Il grinch note di produzione



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IL GRINCH
Note di produzione

Il Natale, si sa, è il momento più bello dell'anno. Un periodo di gioia e celebrazioni. Le campane suonano a festa, ci si scambiano regali impacchettati con cura e la famiglia si riunisce intorno alla tavola sontuosamente imbandita. E' una vacanza speciale che tutti amiamo e abbiamo a cuore.


Almeno, quasi tutti ...
Da un antro situato sulla cima dei monte Crumpit, a nord di KINONSO', un intrattabile cavernicolo scruta il frenetico viavai degli abitanti della cittadina, i NONSOKI' che da veri amanti del Natale si preparano a festeggiare degnamente l'evento tanto atteso. L'espressione del suo volto può variare dall'accigliato al molto accigliato, fino ad assumere i tratti di un ghigno malevolo ogni volta che la lampadina si accende nella sua testa annunciando una nuova idea... una splendida idea malvagia. Badate, non abbiamo a che fare con uno scorbutico qualsiasi. Si tratta del nefando, odioso, malefico, infingardo, scaltro, astuto, sporcaccione, fastidioso, irascibile, sgarbato, ignobile, intollerante, incorreggibile, puzzolente, e niente affatto carino Grinch! E il nostro Grinch è sicuramente stufo di questi allegri festaioli.
Ma perché il Grinch è così grincioso? Nessuno lo sa, neanche il suo unico compagno, il super oppresso cane Max. Forse perché la testa non gli è stata avvitata per il verso giusto, o perché porta scarpe troppo strette, o forse perché il suo cuore è due volte più piccolo del normale. Qualunque sia il motivo una cosa è certa: il Natale è di nuovo alle porte e il Grinch ha intenzione di rubarlo!
Il classico della narrativa creato dal Dr. Seuss ( è il nome d'arte che si è dato Theodore Seuss Geisel 1904-1991), che dal 1957 incanta generazioni di lettori giovani e meno giovani, arriva finalmente sul grande schermo in IL GRINCH, diretto da Ron Howard, prodotto da Brian Grazer, dalla Imagine Entertainment e dalla Universal Pictures, e interpretato da Jim Carrey, probabilmente l'unico attore al mondo in grado di dare vita al Grinch.
Il film segna la prima collaborazione di Carrey con Howard, eccezionale sodalizio tra uno degli attori più versatili del mondo e un regista che ha al suo attivo grandi successi di critica e di pubblico. Carrey e Grazer hanno invece già collaborato nel 1996 al film Bugiardo bugiardo, che ha incassato oltre trecento milioni di dollari. Scritto da Peter Seaman e Jeffrey Price, IL GRINCH è la prima trasposizione cinematografica di un racconto del Dr. Seuss. Fra gli interpreti dei film figurano anche Christine Baranski, Bill Irwin, Molly Shannon, Jeffrey Tambor e Taylor Momsen, nelle vesti della piccola Cindy Lou Who.
Gli effetti speciali di trucco sono stati realizzati da Rick Baker, che ha creato il "look" del Grinch e degli abitanti di KINONSO'. Ron Howard si è avvalso dell'aiuto di una squadra formata da suoi collaboratori di vecchia data, alcuni dei quali lavorano con lui da oltre dieci anni: il direttore della fotografia Don Peterman (Splash - Una sirena a Manhattan, Cocoon - L'energia dell'universo, Gung Ho), i montatori Dan Haffley e Michael Hill (premiati con l'Oscar per Apollo 13), lo scenografo Michael Corenblith (candidato all'Oscar per Apollo 13), la costumista Rita Ryack (Ransom, EDTV, Casinò), il montatole del suono David MacMillian (premio Oscar per Apollo 13), il supervisore degli effetti visivi Kevin Mack (premio Oscar per Al di là dei sogni) e il produttore esecutivo e regista della seconda unità di ripresa Todd Hallowell, il cui sodalizio con Howard dura dai tempi di Attenti a quella pazza Rolls-Royce (1978).
Disgustato dalla vista dei KINONSO' e dei loro sfrenati festeggiamenti, il Grinch decide di travestirsi e di portare loro un po' della sua speciale grinciosità natalizia. Durante la sua spedizione in città incontra la piccola Cindy Lou Who, la sola tra i KINONSO' a nutrire seri dubbi sui festeggiamenti in corso. La piccola pensa che tutti siano troppo presi dalle compere e dal trambusto generale e si domanda quale sia il vero significato del Natale. Il suo papà, il confuso Lou (Bill Irwin), che dirige l'ufficio postale della città, non le è di grande aiuto, mentre la mamma (Molly Shannon) è tutta immersa nel tentativo di battere la vicina ricca e chic Martha May Ki-Vier (Christine Baranski) nella gara per l'illuminazione per la "GIUBILANZA" la grande festa che si tiene a KINONSO' ogni Natale. Cindy decide di affrontare il problema da sola e cerca di scoprire quante più cose sul Grinch: chi è, perché non gli piace il Natale e perché tutti lo disprezzano cosi tanto. Le sue domande innocenti sconvolgono KINONSO' perché tutto ciò che riguarda il Grinch è ritenuto blasfemo dal sindaco Mayor : SINDAKI' (Jeffrey Tambor).

