La fisica nel secolo XX


Televisione magia del nostro tempo



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Televisione magia del nostro tempo

Autore: Giorgio Violino

Anno Pubblicazione: 1958 Editore: SAIE Torino Pagine: 266

Collana: Biblioteca Culturale SAIE Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica, Bologna al costo di: € 60,00

Note Autore: L'autore Giorgio Violino è probabilmente stato, nel corso degli anni '70 del secolo scorso, un tecnico addetto

al primo controllo camere della RAI. Egli viene definito, nel risvolto di sovracopertina, come "tecnico giovane

ed appassionato". Non è stato possibile reperire ulteriori notizie.

Note Testo: L'autore descrive in modo semplice ed intuitivo, senza ricorrere a concetti complicati o che richiedano ampie

conoscenze pregresse, sia i sistemi di ripresa televisivi che i corrispondenti apparati riceventi. Con la lettura

di questo libro un lettore medio, in possesso almeno di un diploma superiore, è in grado di comprendere le

basi del funzionamento dei sistemi televisivi.

Note Volume: Formato in 16°. Rilegatura editoriale con sovracopertina. Numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. 8

tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 126

Argomento: Elettronica/Radiotecnica

Titolo: Controllo automatico (Automazione)

Autore: Autori vari, a cura di Enrico Maretti

Anno Pubblicazione: 1956 Editore: Aldo Martello editore Pagine: 189

Collana: Fronte della scienza Numero:

Copia in vendita presso: al costo di:

Note Autore: Enrico Maretti nacque a Napoli, dove la sua famiglia provvisoriamente dimorava, il 21 febbraio 1922.

Laureatosi in ingegneria industriale (sezione elettronica) nel 1949 dopo una breve parentesi dedicata a un

lavoro iniziato prima della laurea presso un ufficio brevetti, Maretti si impegnò in un'attività imprenditoriale nel

settore dell’automazione industriale, progettando e costruendo linee di montaggio automatiche per importanti

industrie italiane automobilistiche e metallurgiche. E' da notare, di Enrico Maretti, la vastità dei suoi interessi

e la proficuità della sua collaborazione coi cultori di diverse discipline; epistemologi, filologi, papirologi,

linguisti storici e giuristi. Infatti l'intesa e la consuetudine di lavoro che l'ingegnere Maretti aveva saputo

stabilire e sviluppare con tanti umanisti, grazie alle naturali doti del suo carattere e alla sua comunicativa

fiducia nel lavoro collettivo, non solo hanno caratterizzato fortemente tutta la sua attività scientifica, ma hanno

soprattutto lasciato il seme di un esempio per tutte le generazioni di studiosi future. Ad esempio, assai prima

che si discutesse d'"intelligenza artificiale", Sinisgalli (direttore di “Civiltà delle Macchine”) era stato

persuaso da Silvio Ceccato - apostolo di quell'eresia filosofica che fu l'operazionismo - a condividere il

progetto d'una macchina "pensante e parlante", a modo suo simulatrice di elementari processi mentali. Adamo

II, come Sinisgalli stesso battezzò quel groviglio di circuiti elettrici, nacque in pochi mesi dal connubio fra le

teorie logico-linguistiche di Ceccato e la perizia tecnica dell'allora giovane ingegnere convertito al verbo,

Enrico Maretti, e fu esposto a Milano nella primavera del 1956, in occasione d'una mostra che accompagnò il

Convegno internazionale sui problemi dell'automatismo indetto dal Cnr. Appartenendo alla rivista che ne aveva

finanziato la costruzione, sembra che l'automa molto ammirato e discusso, fosse infine rispedito a Roma per

essere conservato negli uffici di Piazza del Popolo. Dove, tuttavia, non giunse mai: forse smarritosi per strada,

oppure smontato e venduto a pezzi. Enrico Maretti è morto a Milano il 26 aprile 1980.

Note Testo: Il volume raccoglie gli scritti di alcuni fra i più noti, al tempo, competenti nel campo dell'automazione. Il

contenuto è suddiviso in quattro parti relative ai seguenti argomenti:

1 - Controreazione: il principio fondamentale del controllo.

