La fisica nel secolo XX



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Catalogo 1

Argomento: Fisica

Titolo: La fisica nel secolo XX

Autore: Pascual Jordan

Anno Pubblicazione: 1940 Editore: G. C. Sansoni - Firenze Pagine: VIII+162

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libri seab al costo di: € 21,00

Note Autore: Ernst Pascual Jordan (Hannover 18.10.1902 - Amburgo 31.7.1980) è stato un fisico teorico tedesco. È uno dei

fondatori, con M. Born e W. Heisenberg, della meccanica quantistica a partire dagli studi di N. Bohr. Si è

inoltre interessato di relatività generale, gravitazione e cosmologia. Le sue ricerche contribuirono in modo

decisivo a fare della meccanica quantistica una struttura formale rigorosa dalla quale era possibile trarre

delle predizioni esatte così da poter essere verificate negli esperimenti.

Note Testo: Il libro è relativo ad uno dei momenti fondamentali della nascita della fisica moderna. I passaggi, e la velocità

con cui questi si susseguirono, furono tanti e quanto straordinari. Il libro si sofferma allora su quelli più

significativi che contrastano con la fisica classica, ma anche con l’idea stessa di scienza, e persino con la

logica tradizionale. Scoperte che in qualche modo permettono di parlare di crisi della fisica e che nel nostro

assunto sono le lontane radici di una crisi grave dell’uomo contemporaneo, rimasto senza certezze e senza

princìpi. Una condizione che forse non è la somma di tante novità ma che, come dice Pascual Jordan, ha

provocato – cosa ben più importante – «il cambiamento della disposizione del nostro spirito rispetto ai

problemi». Traduzione a cura di G. Gentile Junior e con prefazione ed appendice dello stesso.

Note Volume: In 16° gr., Brossura.

Catalogo 2

Argomento: Fisica

Titolo: La fisica di Carlson

Autore: P. Karlson

Anno Pubblicazione: 1945 Editore: Ulrico Hoepli Milano Pagine: 504

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Dolomiti al costo di: € 35,00

Note Autore: Non sono stati reperiti dati sull'identità dell'autore.

Note Testo: Il ibro espone in maniera piana e divulgativa lo stato della fisica nei primi anni '40 del secolo XX, non

trascurando argomenti ostici come la Relatività, la Fisica Quantistica, e introducendo "idee nuove" come il

Neutrone ed il Positrone.

Note Volume: In 16°. Brossura. Contiene 25 tavole fotografiche e 172 divertenti disegni di piccole dimensioni.

Catalogo 3

Argomento: Fisica

Titolo: La Physique Modern, son évolution

Autore: Lucien Poincaré

Anno Pubblicazione: 1906 Editore: Ernest Flammarion, Paris Pagine: 311

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Antiq Book al costo di: € 20,00

Note Autore: Lucien Poincaré (1862-1920), famoso come fisico, divenne ispettore generale della pubblica istruzione del

governo francese nel 1902. Egli è autore di: La Physique Moderne (1906) e L'Electricité (1907).

Note Testo: La pubblicazione del volume è di poco successiva alla divulgazione della teoria della relatività ristretta da parte

di Einstein (1905) e, quindi, di questa teoria nel volume non se ne tiene ancora conto, poiché ancora

scarsamente nota e riconosciuta. La panoramica fatta nel volume della "Fisica Moderna" è quindi quella della

fisica immediatamente precedente la teoria della relatività. Trovano ampio spazio quindi le teorie dell'etere,

ma vengono anche menzionate le trasformate di Lorentz, che costituiscono uno dei punti di origine della teoria

della relatività.

Note Volume: In 12°, Brossura.

Catalogo 4

Argomento: Astronomia/Cosmologia

Titolo: Avvenire e fine del mondo

Autore: Desiderius Papp

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 325

Collana: Avventure del pensiero Numero: 1

Copia in vendita presso: al costo di: € 30,00

Note Autore: Le informazioni reperite su Desiderius Papp lo descrivono come uno scrittore di lingua tedesca che ha molto

operato nel campo della divulgazione scientifica astronomica introducendo nei suoi scritti ipotesi al limite della

fantascienza (vedi anche, sempre in questa collezione, i volumi: "Chi vive sulle stelle?" e "Più in là del sole" ).