La storia narra di due spiriti affini alla ricerca del vero significato di questa festa. Cindy cerca una conferma spirituale, mentre il Grinch scopre un lato della sua anima sepolto da tempo e ormai dimenticato.



Il circo si mette in marcia

Far decollare il progetto è stato probabilmente l'aspetto più incredibile dell'intera produzione. Theodor S. Geisel, alias Dr. Seuss, che per anni ha suscitato l'interesse di Hollywood, non ha mai considerato la possibilità di portare questo libro, né qualsiasi altro suo scritto, sul grande schermo. All'inizio degli anni '50 Geisel ebbe un'esperienza negativa con The 5, 000 Fingers of Dr. T (da lui scritta), mentre nel 1966 si dichiarò molto soddisfatto della versione a cartoni animati de IL GRINCH e non pensò mai che si sarebbe potuto fare di più e di meglio. Dopo la morte del Dr. Scuss, avvenuta nel 1991, la sua vedova, Audrey Geisel, ha sempre rifiutato le molte offerte che le venivano fatte in proposito. Solo i progressi esponenziali della tecnologia computerizzata, che avrebbero potuto spingere l'originale visione di suo marito oltre la semplice animazione, l' hanno convinta a cambiare parere. "Ho capito che grazie alle nuove tecnologie sarebbe stato possibile realizzare questo progetto nel modo giusto. Inoltre, mi interessava molto vedere il Grinch che prendeva vita", dice la Geisel.


E' stato allora che i suoi rappresentanti hanno comunicato a Hollywood che eventuali offerte per la trasposizione cinematografica del libro del Dr. Seuss sarebbero state prese in esame. E' stato quindi chiesto a tutte le più importanti case di produzione di mandare i loro migliori produttori a illustrare di persona la propria offerta a Audrey Geisel.
"Sono andato a casa sua a La Jolla (California) e le ho esposto la nostra idea per la sceneggiatura. Mi sono subito accorto che non le piaceva", ricorda Brian Grazer. "Quando le ho chiesto se la mia impressione era corretta, mi ha risposto che la nostra ipotesi di soggetto non le sembrava convincente. L'ho scongiurata di darci un'altra possibilità prima di prendere una decisione definitiva, ma lei è rimasta sulle sue".
"Ho passato la settimana seguente a lavorare al soggetto con Ron pregando allo stesso tempo la signora Geisel di concedermi un altro incontro. Alla fine ha acconsentito. Le è bastato sentire la nostra nuova versione per accantonare tutte le altre offerte".

"Audrey protegge con passione lo spirito e l'integrità del lavoro di suo marito, ma, in questo caso, voleva anche condurre l'operazione in modo intelligente ed efficace, da vera donna d'affari", osserva il produttore.