Questa parte è dedicata alla caratteristica di "autoregolazione" che possono assumere le macchine con

l'applicazione dei meccanismi di controllo automatico. Questi ultimi si basano sul principio di

"controreazione", che è un principio generale, non appartenente alle sole macchine o alle fabbriche, ma anche

alle amministrazioni industriali, statali ed alla vita stessa.

2 - La seconda rivoluzione industriale.

Questa rivoluzione è il risultato dell'uso dei calcolatori elettronici, sia in campo industriale che amministrativo.

La rivoluzione è appena agli inizi, ma già si vedono gli impatti sia nelle fabbriche, in cui si ha la possibilità di

controllare procedimenti che l'uomo non sarebbe mai in grado di dominare, che negli uffici. La mano d'opera

non più utilizzata viene, e si spera che ciò avvenga anche in futuro, assorbita dall'economia con la riduzione

delle ore di lavoro e l'aumento dei salari.

3 - L'informazione.

Questa parte del volume è dedicata al rapporto tra informazione, che è tutto quanto l'uomo ha da dire e che può

essere espresso con numeri, e le macchine calcolatrici che, elaborando numeri, altro non sono che macchine

di elaborazione dell'informazione.

4 - Macchine e uomini.

In questa parte del volume viene adombrato il concetto di macchina elaboratrice come imitazione della vita e,

viceversa, dell'uomo visto come macchina. Il tutto può essere considerato un primo approccio, che il volume

presenta in modo molto ottimistico come obiettivo raggiungibile, a quella che verrà in seguito chiamata

"intelligenza artificiale".

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. Alcune figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 127

Argomento: Computer/Informatica

Titolo: I calcolatori elettronici

Autore: Renzo Vezzani

Anno Pubblicazione: 1956 Editore: Vitali e Ghianda, Genova Pagine: 103

Collana: Biblioteca di cultura professionale Numero:

Copia in vendita presso: al costo di:

Note Autore: Non è stato possibile reperire alcuna informazione sull'autore del volume Prof. Ing. Renzo Vezzani.

Note Testo: L'obiettivo dichiarato del libro è quello di volgarizzare e rendere accessibili i mezzi meccanicied elettronici di

alta complessità operanti nel campo dell'automazione. Il contenuto del libro è suddiviso in tre parti. Nella prima

parte, intitolata "I calcolatori elettronici numerici", vengono dapprima dati dei cenni storici, quindi viene

descritta la struttura di principio di un sistema calcolatore, per poi passare alla descrizione del calcolatore

elettronico a partire dai principi di base, come i sistemi di numerazione, la rappresentazione delle cifre, i

circuiti per le operazioni, ecc.,fino alla sua organizzazione complessiva ed ai metodi di programmazione.

Sempre nella prima parte vengono poi descritte le principali applicazioni nei campi della contabilità, della

statistica e delle applicazioni scientifiche. Nella seconda parte denominata "I calcolatori elettronici analitici" si

parla invece delle applicazioni analogiche come i sistemi asserviti ed i calcolatori analogici. Nella terza

parte, intitolata "La cibernetica e le sue possibilità" si apre poi una finestra sul futuro, principalmente

descrivendo le possibili applicazioni pratiche in tutti i campi delle applicazioni professionali, dalla medicina

alle misure, all'automazione industriale.

Note Volume: Formato 18x25 cm. Brossura editoriale. 35 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 128

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Les rayons de la mort

Autore: M. Seydewitz, K. Doberer

Anno Pubblicazione: 1938 Editore: Librairie Hachette Pagine: 245

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Librairie Bazeille, Beynac et Cazenac al costo di: € 10,00

Note Autore: Wikipedia:

Max Seydewitz, nato a Forst (Lausitz) il 19 Dicembre 1892 e morto a Dresda l'8 Febbraio 1987, è stato un

politico tedesco e Ministro-Presidente della Sassonia nella Repubblica Democratica Tedesca. Egli all'inizio

della sua carriera ha svolto in Germania le attività di giornalista e di politico attivo, fu anche eletto nel 1924 al

Reichstag, militando nelle fila di estrema sinistra fino al 1933. In seguito alla presa del potere da parte dei

nazisti ed all'incendio del Reichstag, si è rifugiato dapprima in Cecoslovacchia e poi in Olanda, Norvegia e,

nel 1940, in Svezia, dove ha lavorato come giornalista, ma è anche stato costretto ad un soggiorno obbligato.