Desiderius Papp, di origini ebraiche, è nato il 21 Maggio 1895 a Sopron (Odemburg) in Ungheria in

prossimità del confine austriaco. Nel 1917 si laurea in Filosofia, specializzazione Filologia, all'Università di

Budapest. Alla fine della prima guerra mondiale si trasferisce a Vienna iniziando la sua carriera di scrittore

nela pagina culturale del Neues Wiener Journal e scrivendo, nel 1925 la sua prima opera di gioventù "Chi vive

sulle stelle". L'invasione nazista del 1938 lo costringe a fuggire dall'Austria e ad arruolarsi nell'esercito

francese. All'occupazione del suo paese d'adozione da parte dei nazisti viene internato in un campo di

concentramento dal quale evade nel 1942 e, dopo essersi rifugiato in Spagna, emigra in Argentina e qui

risiede fino alla sua morte, quasi centenario, a Buenos Aires nel 1993. La sua opera di storico della scienza si

è sviluppata principalmente in Argentina ed è stata redatta in lingua originaria spagnola.

Note Testo: Questo libro parla dell'avvenire dell'umanità e dei destini della terra nei futuri millenni. Tutto ciò che fino al

momento della sua pubblicazione era stato scoperto nei più diversi campi dell'astronomia, della fisica e, in

genere, delle scienze naturali, viene messo a contributo dall'Autore, il quale non intende fare il profeta, ma con

l'aiuto di una poderosa erudizione e di un'agile fantasia, e movendo dalla certezza che le stesse cause

debbono generare gli stessi effetti e che le leggi fisiche attive nel passato e nel presente saranno pure attive

nel futuro, di questo futuro cerca di strappare il segreto. Egli segue l'uomo nella sua prossima ascesa a

maggiori altezze che dovrebbe condurlo al totale dominio della terra, lo accompagna nella sua caduta, dal

vertice dela potenza fino a quell'annientamento, che verrà ineluttabilmente, per forza delle leggi naturali.

Come finirà la terra? Per l'esplosione del sole o per opera di raffreddamento? O per un cozzare d'astri o di

pianeti? O per l'avvelenamento della specie umana prodotto dai raggi cosmici non più assorbiti dalla rarefatta

atmosfera terrestre?

Note Volume: Vari disegni in bianco e nero nel testo. Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 5

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Come si crea la vita

Autore: Alan F. Guttmacher

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 358

Collana: Avventure del pensiero Numero: 4

Copia in vendita presso: al costo di: € 12,00

Note Autore: Il Dr. Alan F. Guttmacher, celebre ginecologo americano, è stato docente nella John Hopkins University.

Note Testo: Questo libro affronta un argomento all'epoca da poco aperto all'indagine scientifica, ossia il mondo della

procreazione umana. Nel libro si parla dei primi studi e delle prime teorie degli antichi, delle credenze, delle

leggende e delle superstizioni medievali e poi delle indagini e delle scoperte fino agli esperimenti allora più

recenti. Nel libro si affrontano numerosi argomenti a cui si danno le risposte che potevano essere date in

un'epoca in cui ancora non era noto il meccanismo del DNA. Gli argomenti affrontati sono: Come si trasforma

la cellula in essere vivente? Quando e come avviene la concezione? Quali sono le cause della sterilità? E

della fertilità? Si possono trapiantare le glandole? Che cosa determina il sesso? Può essere predeterminato

