Steven Granat Regia: Irineo Maramba, Makoto Fuchigami



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Transformers: Animated – Stagione 1
Scheda episodio
Survival Of The Fittest”

Storia: Steven Granat

Regia: Irineo Maramba, Makoto Fuchigami

Fonte per le note: http://transformers.wikia.com/



La storia
Prowl tenta di insegnare a Sari alcune mosse marziali. Optimus Prime vuole che la bambina, in quanto custode della Chiave, sia in grado di difendersi da sola, adesso che i Decepticon sono in circolazione.
Quella stessa sera, Sari viene rapita dalla sua stanza per mano di una misteriosa e colossale creatura alata.
Il dottor Isaac Sumdac scopre il misfatto e avverte la Polizia; le indagini sono condotte dal Capitano Fanzone, con la sua solita ostilità alla tecnologia. Mentre la città viene perlustrata dalle forze di polizia, gli Autobot accorrono per collaborare.

Optimus Prime, esaminando i filmati della sicurezza, riconosce la sagoma del Dinobot volante.


Prowl e Bulkhead, che avevano salvato i Dinobot all’insaputa di tutti, nascondendoli in un’isola vulcanica nel lago Erie, decidono di risolvere la faccenda da soli.

Fanzone nota il loro confabulare e li segue.


Il giorno dopo, Prowl e Bulkhead requisiscono una nave da carico per raggiungere l’isola e Fanzone li segue con un piccolo sommergibile della polizia, incontrando le abituali difficoltà con la tecnologia.
Sull’isola, Prowl (che si chiede perché i Dinobot possano aver rapito Sari, dato che desideravano solo essere lasciati in pace) trova tracce che indicano un’altra presenza sull’isola.
In un impianto ad alta tecnologia altrove sull’isola, Sari è prigioniera di Meltdown e del suo lacché, Colossus Rhodes. Meltdown si appresta a dare agli Autobot uno spiacevole benvenuto.
I Dinobot sono effettivamente scomparsi dal giardino nel cono vulcanico. Mentre ancora li cercano, i due Autobot scoprono di essere stati seguiti da Fanzone e lo salvano dalle sabbie mobili.

Subito dopo, il terzetto viene attaccano dai Dinobot, che si dimostrano inspiegabilmente ostili persino allo stesso Prowl, del quale all’inizio si fidavano.

Bulkhead non esita a gettarsi nella battaglia, con una notevole determinazione, mentre Prowl tenta di capire il perché del loro cambiamento.

Finalmente Prowl scopre ferite da corrosione sulle corazze del Dinobot alato e comincia a intuire qualcosa.

Costretti alla fuga dai Dinobot, i due Autobot e Fanzone finiscono intrappolati in una sorta di canyon, dove Meltdown si rivela.

E’ la paura dei suoi poteri che spinge i Dinobot a obbedirgli.

Un suo getto acido ferisce gravemente Bulkhead, portandolo a un passo dalla disattivazione.

Prowl e Fanzone cadono in una botola e si ritrovano in un vasto ambiente sotterraneo la cui unica via d’uscita è bloccata da una rete laser impenetrabile.


Meltdown compare di nuovo per dare spiegazioni: l’isola gli è servita per condurre un nuovo esperimento, che avrebbe dovuto dare agli essere umani il potere di mutare forma, come i Transformer.

Il primo tentativo (eseguito su due umani, tra cui il suo avvocato) non è stato esattamente un successo, ma ora Meltdown ha compreso l’errore: invece che usare soggetti adulti, gliene serve uno ancora in fase di crescita. E chi più adatto della figlia del suo odiato nemico Isaac Sumdac?


Prowl e Fanzone devono unire le forze per affrontare i due esperimenti falliti di Meltdown, che hanno assunto l’aspetto di un mostro-squalo e di un mostro-pipistrello.
Sari convince Colossus Rhodes a lasciarla andare in bagno. Poi, usando la Chiave, riesce a neutralizzare temporaneamente Colossus Rhodes, neutralizzando i suoi elettrodi con l’acqua dello sciacquone potenziato.
Sari disattiva la barriera laser, permettendo a Prowl e a Fanzone di fuggire dall’arena improvvisata e dai due mostri.

Riunitisi, i tre fuggono all’esterno dell’impianto (non prima che Fanzone abbia messo mano su una tuta protettiva).