Jim Carrey ha manifestato chiaramente il suo interesse a interpretare il Grinch. Per fortuna Grazer intrattiene rapporti professionali con l'attore da quando, nel 1996, ha prodotto il film Bugiardo bugiardo, che ha incassato trecento milioni di dollari in tutto il mondo.
La possibilità di dare vita al Grinch ha avuto su Carrey un grande effetto. "Il Natale non era tale senza il libro e il cartone animato"', ricorda l'attore. "Quando si è parlato del progetto cinematografico ho capito che era un sogno diventato realtà anche se, di fatto, non ci avevo mai pensato prima".
"Una volta appurato che ci proponevamo gli stessi obiettivi, ci siamo gettati a capofitto nel progetto in pieno accordo", spiega Ron Howard. Inizialmente Howard ha sostenuto l'operazione di Grazer (che ha contattato per la prima volta i mandatari del patrimonio Seuss nel 1995) soltanto in qualità di socio della Imagine Entertainment. Ma più Howard pensava all'originalità del Grinch come personaggio e alle possibilità visive insite nel progetto, più sentiva di volere realizzare questo film non solo in quanto socio di Grazer alla Imagine, ma anche come regista.
"Ho sempre immaginato Jim Carrey nelle vesti del Grinch perché è un personaggio di proporzioni mitiche e le sue azioni sono mosse dal desiderio di potere", spiega Grazer. "Ed è proprio in questi casi che Jim dà il meglio di sé: quando si può scatenare e quando il potere è la forza motrice del personaggio che interpreta. Quindi, considerando la psicologia del Grinch e le potenzialità di Jim, il loro incontro era veramente perfetto".
Avere un interprete del calibro di Jim Carrey per un film del genere è stato un vero asso nella manica per Howard. "La sua incredibile fantasia, la sua energia e le sue doti atletiche non solo lo rendevano perfetto per questo ruolo, ma facevano di lui l'unica scelta possibile per portare il Grinch sul grande schermo", spiega il regista.
Carrey ha comunque dovuto affrontare una specie di provino per la vedova del Dr. Seuss, Audrey. La signora Geisel si è recata sul set di Man on The Moon, dove Andy Kaufman (Jim Carrey) si è prodotto in una sua interpretazione del Grinch. "E' stato un po' difficile", racconta Carrey con un sorriso. "Ma era soddisfatta. Quando Audrey Geisel ha accettato che interpretassi io il Grinch sono stato felicissimo, perché questo personaggio ha avuto un ruolo molto importante durante la mia infanzia".
Da parte sua, Audrey Geisel ricorda di essere rimasta "stupefatta" quando Carrey (nelle vesti di Andy Kaufman) si è trasformato nel Grinch. "Senza ricorrere ad alcun tipo di trucco è diventato il Grinch davanti ai miei occhi", ricorda la Geisel.
Una volta ottenuti i diritti sul libro e trovato l'interprete principale, Howard e Grazer hanno affrontato le difficoltà insite nel dover realizzare il meraviglioso, buffo, archetipico mondo creato da Seuss nei suoi quarantaquattro libri. "Volevo che le scene fossero emozionanti e che la combinazione dei colori generasse qualcosa di mai visto prima. Volevo anche che la squadra degli effetti visivi riuscisse a realizzare un mondo complesso e originale, ma dotato anche di uno spirito di irriverenza e di un livello di complessità in grado di entusiasmare gli spettatori più piccoli", spiega Grazer.
"E' un mondo vero. Non semplicemente una realtà creata da noi". Questo è stato il principio che Howard ha esposto a tutti i suoi collaboratori prima che si mettessero all'opera per dare vita all'universo del film. Ogni elemento presente in IL GRINCH è stato realizzato dal nulla, ogni attore ha dovuto sottoporsi a estenuanti sedute di trucco e ha indossato delle parrucche per riuscire a rendere un corrispettivo veritiero dell'immaginario creato dal Dr. Seuss. Inoltre sono stati impiegati numerosi effetti visivi all'avanguardia. Tuttavia, tutti questi elementi stilistici hanno dovuto sottostare al desiderio di Howard di raccontare una storia genuina con una grande risonanza emotiva.