Nel 1945 rientra a Berlino dove lavora alla radio per poi entrare, nel 1947, nel parlamento della Sassonia fino

ad occupare la carica di Ministro-Presidente della Sassonia, dalla quale carica viene destituito, per problemi

politici, nel 1952. Viene comunque riabilitato nel 1955 e rimane membro del parlamento fino alla sua morte.

Kurt Karl Doberer, nato l'11 Settembre 1904 a Nuremberg e morto il 20 Agosto 1993 sempre a Nuremberg, è

stato un Ingegnere tedesco, giornalista, scrittore e filatetico. Dopo la laurea, conseguita nel 1927 presso

l'istituto tecnico superiore di Nuremberg, ha lavorato presso la Siemens e viaggiato per studio dal vicino

oriente al nord africa. Ha anche studiato giornalismo e si è impegnato politicamente nell'area socialista. Alla

presa del potere da parte dei nazisti nel 1933 è emigrato in Cecoslovacchia, dove si è occupato sia di

giornalismo che di pubblicazioni relative alla lotta politica ed alla tecnica delle armi futuribili. Nel 1938 è

emigrato poi in Gran Bretagna venendo, nel 1940, allo scoppio della guerra, internato a causa della sua

nazionalità, ma poi dal 1941 al 1942 impiegato alla BBC. E' ritornato a Nuremberg nel 1949 e qui è rimasto

fino alla sua morte pubblicando articoli e libri sia su argomenti tecnici (chimica) che su argomenti di filatelia,

essendo egli uno dei maggiori esperti di francobolli germanici.

Note Testo: Il volume è una rassegna delle ipotesi correnti sugli studi e le possibili realizzazioni di nuove supe armi

avveniristiche, tra le quali, ovviamente, quella che più colpisce la fantasia popolare è il "raggio della morte".

L'opinione degli autori è che comunque, all'apparire di nuova arma, che, inizialmente, potrebbe dare una certa

superiorità a chi per primo la usa, viene poi sempre in breve prodotta una contromisura tale da poterla

contrastare e renderla inefficace. La possibilità poi che si sia vicini alla realizzazione di un "raggio della

morte" comunque operante, viene ritenuta, correttamente, del tutto fantasiosa, malgrado la propaganda,

principalmente germanica, la presenti come imminente. Il libro esegue una rassegna di tutti gli avanzamenti

tecnici delle armi al momento ipotizzabili, come proiettili penetranti, bombe guidate, aerei senza pilota, ….ecc.

(nota: non viene però presa in nessuna considerazione la bomba atomica!) e cerca di stabilire quale nazione

è in possesso del know how più avanzato. In questa analisi la fede anti-nazista degli autori li porta fuori strada

poiché, ad esempio, a proposito dei missili, essi affermano: "In Germania non sembra che delle serie ricerche

vengano svolte in questo senso. Si può osservare che quello che viene fatto sia per portare avanti.. un bluff".

Arrivarono invece le V2.

Note Volume: Formato 19X12. Brossura editoriale con copertina disegnata.

Catalogo 129

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo: Anime senza bussola

Autore: Ludwig Paneth

Anno Pubblicazione: 1941 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 279

Collana: Avventure del pensiero Numero: 15

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 12,00

Note Autore: Ludwig Paneth è uno psicologo tedesco, nato nel 1896, di cui non è stato possibile reperire una decorosa

biografia. Egli è pricipalmente noto per il saggio "Simbologia dei numeri nell'inconscio" nel quale indaga il

significato simbolico dei numeri, in particolare quello dei primi numeri naturali (ad esempio il tre come

simbolo di superamento della coppia e quindi rappresentativo del figlio, il cinque come simbolo erotico perché

i fiori primaverili hanno 5 petali, ..ecc.).