?... Può essere cambiato? Da che derivano le infermità, le deficienze mentali? E i parti gemelli e trigemini e i

quadrigemini? L'eredità è un fatto o una fantasia? Si può creare artificialmente la vita? ……ecc. Un aspetto

del libro che lascia un poco interdetti è l'assenza dell'etica che contraddistingue invece attualmente

l'argomento della riproduzione umana. Il libro si conclude infatti con questa frase: "dal progredire degli studi

sulla procreazione umana ricordiamo i vantaggi che la società potrà trarre dal progresso di scienze che ne

dipendono, come l'eugenica e la demografia; basta pensare all'importante problema della sterilità, che

giustamente è stato posto all'ordine del giorno in tutte le nazioni civili e a quello della sterilizzazione

profilattica, affrettatamente adottata da alcuni stati d'Europa e d'America e intorno al quale sono ancora tanto

accese le discussioni". Al libro è aggiunta una appendice sulla ereditarietà, a cura del Dott. V. Porta.

Note Volume: Vari disegni in bianco e nero nel testo. Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 6

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo: L'istinto materno

Autore: Francesco Campione

Anno Pubblicazione: 1935 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 288

Collana: Avventure del pensiero Numero: 9

Copia in vendita presso: Libreria Chiari al costo di: € 13,00

Note Autore: Il Dott. Prof. Francesco Campione è nato il 28 Gennaio 1862 a Bitonto (Bari); ha studiato a Napoli nella facoltà

di medicina. Conseguita la laurea in Medicina e Chirurgia il 27 Luglio 1887 ha frequentato le cliniche

ostetrico-ginecologiche di Napoli e di Firenze; è stato per qualche tempo assistente di Morisani e quindi è

tornato a Bari dove ha assunto la direzione, mantenuta per un trentennio, della scuola di Ostetricia e della

Maternità, che egli ha creato e che costituì in seguito il nucleo fondamentale della clinica Ostetrico-

Ginecologica della Regia Università di Bari. E' morto nel 1935 dopo aver professato per più di 50 anni la

libera professione, collaborato a giornali, riviste scientifiche, partecipato a congressi e pubblicato numerose

relazioni scientifiche ed alcuni volumi.

Note Testo: Il libro tratta del miracolo della vita, il prodigio inesauribile della riproduzione che non viene qui esaminato

nelle sue forme esteriori, nel suo meccanismo e nel suo processo, ma, si direbbe, nel suo momento segreto,

alla radice, in quello che è l'impulso vitale, istinto e sentimento della maternità. Argomento del libro è quindi

come s'accende questo istinto, come si manifesta invincibile, in quali premure si traduce, in quali atti e

delicatezze si riconosce, non solo negli esseri pensanti, ma negli infimi gradini della scala animale. Tra gli

altri argomenti il libro tratta anche del rapporto tra prostituzione e maternità e, in questo caso, fa un po’

pensare il fatto che la prostituta a quei tempi era ritenuta una "peccatrice", intenzionata a delinquere perché

intimamente desiderosa di peculare attraverso comportamenti ai limiti della legalità. Si aveva cioè scarsa

consapevolezza delle costrizioni a certi comportamenti dovuti alla miseria, all'ignoranza, all'ambiente, alla

riduzione in schiavitù da parte di criminali, ma anche di madri già avviate alla professione, ecc. Spicca tra le

altre affermazioni la citazione: "Per il Lombroso la prostituzione non è che il lato femminile della criminalità".

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 7

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Sfruttatori della natura

Autore: Thomas Daring (alias Anton Zischka)

Anno Pubblicazione: 1945 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 255

Collana: Avventure del pensiero Numero: 12

Copia in vendita presso: Libri Books al costo di: € 17,00

Note Autore: Anton Emmerich Zischka (von Trochnov) (* 14 Settembre 1904 a Vienna; † 31 Maggio 1997 a Pollensa

(Mallorca/Spain)) è stato un giornalista austriaco ed uno degli scrittori di Non-Fiction di maggior successo

del 20° secolo. Egli scrisse anche sotto gli pseudonimi di Rupert Donkan, Thomas Daring, Darius Plecha e

Antal Sorba. I suoi circa 40 libri che hanno avuto principalmente temi di non-fiction tecnica ed economica sono

stati tradotti in 18 lingue.