Nuovamente all’aperto, ritrovano Bulkhead, che Sari ripara grazie alla Chiave.
Meltdown si presenta per ricatturarli, spalleggiato dai Dinobot. Sari lo distrae fingendo un calcio volante e Prowl approfitta del diversivo per atterrare Meltdown. Fanzone lo intrappola nella tua protettiva, neutralizzandolo.

I Dinobot, non più minacciati dal tocco corrosivo di Meltdown, si preparano a reclamare vendetta, trasformandosi spettacolarmente in robot sono gli occhi sbalorditi dei presenti.


Meltdown è terrorizzato da ciò che i tre Dinobot potrebbero fargli, ma in quel momento Colossus Rhodes e i due mostruosi mutanti giungono sul posto.
I Dinobot non attendevano altro che questo: un’occasione per scatenarsi in un’esplosiva battaglia che scuote l’intera isola.
Di ritorno sulla terra ferma (con Meltdown e Colossus come prigionieri), Fanzone e Prowl si riconoscono a vicenda il giusto credito, mentre Sari continua a scherzare con Bulkhead. Prowl ritiene che la bambina, a modo suo, abbia dimostrato di saper difendersi più che bene.

Le frasi
Prowl (to Sari): “We won’t always be there to protect you.”
Prowl (a Sari): “Noi non saremo sempre qui a proteggerti.”
Fanzone: “This is why I hate machines!”

Prowl: “No need to be such a technophobe, Captain.”

Fanzone: “A technophobe is someone who fears technology. (Smashes cell phone) Does this look like FEAR TO YOU?!”

Prowl: “Um... my mistake.”
Fanzone: “Ecco perché odio le macchine!”

Prowl: “Non c’è bisogno di essere così tecnofobici, capitano.”

Fanzone: “Un tecnofobico è qualcuno che teme la tecnologia.” (Frantuma il telefono cellulare) “A te questa sembra PAURA?!”

Prowl: “Ehm... errore mio.”


Fanzone: “You're teaching an eight-year-old nerve blows?”

Ratchet: “You want her to pick it up in the street?”

Prowl: “This is part of every protoform's elemental programming.”

Fanzone: “Say what?”

Bulkhead: “Yeah, it's not like we're having her fight Decepticons.”

Prowl: “Yet.”
Fanzone: “State insegnando a una bambina di otto anni i colpi ai nervi?”

Ratchet: “Vuoi che li impari in strada?”

Prowl: “E’ parte della programmazione di base di qualunque Protoforma.”

Fanzone: “Cosa?”

Bulkhead: “Già, non è che le facciamo combattere i Decepticon.”

Prowl: “Per ora.”


Fanzone: “Has it occurred to you that hangin’ out with Autobots is, maybe, I don’t know, DANGEROUS for a little girl?”

Bulkhead: “Define ‘dangerous’.”
Fanzone: “Vi è per caso venuto in mente che frequentare gli Autobot sia, forse, non so, PERICOLOSO per una ragazzina?”

Bulkhead: “Definisci ‘pericoloso’.”


Optimus Prime: “Wait a minute—roll that back.”

Reception Bot: “Sure thing, dollface.”
Optimus Prime: “Aspetta un momento: torna indietro.”

Reception Bot: “Certamente, bello mio.”


Bulkhead: “Think we have to tell Prime?”

Prowl: “What? That we moved the Dinobots to an island and never bothered to mention it to him?”
Bulkhead: “Pensi che noi lo si debba dire a Prime?”

Prowl: “Cosa? Che abbiamo trasferito i Dinobot su un’isola e non ci siamo dati il disturbo di menzionargli la cosa?”


Prowl: “I don't understand why the Dinobots would abduct Sari. They only want to be left in peace.”

Bulkhead: “Well when I'm done with them, they're gonna be left in pieces!”
Prowl: “Non capisco perché i Dinobot avrebbero rapito Sari. Desiderano solo essere lasciati in pace.”

Bulkhead: “Be’, quando avrò finito con loro, li lascerò a pezzi!”


Prowl: “Watch it... quicksand.”

Bulkhead: “I see it, you'd have to be a real glitch-head to get caught in that.”

Fanzone: “Help!”

Prowl: “That sounded like Captain Fanzone.”

Fanzone: “Y-Yeah, hey, I—I do a really good impression of myself screaming for help!”
Prowl: “Attento... sabbie mobili.”

Bulkhead: “Le vedo, bisognerebbe esser una vera testa bacata per cascarci dentro.”

Fanzone: “Aiuto!”