Note Testo: L'autore ravvisa che, nelle condizioni di vita delle grandi città moderne, nelle enormi preoccupazioni che

logorano l'animo dell'uomo contemporaneo, nei progressi della scienza medica la quale, eliminando la

selezione naturale, operante in passato, conserva all'esistenza gran numero d'individui avariati nel corpo e

nello spirito, si ha la spiegazione del carattere relativamente recente delle varie forme di nevrastenia. L'uomo

d'"oggi" si 'è troppo allontanato dalla natura: ha troppo razionalizzata ogni sua attività fisica, compresa la

fame e l'amore. La donna poi, a queste fonti di nevrastenia ne ha aggiunta un'altra, tutta sua: la

«disoccupazione psichica ». La donna di una volta era tutta presa dalla sua casa, dalla famiglia, dalla

numerosa figliolanza: la donna d’"oggi" invece trova occupazione meno piena ai suoi naturali istinti di madre,

di massaia, di regina della casa; e la natura si vendica rendendola nervosa, irritabile, bizzarra. A valle di

queste cause le nevrastenia analizzate dall'autore riguardano principalmente quelle che egli definisce come

"isterie" ed "angoscie". In queste ultime riconosciamo le patologie che attualmente vengono individuate come

"crisi di panico" e come "stati depressivi". Benchè ad un osservatore esterno possa apparire che queste

patologie possano essere superate con un atto di volontà della persona da esse colpita, ciò avviene in

rarissimi casi poiché "quei profondi strati dell'essere da esse coinvolte non sono accessibili alla volontà, per

curarli bisogna scendere in essi e parlare con loro una lingua che possano comprendere". Ciò può essere

fatto solo con l'intervento di uno psicologo che ha gli strumenti per accedere ai giusti livelli e per usare i

linguaggi adatti allo scopo.

Note Volume: Formato 12x20,50. Brossura editoriale.

Catalogo 130

Argomento: Vari

Titolo: Annuario scientifico ed industriale 1913

Autore: Augusto Righi

Anno Pubblicazione: 1914 Editore: Fratelli Treves Milano Pagine: 465

Collana: Annuario scientifico ed industriale Numero: 50

Copia in vendita presso: Studio bibliografico Orfeo al costo di: € 26,00

Note Autore: Augusto Righi (Bologna, 27 agosto 1850 – Bologna, 8 giugno 1920) è stato un fisico e politico italiano.

Compiuti gli studi a Bologna, vi insegnò presso l'Istituto Tecnico dal 1873 al 1880, anno in cui passò

all'Università di Palermo; nel 1885 si trasferì all'Università di Padova e infine nel 1889 si trasferì all'Università

di Bologna dove rimase fino alla morte. Socio corrispondente dal 1887 e socio nazionale dal 1898

dell'Accademia dei Lincei, membro di numerose istituzioni scientifiche italiane e straniere, nel 1905 fu

nominato senatore del Regno d'Italia per i suoi meriti scientifici. Non si laureò mai in Fisica, ma conseguì la

laurea in Ingegneria Civile.

La sua opera abbraccia un campo vastissimo (studi sui condensatori, sull'elettroforo di Volta, sui dielettrici e

sulle scintille elettriche, sui fenomeni ottici e magneto-ottici, sull'isteresi magnetica fu il primo a dimostrare

l'effetto di isteresi nei materiali ferromagnetici e il suo contributo allo studio degli effetti di Hall e Kerr ne portò

alla luce alcuni aspetti fondamentali, che sarebbero stati spiegati solo più tardi), ma la sua fama è soprattutto

legata allo studio delle radiazioni elettromagnetiche.

In questo campo Righi riprese le esperienze di Hertz e dimostrò sperimentalmente con un lavoro sistematico,

che le onde elettromagnetiche presentano gli stessi fenomeni (riflessione, rifrazione e polarizzazione) delle

onde luminose, confermando l'identità di natura dei due tipi di radiazione.