Il multi-lingue Zischka ha lavorato per "Neue Freien Presse" dal 1924 al 1929 e dal 1930 a Parigi come

corrispondente per diversi giornali Europei ed Americani. Il suo grande successo come giornalista gli ha

permesso ad esempio di comprare ed usare un aereo privato che gli ha consentito di operare come reporter

internazionale. I suoi scritti sulla disastrosa inondazione in Cina del 1931 sono stati utilizzati praticamente da

tutti i giornali Europei. Zischka ha lavorato come autore free lance a partire dal successo del suo primo libro

"Le Monde en Folie“ del 1933 ed ha vissuto con la sua moglie olandese dal 1935 fino alla sua morte nel 1997

nella loro Finca in San Vicente di Mallorca. Parte dell'archivio privato di Zischkas si trova ora nel Deutsches

Museum di Monaco.

Note Testo: “………. Aeroplano per il Messico, aeroplano per l'America centrale, volo in un mattino incredibilmente chiaro

con la visione di due Oceani. I miei mandanti si interessano momentaneamente di pietre preziose, oro e

platino. La mia destinazione è Bogotà e da qui proseguirò per Muzo, dove si trovano le più ricche miniere di

smeraldi del mondo".

Cosi comincia uno dei racconti-testimonianza del libro “Sfruttatori della natura” di Thomas Daring, un

viaggiatore particolare: un cercatore di Tesori. Negli anni trenta del 1900, Daring (alter ego di Anton

Emmerich Zischka), racconta, mescolando la realtà della problematica della ricerca delle risorse con la

finzione del suo personaggio, di essere stato assoldato dal più potente Istituto di Credito americano, con il

compito di osservare, produrre informazioni, scovare i cosiddetti tesori della natura. Dall'analisi delle sue

relazioni di viaggio, la compagnia decideva dove e come investire i propri capitali: sfruttamento di risorse

naturali, acquisizioni di diritti per ricerche minerarie, sfruttamento di mano d'opera a basso costo,

sfruttamento di vite umane. Thomas Daring ha dedicato dieci anni della sua vita alle ricerche del platino,

dell'oro, del tungsteno, del radio, delle pietre preziose, dello zinco, del rame, della bauxite, ambra grigia. Un

uomo, come tanti altri, che ha vissuto al di là della vita quotidiana. Testimoniando la sua eccezionale

esperienza, non così lontana dalla realtà egli ha scritto: "no, non avrei potuto girare più volte il mondo con il

denaro altrui, se una lotta spietata per le materie prime e l'avidità di nuovi mercati non scuotesse il mondo. Fui

per dieci anni un soldato di questa battaglia, uno dei tanti che cercavano fortuna: un cercatori di tesori".

Daring, a modo suo, ha descritto quel mondo, magari calcando un pò la mano, abusando di episodi sentiti

dire, o forse no. Comunque ha ritratto un mondo, che sembra finto, assurdo, impossibile da esistere, eppure,

pensando ai tanti oggetti che ci capitano tra le mani nelle nostre azioni quotidiane, è tangibile che provengano

da quei "tesori". Oggi li usiamo con naturalezza, ma sono fatti di materie prime che qualcuno ha cercato,

studiato e scoperto; arrivano a noi proprio perché esistono e sono esistiti uomini come Thomas Daring. Una

cosa interessante del libro è che da esso traspare una certa preoccupazione, ma non esagerata, relativa al

fatto che le risorse, principalmente minerarie, non sono infinite e che quindi il loro sfruttamento indiscriminato

potrebbe portare ad esaurirle.

Note Volume: Diverse fotografie fuori testo. Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 8

Argomento: Psicologia/Scienze Sociali

Titolo: L'uomo, questo sconosciuto

Autore: Alexis Carrel

Anno Pubblicazione: 1936 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 341

Collana: Avventure del pensiero Numero: 14

Copia in vendita presso: Polybiblio al costo di: € 12,00

Note Autore: Alexis Carrel (Sainte-Foy-lès-Lyon, 28 giugno 1873 – Parigi, 5 novembre 1944) è stato un chirurgo e biologo

francese che ha contribuito in modo fondamentale ai progressi nelle tecniche di sutura dei vasi sanguigni ed

alle ricerche sui trapianti di tessuti ed organi, essenziali per le audaci operazioni chirurgiche del nostro

tempo.