Prowl: “Sembrava proprio il capitano Fanzone.”

Fanzone: “G... già, ehi, f... faccio un’ottima imitazione di me stesso che grido aiuto!”
Colossus Rhodes: “Again?”

Sari: “I’m a little girl, that’s what I do.”
Sari: “Devo andare in bagno.”

Colossus Rhodes: “Di nuovo?”

Sari: “Sono una ragazzina, è questo che faccio.”
Meltdown: “Who better than the daughter of my arch-rival, the bane of my existence, the simpering fool who is unworthy to lick the mud off the heels of my platform-shoes, booga-looga-looga-loose! Professor Isaac Sumdac!”
Meltdown: “Chi meglio della figlia del mio arcirivale, la sventura della mia esistenza, l’affettato idiota che è indegno di leccare via il fango dai tacchi delle mie scarpe-piattaforma, buuga-luuga-luuga-luus! Il professor Isaac Sumdac!”
Fanzone: “You are one seriously twisted fruitcake!”

Meltdown: “Flattery will get you nowhere, Captain.”
Fanzone: “Sei una torta alla frutta gravemente malata!”

Meltdown: “L’adulazione non ti condurrà a nulla, Capitano.”


Fanzone: “Dibs on Lefty—I hate lawyers.”
Fanzone: “Addosso al Mancino: odio gli avvocati.”
Grimlock: “Meltdown not hurt Dinobots... Dinobots hurt Meltdown.”
Grimlock: “Meltdown no fare male ai Dinobot... i Dinobot faer male a Meltdown.”
Sari: “You know, Prowl, I won’t always be there to protect you.”
Sari: “Sai, Prowl, io non sarò sempre qui a proteggerti.”
Meltdown: “How touching! I do love happy endings! It melts the heart. Along with other body parts!”
Meltdown: “Davvero commovente! Adoro i lieto fine! Sciolgono il cuore. Insieme ad altre parti corporee!”
Fanzone: “What the...?!”

Sari: “Whoa...!”

Bulkhead: “Uh, they couldn't do that before. Right?”
Fanzone: “Ma cosa...?!”

Sari: “Uao...!”

Bulkhead: “Ehm, prima non lo sapevano fare. Giusto?”
Fanzone: “Yeah, you know, we made a pretty good team. You’re not a bad guy to have at your back. For a... machine.”

Prowl: “Neither are you... for a human.”
Fanzone: “Già, sapete, siamo stati una squadra piuttosto buona. Non sei male come tizio che ti copre le spalle. Per una... macchina.”

Prowl: “Neanche tu... per un umano.”




Le note
Tecnologia surreale, ma legata alla caratterizzazione del personaggio: il capitano Fanzone preme i tasti su un bizzarro cellulare a disco, vistosamente antiquato rispetto alle tecnologie quotidiane di Animated.
La nave che Prowl e Bulkhead “prendono in prestito” è forse una nave robotizzata, dato che nessuno protesta per il viaggio fuori programma?
L’ostilità di Bulkhead nei confronti dei Dinobot è motivata da osservazioni che potrebbero essere mosse anche a lui stesso. Anche nell’episodio di esordio dei Dinobot era stato fatto un parallelo tra i tre bestioni e il colossale Bulkhead.

Che sia quindi geloso?


Prowl continua invece a difendere i Dinobot, sostenendo con convinzione (ma senza prove) che essi abbiano una Scintilla. Solo la trasformazione finale del terzetto, in chiusura episodio, confermerà le sue parole.
I due lacché geneticamente ingegnerizzati di Meltdown sono molto simili ai Pretender Decepticon della G1 Bomb-Burst e Submarauder.

Anche il fatto che essi siano il suo primo (ma fallito) tentativo di produrre Transformer umani potrebbe essere visto come un omaggio ai Pretender Autobot.


Inevitabilmente, il mostro-squalo (quello basato su Submarauder) doveva essere un avvocato.
Snarl e Swoop si trasformano per la prima volta, sebbene ancora non parlino.
E’ anche il primo episodio in cui Fanzone parla agli Autobot usandone il nome: si sta abituando a loro.
Bumblebee appare nell’episodio, ma non parla mai.
Viene rivelato che l’isola vulcanica nel lago Erie ospitava un qualche centro di ricerca abbandonato: probabilmente, anche questo impianto appartiene a Sumdac, sebbene lui non se lo ricordi.
Non è esattamente chiaro quale fine abbiano fatto i due mostri creati da Meltdown: dopotutto, erano in precedenza umani (e magari addirittura vittime innocenti, sebbene Colossus Rhodes costituisca la possibilità opposta).
La presenza di Meltdown è piuttosto inquietante, in una serie animata mirata soprattutto ai bambini: Prometheus Black è un mancato omicida; esegue esperimenti con gli esseri umani per creare mostruosi mutanti che costituiscono un crimine contro l’umanità; rapisce una bambina pre-adolescente per sottoporla ad analoghi esperimenti.