E, pensare che l'ho visto nello studio di posa 12!

IL GRINCH è stato girato quasi interamente presso gli Universal Studios di Hollywood, in undici degli studi di posa, incluso lo studio 12, il più grande della Universal (misura infatti oltre novemila metri quadrati di superficie), che ha ospitato il gigantesco set di KINONSO' (il più grande mai costruito nello studio). Il progetto, che si distingue per l'ingegnosità scientifica e la grande fantasia, è stato diretto dallo scenografo Michael Corenblith. Sono stati impiegati oltre seicentomila metri lineari di polistirolo, e, dato che il mondo del Dr. Seuss non è fatto di linee rette, non c'è stato bisogno di ricorrere a metodi di costruzione convenzionali per la realizzazione dei vari set. Prendendo spunto dai libri di Geisel, Corenblith ha disseminato per KINONSO' una serie di volte, ponti, scale e spirali che si ritrovano anche negli interni, sebbene in quantità minore.
La cittadina di KINONSO' si ispira all'amore che, secondo Corenblith, Geisel nutriva per l'architettura medievale (come è dimostrato da The Kings Stilts e dai due libri di Bartholomew), anche se nel libro sul Grinch, Geisel ha rappresentato KINONSO' più come -una serie di case simili a fienili. L'albero di Natale è ancorato nel mezzo della piazza cittadina e tutti gli edifici si diramano a raggiera da questo centro alto tredici metri. Visti dall'alto i mattoni della piazza formano una spirale intorno all'albero, quasi a suggerire una visione del centro dell'universo. Gli edifici sono stati progettati in modo da trasmettere la storia di KINONSO' , proprio come alcune cittadine della vecchia Europa comunicano la sensazione di essere abitate da molti secoli. "Quello che non volevo fare", spiega Corenblith, "era costruire una specie di teatrino per i burattini". Qui, la varietà degli stili presenti a KINONSO' riflette come i gusti architettonici dei suoi abitanti siano cambiati nel corso degli anni. Il set è stato decorato con ottomila ornamenti diversi e oltre otto chilometri di filo elettrico al quale erano appese cinquantaduemila luci natalizie.
Nella maggior parte dei libri del Dr. Seuss è evidente la passione di Geisel per l'ingegnoso architetto spagnolo Gaudí, e il suo amore per l'architettura islamica e del Marocco. Il set di KINONSO' si è quindi rivelato un tributo "NONSOKI'" all'architettura mondiale. Il municipio è in stile greco neoclassico, con animali tipici dell'universo creato da Seuss a guardia dell'entrata (che ricordano l'ingresso della Public Library di New York). La facciata di Farfingles si distingue per le linee liberty tipiche dei grandi magazzini parigini, i vecchi pettegoli vivono in un appartamento simile a quelli del quartiere francese di New Orleans, la drogheria ha un tocco islamico, mentre l'ufficio postale è in puro stile Gaudí.