In riconoscimento del suo lavoro, Carrel ebbe il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia del 1912[1].



Studiò all'Università di Digione e Lione e nel 1900 si laureò in medicina. A Lione cominciò le sue ricerche

sulla chirurgia dei vasi sanguigni, le proseguì in Canada, poi negli Stati Uniti. Qui mise a punto la sua tecnica

di sutura dei vasi sanguigni, la quale non solo rese meno rischiose le operazioni chirurgiche, ma offrì anche

la possibilità di asportare e trapiantare arterie, vene, ed interi organi; inoltre consentì di praticare con

maggiore sicurezza le trasfusioni sanguigne dirette.

Ma la fama di Carrel è legata soprattutto alla conservazione di tessuti e organi in vitro, cioè fuori dal corpo.

Carrel è anche ricordato per il suo metodo di cura delle ferite profonde, che consisteva in un'irrigazione

continua delle lesioni con un liquido antisettico preparato dal chimico inglese: Henry Drysdale Dakin (1880-

1952). Tale metodo, utilizzato da Carrel stesso durante la prima guerra mondiale mentre era in Francia come

chirurgo ambulatoriale dell'esercito, evitò molte amputazioni e salvò molte vite.

Nel 1919 Carrel riprese le sue ricerche su nuove tecniche di conservazione di tessuti e organi in vitro in modo

da renderli disponibili sia per studi biologici sia come pezzi di ricambio per trapianti.

Nel 1935, in collaborazione con Charles Lindbergh (il primo trasvolatore atlantico) mise a punto una pompa di

perfusione (ossia di introduzione di liquido nutritivo) per tessuti e organi in vitro che chiamò cuore

artificiale.Un premio intitolato a questa collaborazione storica, il "Lindbergh-Carrel Prize"[2], è stato attribuito

nel 2002 dalla Medical University of South Carolina [3] a 10 importanti scienziati[4], tra cui Michael DeBakey,

per il loro contributo alla perfusione degli organi.

Nel 1936 viene nominato socio della Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 1939 tornò in Francia dove nel

corso della guerra accettò incarichi da parte del Governo, anche da quello di Vichy, per cui fu accusato di

collaborare con i nazisti.

Note Testo: Quarta edizione italiana (tradotta da Virginio Porta) di L'homme, cet inconnu (Parigi, 1935), celebre studio di

antropologia e fisiologia (ma con numerosi agganci sociologici e filosofici in senso lato) dovuta ad Alexis

Carrel. Il Carrel ha lasciato numerose pubblicazioni scientifiche ed il libro filosofico, che ebbe grande

successo, L'uomo, questo sconosciuto (1935), fondamentalmente idealista e spiritualista, in cui si sostiene la

preminenza di una élite intellettuale che tuteli la salute fisica e psichica del popolo e corregga gli inevitabili

errori dell'uguaglianza democratica. In questo stesso libro dichiarava esplicitamente:

« Criminali e malati di mente devono essere umanamente ed economicamente eliminati in piccoli istituti per

l'eutanasia, forniti di gas adatti. L'eugenetica è indispensabile per perpetuare la forza. Una grande razza deve

propagare i suoi migliori elementi; le donne si deteriorano volontariamente attraverso alcool e tabacco.

D'altro canto rifiutano d'avere figli grazie alla loro educazione, al progredire del femminismo, alla crescita

d'una miope autoaffermazione. L'eugenetica può esercitare una grande influenza sul destino delle razze

civilizzate; l'espandersi di pazzi e deboli di mente deve essere prevenuta perché è peggiore di qualsiasi

fattore criminale. L'eugenetica chiede il sacrificio di molti singoli esseri umani. »

Il Dott. Alexis Carrel ha compiuto un'opera stupenda; una lunga, logica, chiara prefazione ad un manuale

sull'uomo; un trattato insolito, costruttivo, che indica una via di rinascita dell'essere umano (dal giudizio del

New York Sun riportato al verso della brossura).

