

volumi sulla letteratura matematica da A'h-mosé lo Scriba ad Albert Einstein, presentato con commenti e note,

contenente esattamente quello in cui credeva. La serie dei quattro volumi copre molte delle branche della

matematica e rappresenta lo sforzo di 15 anni di Newman per raccogliere quello che egli credeva fossero i

più importanti saggi nel campo. Con saggi che vanno da una biografia di Srinivasa Ramanujan scritta da lui

stesso alla Definizione di Numero di Bertrand Russell, la serie è spesso presentata come adatta ad ogni

livello di preparazione matematica.

Newman scrisse anche "La prova di Gödel" (1958) con Ernest Nagel, presentando, in una maniera più

accessibile, i principali risultati del teorema di incompletezza di Godel ed i lavori matematici e la filosofia che

portarono alla sua scoperta.

Note Testo: Il volume è un libro divulgativo che presenta l'intero campo della matematica. È in questo libro che la parola

"googol" fu introdotta. Nei vari capitoli gli autori descrivono, sempre in modo vivace ed avvincente, argomenti

come l'analisi numerica, i numeri trascendenti come pi-greco ed e, assieme alla loro storia ed uso, la

geometria, anche non Euclidea, il calcolo delle probabilità, la topologia, l'analisi, ma anche le geometrie

fantastiche come il mondo di Flatlandia, i rompicapi famosi, ecc. In ogni momento gli autori evidenziano il loro

modo di vedere la matematica, ossia quello di una costruzione logica, basata su regole in genere semplici e

anche banali, ma che poi si sviluppa in modi così complessi e fantastici che solo chi è dotato di una grande

immaginazione può seguire e pensare.

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura. 159 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 147

Argomento: Computer/Informatica

Titolo: La realtà virtuale

Autore: Stefano Gallarini

Anno Pubblicazione: 1994 Editore: Xenia Edizioni Milano Pagine: 126

Collana: Tascabili Xenia Numero: 19

Copia in vendita presso: Superlibri al costo di: € 7,00

Note Autore: Wikipedia:

Stefano Gallarini (Milano, 1964) è un giornalista, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano.

Inizialmente copywriter alla RSCG, l'agenzia pubblicitaria che in Italia aveva come Direttore Creativo Marco

Mignani, è diventato poi direttore di molte testate legate al mondo dei videogiochi come ZZap! e The Games

Machine. Grande appassionato di tecnologia, illusionismo e musica, per la casa editrice Xenia concepisce

anche testate nuove come Consolemania, CD Magazine e PC Action, oltre a pubblicare un libro sulla realtà

virtuale. Lasciata la Xenia passa alla televisione dove scrive e conduce per Italia 7 prima e Odeon Tv dopo,

"USA Today", un programma dove si parla di sport, cinema e videogiochi che ha il suo maggior successo

nella terza edizione, dove a condurlo c'era anche Giorgio Mastrota. Nel 1992 approda a Italia Uno come

conduttore di "Unomania" insieme a Raffaella Corradini e Federica Panicucci ai quali seguono "Mitico!",

"Smile", "Village", "Planet" e "Fuego". Passa poi al canale satellitare MT Channel dove scrive e conduce due

trasmissioni; una sui videogiochi, "Gamet", e una sulla tecnologia, "E-Side". Nel frattempo prosegue il suo

cammino come conduttore radiofonico su emittenti come RTL 102,5, Station One, Radio Capital, RIN Radio

Italia Network, Play Radio e, attualmente, Radio 24. E' anche collaboratore del mensile italiano Gente Motori.

Sua è l'ideazione e la regia dello show magico "The Illusionist" presente all'interno del parco a tema

Movieland di Lazise.