L'interno della caverna del Grinch non è da meno, nonostante sia di dimensioni inferiori rispetto al set di KINONSO'. La matrice alla quale si sono ispirati più da vicino gli addetti alle scenografie è probabilmente rappresentata dalle caverne di Carlsbad del Nuovo Messico, nonostante il set (lo studio di posa 28 della Universal) presenti linee tipiche di una cattedrale con le sue formazioni geometriche di stalagmiti (che si alzano dal pavimento) e stalattiti (che pendono dal soffitto). L'aspetto architettonico che si adatta maggiormente alle caratteristiche cinetiche del Grinch (e, più appropriatamente, a quelle di Jim Carrey) è rappresentato dalla rampa a spirale (ispirata al Guggenheim Museum di Frank Lloyd Wright a New York) che ha garantito a Carrey una grande libertà di movimento e altrettanta spontaneità. La scena nella quale Cindy invita il Grinch alla "GIUBILANZA" incorpora praticamente l'intero set.
Gli esterni della case dei NONSOKI' (o, per meglio dire, il quartiere residenziale) sono stati realizzati negli studi di posa all'aperto degli Universal Studios fra la casa di Psyco e il laboratorio di Jurassic Park.
Oltre all'ingegnosità che si è resa necessaria per ideare e poi realizzare i sei gli scenografi si sono misurati anche con le difficoltà poste dal fatto di dover costruire ab ovo tutti gli arredi e gli oggetti di scena. Tutti questi elementi si ispirano infatti al mondo creato dal Dr. Seuss e, pertanto, ci sono voluti molti tentativi, e molti errori, prima di comprendere il vero spirito "seussiano". Quando Ron Howard, all'inizio della fase di pre-produzione, ha parlato del film con il suo vecchio amico George Lucas, questi gli ha suggerito di provare accessori e oggetti in stile anni '50 e di adattarli all'immaginario da lui voluto invece di crearne di interamente nuovi (un espediente al quale Lucas stesso è ricorso per Guerre stellari). Ad esempio, nelle cucine di KINONSO' si vedono stufe Wedgewood degli anni '50 colorate per l'occasione con tinte vivaci e decorate con nuove maniglie, orologi e griglie. Frullatori, frigoriferi, giradischi, mangianastri e una gran quantità di altri oggetti sono stati affastellati insieme dopo essere stati acquistati in mercatini dell'usato locali, negozi di antiquariato e vendite private.
Il Dr. Seuss (Geisel) è scomparso nel 1991, eppure la sua vedova, Audrey Geisel, è convinta che il marito avrebbe approvato il mondo creato dai realizzatori di questo film. "Vorrei veramente che Ted fosse qui a vedere quello che è stato fatto", ha osservato in occasione della sua visita ai set nell'ottobre 1999. "Il modo in cui tutto è stato realizzato 'alla Seuss' con grande precisione e amore. Sono convinta che, alla vista dei set, non avrebbe creduto ai suoi occhi".
Nel marzo 2000, concluse le riprese principali, una seconda unità diretta da Todd Hallowell si è recata alla stazione sciistica Solitude Ski Resert vicino a Salt Lake City, dove è stata girata la sequenza in cui il Grinch, Cindy Lou e Max, scendono a tutta birra la china dei monte Crumpit per andare a restituire i regali agli abitanti di KINONSO'. I dettagli e i campi medi sono stati girati da Ron Howard nello studio di posa 27, dove, all'intemo di una buca, è stata realizzata una montagna in polistirolo che ha conferito al set un'altezza complessiva di oltre diciassette metri. La sola sequenza della corsa in slitta presenta oltre centocinquanta inquadrature di effetti visivi che hanno amplificato al meglio l'universo creato da Seuss, nel quale le leggi della fisica sono leggermente diverse dalle nostre.