I Commenti
Com’era stato osservato nell’ultimo episodio, Prowl era l’unico Autobot a non avere ancora avuto interazioni veramente degne di nota, se si escludeva l’episodio Blast From The Past.

Ci si aspettava quindi una storia in cui si approfondisse il suo rapporto con Sari. E, in effetti, l’inizio di Survival Of The Fittest sembrava davvero preludervi.

Invece, Animated sorprende ancora una volta, scegliendo di far interagire Prowl con un personaggio umano decisamente più secondario e poco utilizzato come il capitano Fanzone.

Per l’occasione, si ripropone il criterio già utilizzato da Beast Wars e dalla G1, che prevede che i protagonisti possano essere scelti tra tutti i personaggi del cast: ecco quindi che Optimus Prime e Bumblebee passano in secondo piano, ridotti a una breve comparsata, mentre a Sari viene concessa solo una succinta sottotrama.

E’ una impostazione che merita di essere sottolineata, perché lontana dalla classica gestione delle storie per soli bambini, che prevede la presenza rassicurante e continuata del super-protagonista assoluto, così potente da sembrare una specie di divinità, e che salva sempre la situazione con il suo colpo segreto.
La scelta del cast variabile è sicuramente indice di una forte voglia di sperimentare, di superare gli angusti confini degli schemi prestabiliti e di muoversi in terreni inesplorati (metaforicamente e letteralmente).

E’ una scelta che diventa possibile perché la serie di Animated viaggia ormai su binari sicuri: il suo universo narrativo si è consolidato e gli autori hanno acquisito la sicurezza e la scioltezza necessarie per farlo evolvere, sviluppandone e mescolandone i molteplici aspetti.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un episodio assai ricco di materiale narrativo molto variegato. Ed ecco quindi che i semi meticolosamente gettati negli episodi precedenti danno i loro frutti, intrecciandosi tra loro per dipingere un quadro sempre più dettagliato e intricato: la caratterizzazione inedita di Bulkhead; l’evoluzione/rivelazione dei Dinobot, i nuovi (e sempre più agghiaccianti) esperimenti di Meltdown; gli ulteriori segreti che fanno capolino oltre l’apparentemente tranquillo territorio di Detroit e dintorni.
La precedente ipotesi di un’alternanza tra episodi leggeri ed altri più impegnativi viene smentita.

Dopo Lost And Found, anche Survival Of The Fittest presenta nuovamente una narrazione discretamente impegnativa e a più livelli: si evolve una continuità sempre più complessa e sfaccettata; si scatenano battaglie grandiosamente spettacolari e piuttosto violente (la mazzata di Bulkhead in faccia a Swoop ne è l’esempio più chiaro); infine, si torna sull’inquietante argomento degli esperimenti di mutazioni genetiche fallimentari, eseguiti indiscriminatamente su umani adulti e su bambini. Un concetto che, insieme alla tetra figura di Prometheus Black, non potrà non incutere qualche brivido negli spettatori più giovani.



Per molti versi, come già Along Came A Spider, anche questo episodio si tinge di venature vagamente orrorifiche, in una sorta di versione moderna e più sfumata degli orrori che si annidavano in ogni angolo dell’universo G1 della Stagione 3 animata.
Nel clima generale di avventura assai classica (che presenta sempre elementi assai familiari come per esempio, in questo episodio, l’esplorazione di un’isola sconosciuta e densa di segreti, oltre che popolata da creature che provengono a loro modo dalla preistoria del mondo), sembra proprio che la serie stia procedendo in un deliberato crescendo, probabilmente in preparazione al sempre più vicino doppio episodio dal promettente titolo di Megatron Rising.

E i fan storici, dopo lo strabiliante dono della ricomparsa dei classicissimi Pretender rielaborati in una nuova ottica (con un potenziale narrativo assai vasto), non possono che essere soddisfatti di un trattamento così di lusso.


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