Note Testo: Agli inizi degli anni '90 del secolo passato, quindi non molto tempo fa, era emersa nel campo della nascente

cultura digitale un'idea che venne denominata Realtà Virtuale e che ipotizzava la possibilità per i suoi utenti di

potersi totalmente immergere in una realtà simulata all'interno della quale avere la possibilità di muoversi ed

interagire. Questo mondo in 3D doveva essere raggiunto per mezzo di display montati su un casco indossato

sulla testa dell'utente. L'idea era cioè quella di mettere l'utente letteralmente dentro il mondo creato dal

computer, dove egli potesse muoversi in giro e vedere ed udire ciò che accadeva in una realtà alternativa in

tutte le dimensioni ed avere la sensazione di essere in un altro mondo. Gli occhi erano l'organo primario di

entrata in questi altri mondi, sebbene anche il tatto, il movimento ed il suono fossero coinvolti. Il libro tratta

questo argomento da un punto di vista tecnico descrittivo, ma, a quel tempo, ci furono numerose conferenze

sull'argomento ed i media lo trattarono con grande copertura. Ci furono anche film e spettacoli TV che

trattarono di realtà virtuale e vennero commercializzati alcuni "arcade game". Ma la relatà virtuale

rapidamente disparve dalla coscienza pubblica.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 46 disegni e fotografie in bianco e nero nel testo.

Catalogo 148

Argomento: Computer/Informatica

Titolo: Introduzione alla cibernetica

Autore: Norbert Wiener

Anno Pubblicazione: 1966 Editore: Boringhieri Torino Pagine: 229

Collana: Universale Scientifica Boringhieri Numero: 14

Copia in vendita presso: Libreria Universitaria al costo di: € 16,00

Note Autore: Norbert Wiener (Columbia, USA, 1894 - Stoccolma, 1964), matematico statunitense, considerato il fondatore

della cibernetica, fin dall'infanzia dimostrò un'intelligenza vivissima, tanto da essere considerato un bambino

prodigio. A tre anni era già in grado di leggere correttamente; a nove fece il suo ingresso nella scuola

superiore, completando il percorso quadriennale in soli due anni.

Successivamente studiò presso la Cornell University, la Columbia University, Le Università di Harvard,

Cambridge (con Bertrand Russell) e Gottinga (con David Hilbert), laureandosi in matematica, fisica e, infine,

in biologia. Al suo ritorno negli Stati Uniti, insegnò presso le Università di Columbia, di Harvard e del Maine,

divenendo infine professore di matematica al Massachussets Institute of Technology (1932-1960). Allo

scoppio della seconda guerra mondiale, in seguito alla fama conquistata in campo internazionale, fu coinvolto

in importanti progetti bellici. Tali progetti riguardavano in special modo la realizzazione di computer

specializzati nei calcoli da utilizzare nella balistica, dove era richiesto un enorme numero di operazioni

ripetitive. Bisogna però ricordare che Wiener si dimostrò sempre molto critico nell'utilizzo dell'energia

nucleare per scopi militari e ciò, negli anni in cui prendere simili posizioni era considerato anti-patriottico, gli

procurò non poche difficoltà. Nel 1945 Wiener e von Neumann organizzarono un convegno a Princeton, al

quale parteciparono Pitts, Mc Culloch e altri matematici, logici, fisici e ingegneri. Questo convegno fu

considerato da Wiener l'atto di nascita della cibernetica (anche se tale termine sarebbe stato introdotto più

tardi), dove cominciò a venir utilizzato un linguaggio comune, con termini come analogico, digitale, bit,

feedback, ecc. Negli ultimi anni della sua vita, Wiener si dedicò soprattutto a temi come il rapporto tra

matematica, neurofisiologia e ingegneria, con particolare attenzione anche alle possibili ricadute in campo

medico. Morì per infarto nel 1964, mentre saliva la celebre scalinata dell'Università di Stoccolma, per prender

parte a una riunione per l'assegnazione dei premi Nobel.

Note Testo: La recensione che segue, dello stesso Wiener, anche se molto significativa, è un po’ fuorviante rispetto al

reale contenuto del libro:

"Questo libro si propone di dimostrare che l'aspirazione fascista a una condizione umana modellata su quella

della formica è dovuta a una fondamentale incomprensione sia della natura della formica che della natura

dell'uomo: infatti un insetto è condizionato dall'intero processo del suo sviluppo a essere un individuo

essenzialmente stupido e incapace di perfezionamento, mentre l'individuo umano rappresenta un costoso

investimento di studio e di cultura. Ma giacché è possibile disfarsi dell'enorme vantaggio dell'istruzione e

servirsi del materiale umano per organizzare lo stato fascista delle formiche, cercherò di dimostrare che ciò

costituisce una degradazione della natura stessa dell'uomo e che se un essere umano è condannato a

svolgere le funzioni limitate della formica, non soltanto cesserà di essere un uomo ma non sarà neppure una

buona formica."