Rick Baker fa da chioccia al Grinch e ai NONSOKI'

Premiato cinque volte con l'Oscar, Rick Baker ha iniziato a lavorare al make-up del Grinch nel dicembre del 1998, servendosi anche dei suggerimenti proposti da Jim Carrey e Ron Howard. Insieme alla Cinovation Studios di sua proprietà, Baker ha creato i centoventicinque make-up speciali per i personaggi. Per le riprese delle scene ambientate nella piazza principale di KINONSO', Baker si è avvalso dell'aiuto di ben sessanta collaboratori per mettere in opera le centodieci applicazioni di trucco necessarie ogni giorno. Le applicazioni (che venivano adattate sul volto dell'attore) erano fatte di gomma e potevano essere usate solo per un giorno, quindi, fino alla fine delle riprese, sono state impiegate complessivamente ottomila applicazioni facciali e tremilacinquecento orecchie. Inoltre sono state utilizzate trecento parrucche e centocinquanta piccole applicazioni facciali di pelo create dalla Cinovation e dalla responsabile delle acconciature Gail Ryan.


Howard, Grazer e Baker nutrivano qualche perplessità quando hanno iniziato a lavorare al progetto cinematografico in quanto i disegni di Seuss, pur essendo semplici, erano al tempo stesso esagerati. Nonostante siano stati pubblicati quarantaquattro libri (di cui il primo nel 1937), nessuno aveva mai tentato di dare vita ai personaggi di Seuss in un film interpretato da attori in carne e ossa. I NONSOKI' erano mostri, animali o insetti? E, naturalmente, c'era anche la questione di quale aspetto avrebbe dovuto avere il Grinch e di come realizzare una maschera che si adattasse al volto mobilissimo di Jim Carrey e un costume in grado di sostenere la sua inconfondibile comicità fisica. "Per me, il lato più importante dell'aspetto del Grinch era che sembrasse vero e rimanesse fedele allo spirito dei libro", spiega Carrey.
"Ho iniziato con alcune prove di trucco per i NONSOKI' un po' troppo spaventose", spiega Baker. "Ron mi ha chiesto di fare un passo indietro e di renderli più umani in modo che gli spettatori riuscissero a identificarsi in loro e a pensare che anche i NONSOKI' hanno un cuore. Mi ci è voluto del tempo per trovare la giusta via di mezzo tra la versione di Seuss e quella umanizzata che voleva Ron".
Per Grazer il risultato ottenuto da Baker ha colpito nel segno. "I NONSOKI' sono diversi, nel senso che sembrano esseri di un altro mondo governato da una particolare filosofia di vita, basata su una sensibilità diversa dalla nostra. Eppure, al tempo stesso, sufficientemente umani e teneri da soddisfare il mio senso dell'estetica".
Nel dicembre 1998 Baker ha iniziato a lavorare su alcuni disegni sperimentali del Grinch. Come prima cosa ha realizzato una versione della maschera adattandola al suo stesso volto, che ha poi mostrato a Howard e Grazer. Nel corso della primavera e dell'estate 1999 Baker ha avuto degli incontri sporadici con Jim Carrey, impegnato con la lavorazione di Man on The Moon prima e Io, me & Irene poi. Il Grinch concepito da Baker ha subito numerose trasformazioni e l'ironia della sorte ha voluto che la versione definitiva non fosse molto lontana da quella originariamente concepita nel 1998. "Si è trattato di un lungo processo per esclusione", spiega Carrey. "Siamo addirittura arrivati al punto di tentare di dipingere direttamente la mia faccia: sembravo uno degli attori di Cats".
"L'effetto è stato molto positivo proprio perché Jim riesce a fare di tutto con il suo viso e non ha paura di esagerare le espressioni per farle passare attraverso tutta quella gomma", spiega Baker. "Sapevo in quali punti era necessario usare una gomma più sottile in modo che Jim potesse ottenere il massimo dell'espressività". Baker ha anche creato il vestito "peloso" del Grinch, fatto di singoli peli di yak (bue tibetano), color verde "Grinch", cuciti su un costume di lycra. Dato che ogni singolo pelo è stato cucito e fermato due volte, ci sono voluti quattro mesi per realizzare ciascun costume.
Una volta indossati la maschera (che rendeva impossibile respirare con il naso), le lenti a contatto, i denti falsi e il costume "è stato come essere sepolto vivo ogni giorno", ricorda Carrey. "Stavo veramente male, ma, non appena Ron ha detto 'azione', ho subito dimenticato tutti i disagi".
Per trasformarsi nel Grinch, Carrey si è dovuto sottoporre ogni mattina a tre ore di seduta in sala trucco. "Ero sempre un po' in ritardo perché dovevo prepararmi psicologicamente", osserva Carrey che ha continuato a ripetere a Howard di provare a mettersi nei suoi panni, fino al punto di spingere il regista a presentarsi al trucco una mattina alle quattro per farsi trasformare nel Grinch, nelle vesti del quale è rimasto, con grande gioia di Carrey e suo massimo disagio, per tutto il giorno. "Però Ron non si è messo le lenti a contatto", osserva Carrey. "Ricoprono l'intero occhio, il che è un vero disastro. Quando la neve artificiale ti entra negli occhi è la fíne".
I denti falsi realizzati da Baker per il Grinch rivestono quasi del tutto l'intera dentatura, perciò Carrey ha dovuto trovare un modo particolare di parlare che ha dato ad alcune parole un certo "tocco alla Sean Connery".
La prima cosa che Howard ha chiesto a Christine Baranski durante il loro primo incontro per discutere il progetto non è stata sulla parte che avrebbe interpretato, ma su cosa ne pensava di passare ogni giorno tre ore in sala trucco, perché molti non riescono a reggere per un tempo così lungo. Per la Baranski il trucco ha avuto un effetto liberatorio. "Quando sei coperto la maschera riesce a liberarti fisicamente. Il corpo è più libero e diventa una fonte maggiore di espressioni", osserva l'attrice.