Note Volume: Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 9

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Vita privata delle piante

Autore: Elio Baldacci

Anno Pubblicazione: 1937 Editore: Valentino Bompiani Milano Pagine: 243

Collana: Avventure del pensiero Numero: 17

Copia in vendita presso: eBay al costo di: € 13,00

Note Autore: Nell’anno accademico 1948-49 la direzione dell’Istituto di Patologia Vegetale di Milano, fondato nel 1935,

viene affidata a Elio Baldacci (1909-1987), il quale, laureatosi in Scienze Agrarie nel 1930, inizia la sua

attività scientifica a Pavia e, dopo aver conseguito la laurea anche in Scienze Naturali , nel 1937 consegue la

libera docenza in Patologia vegetale.

A Milano, impegnandosi in conferenze e convegni a livello locale e nazionale, riesce ad ottenere finanziamenti

ed attrezzature che gli permettono di avviare una serie numerosa di ricerche lungo linee stimolanti e

innovative sulle virosi, le malattie del riso, sui rapporti patogeno-pianta, ricorrendo anche all’impiego di

radioisotopi e sulla sistematica degli attinomiceti.Redige inoltre, e distribuisce annualmente ai viticoltori, il

“Calendario d’incubazione della peronospora della vite”, che per la sua semplicità di applicazione, verrà molto

apprezzato e largamente utilizzato dai viticoltori dell’Oltrepò e che conterà ben 23 edizioni. Suo è ancora

l’avvio, a partire dal 1954, di quell’opera di selezione clonale e sanitaria della vite che sarà poi presa a modello

da varie altre regioni viticole italiane e straniere e che porterà all’omologazione ministeriale dei primi cloni di

vite virus-esenti.

Baldacci ha ricoperto anche la carica di Preside della Facoltà di Agraria dal 1964 al 1975.

Note Testo: In questo libro singolare le piante sono considerate come individui, viventi di loro vita propria personalissimi,

originali. Il raffronto con la vita animale suscita nell'autore le considerazioni più varie e più impensate e rivela

come le piante abbiano nelle manifestazioni della vita dei primati indiscutibili e superiori, per molti aspetti, agli

stessi animali. La loro impalcatura vitale, la loro organizzazione, permettono loro di vivere negli ambienti dove

ancora non esistono tracce della vita animale: le loro necessità alimentari, il loro potere di adattamento

consentono loro di conquistare le zone più ingrate e deserte. Queste facoltà straordinarie della vita vegetale

sono poste in una luce nuova che trasporta le piante in un ambiente di favola e di mito. Tutte le fasi del loro

sviluppo, dalla, nascita alla morte, dalla nutrizione alla riproduzione, sono raccontante come i fatti di una

biografia umana. Attraverso acuti ed appassionanti confronti sorprendiamo il segreto dell'esistenza vegetale

di ogni più notevole specie, impariamo a conoscerne i costumi, il temperamento, gli « amori», la morte. Poesia

e scienza si danno la mano per ricreare, attraverso le sicure cognizioni di questa, nuovi soggetti e nuovi miti,

per dar vita ancora una volta al mondo incantevole delle divinità scese sulla terra per la delizia dell'uomo, come

nelle favole pagane.

« Questo libro piace agli scienziati per la precisione con cui l'argomento è trattato, ai poeti per la fresca

poesia che lo anima, ai prosatori per il limpido, correntissimo stile, ai curiosi per la riccheza dei fatti ».

(« Popolo di Roma »)

Note Volume: Diverse fotografie fuori testo e disegni nel testo. Formato 12X20,5. Brossura.

Catalogo 10

Argomento: Chimica/Mineralogia

Titolo:



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