In realtà il libro si concentra sul problema della comunicazione e. in particolare, sulla trasmissione dei

messaggi di comando che, nella vita di ogni giorno si possono individuare ovunque, sia nella trasmissione di

messaggi tra umani, che tra umani e macchine (il pulsante di richiamo di un ascensore), che viceversa (il

fischio di una teiera che ha raggiunto l'ebollizione). La cibernetica è la scienza che studia i messaggi di

comando. Argomenti di questa scienza, che ha aspetti di multidisciplinarità, sono quindi il linguaggio, i canali

di comunicazione, l'entropia come misura dell'informazione, ecc.

Note Volume: Formato in 16°. Brossura editoriale. 3 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 149

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Science remakes our world

Autore: James Stokley

Anno Pubblicazione: 1944 Editore: Ives Washburn Publisher, New York Pagine: 299

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Alibris Emeryville, California al costo di: € 26,00

Note Autore: James Stokley (1900-1989)

James Stokley, nato a Filadelfia, è morto il 29 Dicembre 1989 all'età di 89 anni. Maggiormente noto come

divulgatore scientifico, nel 1925 Stokley iniziò una collaborazione durata 53 anni con Science Service. Dal

1926 al 1977 la sua rivista "Science News" ha pubblicato regolarmente la sua colonna che descriveva gli

eventi del cielo di notte. Fu autore di sette libri dei quali i più di successo furono "Dagli atomi alle galassie" e

"Elettroni in azione". Nel 1931 Stokley fu nominato primo direttore del Fels Planetarium a Filadelfia, e nel

1939 divenne direttore del Buhl Planetarium a Pittsburgh. Successivamente lavorò come pubblicista ai

laboratori di ricerca della General Electric a Schenectady. Terminò poi la sua carriera all'univerità di stato del

Michigan con il doppio incarico di facoltà in giornalismo ed astronomia. Stokley si era laureato all'università

della Pensylvania con i titoli B. Sc. ed M. A. Egli fu membro dell'American Astronomical Society dal 1983 (ed

anche della sua divisione storica). Egli divenne membro della associazione nazionale degli scrittori di scienza

nel 1940.

Note Testo: Il volume viene presentato come un'affascinante visione, relativa ai primi anni '40 del '900, di come la nuova

comprensione dei principi scientifici abbia cambiato il nostro mondo e le nostre percezioni. Questo

cambiamento viene descritto come conseguenza degli sviluppi relativi alla introduzione delle materie

plastiche, della gomma artificiale, delle vitamine, all'uso innovativo dei metalli, allo sfruttamento degli oceani,

alle novità dell'elettronica, della radio, delle sorgenti di luce, della produzione dei suoni e allo studio

dell'atomo. Mentre non vengono indicati sviluppi entusiasmanti per ambiti come quello delle comunicazioni (al

massimo si parla di telefonia a lunga distanza, di radio o televisione), né viene nemmeno ipotizzato il calcolo

elettronico, il libro dedica alcune pagine interessanti alle future nuove sorgenti di energia. Per queste già si

parla di sfruttamento dell'energia solare e del vento, ma anche della reazione a catena e della possibilità

quindi di ottenere energia dalla fissione dell'atomo per mezzo di Uranio, opportunamente arricchito

dell'isotopo U235. A questo proposito poco viene detto degli esperimenti di Fermi, che viene esplicitamente

menzionato, coperti in quegli anni da segreto militare. Il libro è corredato di fotografie fuori testo tra le quali

molto suggestive sono quelle di un primitivo elicottero guidato dal costruttore Igor Sikorsky, che si vede, al

posto di guida, con un improbabile borsalino in testa e di una pala eolica per generazione di energia elettrica

di aspetto un po’ rozzo, ma di dimensioni già considerevoli.

Note Volume: Formato 15x23 cm. Rilegatura telata editoriale. Numerose fotografie in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 150

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo:



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