I cinquecento cappelli di Rita Ryack

La costumista Rita Ryack ha potuto dare libero sfogo alla fantasia, proprio perché i personaggi del film (a parte il Grinch e Cindy Lou) non esistono nel libro, anche se il sindaco del primo libro dei Dr. Seuss, And To Think I Saw It on Mulberry Street, è servito come modello per il sindaco May Who.

La Ryack e i suoi collaboratori hanno creato ogni elemento dei costerni, dalle scarpe in su, a cominciare dalle imbottiture da far indossare a ciascun attore. La costumista ha iniziato a lavorare ai primi schizzi dei costumi per il film (che sarebbe stato girato a settembre) nel mese di maggio, e nei mesi seguenti ha lavorato a ritmi serratissimi insieme ai suoi collaboratori realizzando gli oltre quattrocento costumi presenti in IL GRINCH.
La Ryack, che ha esordito alcuni anni fa come disegnatrice e animatrice di cartoni, ha deciso di disegnare alla maniera di Seuss. "Ho pensato che se avessi lavorato in modo frenetico, forse avrei individuato lo stile giusto", spiega la costumista. Inoltre, naturalmente, c'erano anche i cappelli. Seuss era un grande amante dei cappelli e i suoi libri ne sono pieni. La Ryack ha presentato quasi trecento modelli diversi, molti dei quali ispirati ai libri di cucina degli anni Cinquanta. "Adoro le fotografie del cibo di quell'epoca", spiega. "Hanno un grande stile e una disposizione straordinaria, inoltre i colori sono assolutamente fantastici. Ho esaminato moltissime foto di hors d'oeuvres e i nostri cappelli si ispirano a queste portate". Gran parte della linea di cappelli ispirata agli anni Cinquanta fa bella mostra di sé nelle scene della "GIUBILANZA".
"Ho cercato di impiegare materiali che erano già disponibili nell'anno in cui Seuss ha scritto il libro (1957). La famiglia Lou NONSOKI' è una specie di versione strampalata della famiglia perfetta tipica della televisione di quell'epoca. Il personaggio di Martha (Christine Baranski) è divertente, una sorta di Barbie che indossa gli abiti più diversi. Abbiamo giocato anche con i grandi nomi della moda: c'è un Prada NONSOKI', uno Chanel NONSOKI', e così via. Ci siamo divertiti immensamente, anche se non tutto sarà immediatamente leggibile", continua la Ryack.
La Baranski e la Ryack, che hanno lavorato insieme in un paio di commedie, condividevano la stessa opinione su come dovevano essere i costumi per il film. "Christine è pronta a tutto e sa perfettamente come sfruttare al massimo un costume", osserva la Ryack.

"Non ho mai indossato abiti così splendidi. Somigliano a creazioni d'alta moda portate all'estremo, incredibilmente belle ed eleganti", spiega la Baranski


Il costume di Grinch, così come quelli di tutti i NONSOKI', sono stati completati con un'imbottitura interna che ha conferito ai personaggi la loro inconfondibile forma a pera di stampo seussiano. L'unica eccezione è rappresentata dal sindaco May NONSOKI' (interpretato da Jeffrey Tambor), la cui forma è invertita rispetto a quella degli altri, in modo da conferire al personaggio un aspetto più imperioso.



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