Per le proprie esperienze Righi si servì di un oscillatore da lui stesso ideato e capace di dare onde aventi

lunghezza d'onda di 10 cm e anche meno. Hertz non era riuscito ad ottenere lunghezze d'onda inferiori ai 66

cm, che avrebbero richiesto apparecchiature di dimensioni assai grandi per evitare che i fenomeni di

diffrazione mascherassero gli altri fenomeni. Per questo esperimento Righi fece uso di un risonatore

costituito da una lastrina di vetro ricoperta da un foglio di materiale conduttore in cui era praticato un sottile

taglio fra i lembi del quale scoccavano le piccole scintille.

I risultati di queste magistrali ricerche furono esposti nell'opera L'ottica delle oscillazioni elettriche (1897), e

le esperienze eseguite con l'oscillatore a sfere, furono determinanti per la realizzazione della radio inventata

da Guglielmo Marconi. Le ricerche sulle onde elettromagnetiche pongono Righi, assieme a Hertz, Nikola

Tesla, Oliver Joseph Lodge, Alexander Stepanovitch Popov, proprio fra i precursori di Guglielmo Marconi.

Ad Augusto Righi si deve anche l'introduzione del termine fotoelettrico per spiegare l'omonimo fenomeno.

Note Testo: Informato al proposito di "presentare uno specchio dei lavori scientifici dell'anno a tutti coloro che, dopo aver

fatto il corso ordinario degli studi si sono dati ad occupazioni poco o niente scientifiche, e che pure serbano il

desiderio di sapere a che punto sono le scienze" (Michele Lessona, Prefazione, 1864), l'«Annuario scientifico

e industriale», edito dal 1864 al 1927 dapprima dagli Editori della Biblioteca Utile e poi dai F.lli Treves e

diretto per lunghi anni da Francesco Grispigni e Luigi Trevellini, vuole offrire ai propri lettori un sunto dei

progressi raggiunti nei diversi rami della scienza, raccogliendo e mettendo in luce il lavoro degli scienziati

italiani, anche grazie "alla cooperazione di corpi scientifici e ministeri che traggono comunicazioni e notizie

in buona data" (Prefazione, 1865). Astronomia e meteorologia, fisica, chimica, zoologia e antropologia,

botanica, geologia, mineralogia, paleontologia, medicina e chirurgia, archeologia e storia patria, agricoltura,

meccanica, applicazioni scientifiche alle arti industriali, ingegneria e lavori pubblici, arte militare, statistica e

geografia sono le materie trattate nelle varie sezioni in cui, senza variazioni di nota nel corso dei suoi lunghi

anni di pubblicazione, viene organizzata la compilazione dell'«Annuario».

Nell'Annuario del 1913 in particolare risultano molto interessanti le considerazioni relative ai metodi, allora

noti, per la generazione di segnali radio ad onda continua. Fino ad allora infatti le trasmissioni radio

avvenivano mediante la generazione, con dispositivi a scintilla, di rapide sequenze di onde smorzate che

permettevano di realizzare la segnalazione telegrafica facendo corrispondere i punti e le linee rispettivamente

alle sequenze brevi e lunghe. Un segnale radio ad onda continua avrebbe potuto permettere la modulazione

anche con segnali audio ed una sintonia molto più efficiente. Tra i vari metodi descritti per la generazione di

onde continue non viene però menzionata la valvola termoionica, ancora non disponibile, ma soltanto ingegnosi

sistemi basati, di nuovo, sui dispositivi a scintillazione oppure su alternatori meccanici ruotanti ad alta velocità.

Note Volume: Formato 18x11. Brossura editoriale. 35 incisioni nel testo e 3 tavole con ritratti in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 131

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo: Uomini contro la pazzia

Autore: Lowell S. Selling

Anno Pubblicazione: 1946 Editore: Arnoldo Mondadori Editore Pagine: 292

Collana: Cultura d'oggi Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Sforzini Roma al costo di: € 20,00

Note Autore: Lowell S. Selling è uno psichiatra americano, nato nel 1902, che è stato direttore della clinica per Psicopatici

"The Recorder's Court" della città di Detroit. E' stato autore di numerosi scritti di psichiatria, tra i quali

ricordiamo:

1 - Synopsys of Neuropsychiatry (1944). Oggetto: Sistema nervoso, Disturbi, Psichiatria.

