La fisica nel secolo XX


Elementi di scienze naturali - Volume II - Chimica, Fisica ed Igiene



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Elementi di scienze naturali - Volume II - Chimica, Fisica ed Igiene

Autore: Pio Mantovani e Filippo Cintolesi

Anno Pubblicazione: 1910 Editore: Raffaello Giusti, Livorno Pagine: 251

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: al costo di:

Note Autore: Gli autori Pio Mantovani e Filippo Cintolesi si presentano, nel frontespio del libro, rispettivamente come

Professore di Storia Naturale e Professore di Fisica ed Elettrotecnica presso il regio Istituto Tecnico di

Livorno. Non è stato possibile reperire altre notizie, né l'evidenza di altre pubblicazioni, relativamente ai due

suddetti autori.

Note Testo: Il libro contiene una grossa massa di informazioni, espresse tutte in modo elementare, ma sufficientemente

chiaro e corretto. Il libro inizia con una introduzione in cui vengono descritti dei concetti fondamentali, come

quelli di corpo, dei fenomeni fisici e chimici, dello stato fisico dei corpi, ecc. Successivamente il capitolo

dedicato alla chimica, dopo alcune generalità relative a miscugli e combinazioni, si basa esclusivamente su

una sequenza descrittiva (senza formule chimiche) di alcuni elementi e dei loro composti principali. Il capitolo

più esteso è relativo alla fisica che comprende i paragrafi relativi a: meccanica generale (cinematica e

statica), gravità, energia e lavoro, macchine semplici e composte, meccanica dei liquidi e dei gas, fenomeni

dovuti alle azioni molecolari (elasticità, capillarità, ..), energia termica, moto ondulatorio acustico, energia

raggiante come moto ondulatorio e ottica geometrica, elettrologia (magnetismo, elettrostatica,

elettrodinamica, elettrochimica, ..). Termina il libro un breve capitolo dedicato all'igiene. Il volume è illustrato

con numerose pregevoli figure di macchine per sperimentazioni fisiche ed applicazioni. Nel paragrafo

dell'elettrologia si descrive anche il telegrafo Marconi, ma, sia in questo caso che nel paragrafo dell'energia

raggiante (in pratica infrarosso e luce), la confusione sulla natura delle onde Hertziane è grande.

Note Volume: Formato 23 x 15 cm. Rilegatura non editoriale. 281 figure (quasi tutte incisioni) in bianco e nero nel testo.

Catalogo 204

Argomento: Paleontologia/Antropologia

Titolo: Il significato dell'evoluzione

Autore: George Gaylord Simpson

Anno Pubblicazione: 1954 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 457

Collana: Avventure del pensiero Numero: 92

Copia in vendita presso: Studio Bibliografico Benacense, Riva del Garda al costo di: € 17,00

Note Autore: Wikipedia:

George Gaylord Simpson (Chicago, 16 giugno 1902 – 6 ottobre 1984) è stato un paleontologo statunitense. È

considerato come uno dei più importanti paleontologi statunitensi. Era esperto di mammiferi estinti e delle loro

migrazioni intercontinentali.

Simpson fu molto influente nella paleontologia del XX secolo e fu uno dei maggiori participanti

nell'elaborazione della "teoria sintetica", contribuendo con i suoi libri Tempo and Mode in Evolution (1944) e

Principles of Classification and a Classification of Mammals (1945). Molti suoi studi si concentrarono anche

sull'evoluzione degli equini, contribuendo a chiarire la storia della specie.

Fu professore di zoologia alla Columbia University e curatore del Dipartimento di Geologia e Paleontologia

all'American Museum di Storia Naturale dal 1945 al 1959. Fu curatore del Museo di Zoologia Comparativa

all'Harvard University dal 1959 al 1970 e Professore di geoscienza all'Università dell'Arizona sino al suo ritiro

nel 1982.

Si dilettò anche con la narrativa, scrivendo L'uomo che restò solo sulla terra, pubblicato postumo e che ebbe

l'onore di avere l'introduzione scritta da Arthur C. Clarke.

Note Testo: Il volume del Simpson è suddiviso in tre parti. Nella prima parte viene descritto cosa è accaduto nel mondo nel

corso dell'evoluzione della vita, a partire dall'apparizione degli esseri più semplici, fino ai primati più evoluti,

compreso l'uomo. Nella seconda parte viene esplorato come si è prodotta l'evoluzione della vita, concludendo

che tale evoluzione è stata del tutto materialistica (tenendo però conto di un tipo di materia organizzato per la

vita e non solo aspetti meccanici elementari) e non, come altri affermano, vitalistica (ossia implicante principi

vitali non ben specificati) o finalistica (ossia seguente l'attuazione di un qualche proposito superiore che

implichi la progressione verso un fine). Nell'ultima parte, decisamente filosofica, si cerca di attribuire un

significato a quanto prima detto nei riguardi della natura dell'uomo, dei suoi valori e regole morali e del suo

possibile destino. Per quest'ultimo argomento l'autore afferma che, per la prima volta nel corso dell'evoluzione

della vita, esiste una spece in grado di guidare la sua stessa evoluzione. Questo l'uomo può farlo agendo

sulla leva sociale, guidata dall'etica.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale. 32 figure in bianco e nero nel testo.z

Catalogo 205

Argomento: Biologia/Medicina

Titolo: Molecole contro i microbi

Autore: E. S. Duthie

Anno Pubblicazione: 1949 Editore: Longanesi & C., Milano Pagine: 258

Collana: Panorami scientifici Numero: 11

Copia in vendita presso: Libreria Aldrovandi, Bologna. al costo di: € 10,00

Note Autore: L'autore è stato un ricercatore microbiologo e patologo di lingua inglese molto attivo dagli anni 30 agli anni 50

del 1900. Di lui sono reperibili molti articoli pubblicati su riviste specializzate nei suoi campi di ricerca (come

il Journal of General Microbiology, il Biochem Journal, ecc.). E' stato ricercatore presso l'Università di

Dublino e a Southampton presso il Royal South Hants Hospital e il Department of Physiology della

Southampton University.

Note Testo: Il libro ripercorre tutta la storia relativa alla ricerca e alla produzione degli antisettici "interni", ossia in grado

di contrastare i microorganismi patogeni all'interno del corpo umano e non solo all'esterno come gli

antisettici tradizionali (acido fenico, alcool, ecc.). Le tappe fondamentali di questa ricerca sono, dopo lo

sviluppo di prime molecole non molto attive, la scoperta dei sulfamidici e, successivamente, della molecola

capostipite degli antibiotici, ossia della penicillina. Quest'ultima, individuata da Fleming nel 1928, non fu

utilizzata immediatamente per problemi relativi alla sua stabilità e a difficoltà di produzione. Nel volume viene

descritto come, una volta compresa l'efficacia della sua azione, gli studiosi dei laboratori inglesi riuscirono,

già a guerra iniziata, a convincere gli americani a produrre la penicillina su scala industriale. Quest'ultima

non era cosa semplice poiché coinvolgeva voluminose strutture per il trattamento di grosse quantità di

materiale da cui fosse possibile estrarre in purezza volumi consistenti di principio attivo. Vinta la corsa contro

il tempo le truppe alleate riuscirono ad usare per la prima volta la penicillina in modo massiccio nel 1943, nel

corso dello sbarco in Sicilia e nelle battaglie per la liberazione dell'Italia. Si salvarono in tal modo decine di

migliaia di vite umane, cosa che non successe nel fronte avverso. Nel volume viene poi rivolto uno sguardo al

futuro relativamente alla possibile scoperta di altri antibiotici, essendo stata già individuata la streptomicica, e

alle possibili altre applicazioni in campi non ancora esplorati come la veterinaria o la prevenzione. Viene

inoltre indicato come campo di indagine la ricerca del meccanismo di azione degli antibiotici che, essendo la

biologia molecolare ancora agli inizi, non era stato assolutamente compreso.

Note Volume: Formato cm. 12 x 18,5. Brossura editoriale. 13 figure in bianco e nero nel testo. 8 tavole fotografiche in bianco

e nero fuori testo.

Catalogo 206

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: Fra cent'anni. Le future sorgenti d'energia del mondo.

Autore: Hanns Gunther

Anno Pubblicazione: 1934 Editore: Ulrico Hoepli, Milano Pagine: 160

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Chiari al costo di: € 25,00

Note Autore: Wikipedia:

Walter de Haas (1886–1969), che scrisse sotto lo pseudonimo di Hanns Günther, fu un prolifico autore

tedesco, traduttore ed editore di libri divulgativi di scienza.

Egli cominciò a pubblicare libri nel 1912 con l'editore Franckh‘schen Verlagshandlung, producendo sia

volumi introduttori ai principali argomenti di ingegneria elettrica, sia lavori di scienza popolare nella serie

Kosmos dello stesso editore. I suoi libri rimangono esemplari per la loro combinazione di esattezza e facilità

di comprensione.

Oggi il suo libro più importante è considerato essere "Fra cent'anni: le future sorgenti d'energia nel mondo"

(In tedesco: Jahren - Die künftige Energieversorgung der Welt), che fu pubblicato nel 1931 per il "Club degli

amici della natura" (Gesellschaft der Naturfreunde) di Franckh's. In questo libro egli partì affermando che

l'umanità avrebbe dovuto un giorno fare a meno del carbone (egli non tenne conto del petrolio come sorgente

di energia poiché egli credeva che esso si sarebbe esaurito molto rapidamente) e giunse quindi a discutere di

altre possibili fonti di energia che avrebbero potuto rimpiazzare il carbone, comprendendo in esse la potenza

geotermica (che esisteva già in Italia al momento della scrittura del libro) ed altri tipi di energia rinnovabile

che attualmente non sono state ancora utilizzate: le torri solari a vento ascendente, gli impianti a onde e quelli

mossi dalla potenza delle maree.