2 - The Psychology of Diet and Nutrition (1945). Contributi: Ferraro, Mary Anna S. Oggetto: Dieta,

Nutrizione.

3 - An analysis of the causes of homicidal mortality (1940). Uno studio di 242 casi di omicidi esaminati nella

clinica per psicopatici di Recorder's court, della città di Detroit.

4 - Diagostic Criminology (1935). Oggetto: Crimini e criminali, Antropologia criminale, Psicologia,

Patologia.

5 - An experimental investigation of the phenomenon of postural persistence (1930).

Note Testo: Il libro traccia la storia del riconoscimento e trattamento della pazzia nel corso dei secoli per mezzo dei

seguenti capitoli:

1 - Gli albori: I primi uomini primitivi dei tempi preistorici riconoscevano la pazzia e tentavano di trattarla…i

grandi medici Greci avevano una cura per essa.

2 - La pazzia sta nel cervello: Leonardo e gli artisti-anatomisti del rinascimento tentano di sondare i segreti

della mente disturbata.

3 - Liberi dalle catene: Nel mezzo della pazzia della rivoluzione nasce l'inizio dell'attitudine umana verso la

pazzia degli uomini.

4 - Una riformatrice sorridente "la signorina Dix": La persistente determinazione di una donna americana

supera l'indifferenza della legislatura verso la lotta contro la pazzia.

5 - Il ciarlatano numero 1 "Gall": Un ciarlatano che dichiarava di poter leggere le protuberanze craniche

nondimeno aiuta la causa della ricerca.

6 - L'approccio organico: La ricerca, scoprendo gradualmente l'attività dei nervi, ghiandole e cervello,

incomincia a togliere alcuni dei misteri dalla pazzia.

7 - Il ciarlatano numero 2 "Mesmer": Ancora una volta, un uomo le cui teorie e pratiche sono state largamente

scredidate, risveglia l'attenzione su come la mente dell'uomo può essere utilizzata per aiutarlo.

8 - Gli inizi del trattamento mentale: Viene sviluppata l'ipnosi come aiuto nel trattamento delle malattie mentali.

9 - Comincia l'era moderna: Freud ed i moderni psicologi sviluppano nuovi mezzi per i trattamenti mentali.

L'insanità mentale viene messa a freno.

Integrazione, note e appendice a cura del Dott. G. Fachini. Prefazione di E. Medea.

Note Volume: Formato in 16°. Rilegatura editoriale. Numerose tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo. Titoli oro al

piatto e al dorso.

Catalogo 132

Argomento: Chimica

Titolo: Nozioni di chimica merceologica

Autore: Romegialli e Rimatori

Anno Pubblicazione: 1925 Editore: G. B. Paravia & C. Pagine: 352

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Anticousato.com, Bari al costo di: € 18,00

Note Autore: Non è stato possibie reperire alcuna informazione sugli autori del volume, i professori Romegialli e Rimatori.

Note Testo: Il volume è il testo scolastico per i "nuovi" programmi di chimica della sezione Commercio e Ragioneria degli

Istituti tecnici. Le nozioni di chimica sono trattate in modo elementare, ma sostanzialmente sufficiente allo

scopo e corretto. E' molto interessante la parte relativa alle tecnologie ed alle macchine impiegate per la

produzione delle materie prime e dei semilavorati destinati all'impiego nei vari ambiti industriali, come

l'edilizia, l'industria meccanica, l'industria alimentare, l'industria dell'abbigliamento, ..ecc. In particolare in

quest'ultimo caso è interessante il paragrafo relativo alla produzione della seta, a partire dall'allevamento dei

bachi, illustrato con espressive incisioni.

Note Volume: Formato 11x16,5 cm. Brossura editoriale. 87 incisioni in bianco e nero nel testo.

Catalogo 133

Argomento: Storia della Scienza

Titolo:



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