Note Testo: “Tra cento anni – Le future energie del mondo”, è un libro tradotto dal tedesco in italiano e pubblicato in Italia

durante il periodo dell’autarchia fascista nel 1934. Hanns Günther, l’autore, passa in rassegna le varie ipotesi

per quanto riguarda i possibili futuri energetici.

Nel 1913, durante un Congresso di Geologia, furono esaminate le riserve di carbone in relazione a vari

possibili scenari. Un mondo senza carbone era inimmaginabile. La fine del carbone avrebbe voluto dire la fine

della civiltà. Altre fonti di energia, per esempio l’energia idrica disponibile in natura, non avrebbero potuto

soddisfare la crescente domanda di energia. Era pertanto necessario pensare a delle possibili alternative per

assicurare al mondo le necessarie forniture energetiche. Secondo Günther il modo più efficace per utilizzare

l’energia solare era quello di creare artificialmente cadute d’acqua e correnti d’aria. Un esempio di come

creare una caduta d’acqua consisteva nell’erigere una diga sullo stretto di Gibilterra impedendo alle correnti

oceaniche di rifornire il Mediterraneo. Il calore del Sole avrebbe fatto evaporare l’acqua e quindi creato un

forte dislivello tra i corsi d’acqua che si gettano nel Mediterraneo e la superficie dello stesso. Questa

proposta, di Hermann Soergel, mirava a una ricostruzione geologica del Mediterraneo ad opera dell’uomo più

per le sue utopiche implicazioni socio-economiche che per produrre energia. Una soluzione più fattibile di

quella di Soergel fu proposta da Pierre Gandrillon, che immaginava la possibilità di utilizzare le depressioni

terrestri prossime al mar Mediterraneo per creare delle cadute d’acqua artificiali capaci di produrre enormi

quantitativi di energia.

Secondo gli studi del francese Bernard Dubos, giganteschi camini costruiti sui fianchi delle montagne del

deserto del Marocco avrebbero potuto consentire la raccolta dell’energia solare irradiata in delle enormi serre

poste alle loro basi e quindi in grado di creare dei venti artificiali con i quali azionare delle turbine installate

al loro interno.

Nel passare in rassegna altre possibili alternative per la produzione di elettricità Günther sottolinea che noi

“dovremmo spingere oltre i confini del comune pensare che l'intermediario tra il calore e l’elettricità sia una

caldaia a vapore”.

Tra le alternative, esamina la produzione di elettricità tramite gli effetti termoelettrico e fotoelettrico e la

combustione fredda del carbone in grandi celle a combustibile. Ma per Günther, l’alternativa più promettente

avrebbe potuto venire dall’energia nucleare: “L’umanità potrà disporre di quantità illimitate d’energia,

altrettanto adatta a seminare la morte e la distruzione quanto la vita e la felicità. Se la civiltà non sarà matura

per questa potenza quando la riceverà dalle mani della tecnica futura, allora popoli e Stati correranno il

rischio di venire annientati dalle armi strapotenti degli uomini in guerra tra loro”.

Note Volume: Formato cm.12,5x19,5. Rilegatura non editoriale con copertina illustrata a colori all'interno. 14 illustrazioni in

bianco e nero nel testo e 12 tavole disegnate in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 207

Argomento: Vari

Titolo: Come si scrive un film

Autore: Seton Margrave

Anno Pubblicazione: 1939 Editore: Valentino Bompiani, Milano Pagine: 269

Collana: Avventure del pensiero Numero: 26

Copia in vendita presso: Studio Bibliografico Pera, Lucca al costo di: € 13,00

Note Autore: Seton Margrave è uno scrittore inglese che, oltre a scrivere sul Daily Mail come giornalista, ha pubblicato

libri con argomento il cinema (ricordiamo ad esempio, oltre al libro di questa scheda, il volume "Meet the Film

Stars" che contiene testi e fotografie relativi alle stelle cinematografiche del momento ed una lista di films fatti

nel 1934-1935). Non è stato possibile reperire informazioni più dettagliate sulla vita di Seton Margrave.

Note Testo: Il volume è una pratica guida per apprendere come passare da un soggetto cinematografico al copione di

montaggio di un film. Dopo un discorsivo capitolo su "come si scrive un film e si suscita l'interesse del

pubblico" l'autore presenta, come mezzo per acquisire le conoscenza sulla tecnica che vuole illustrare, un

esempio pratico. L'esempio parte dalla individuazione del soggetto del film (nel caso particolare la novella "Sir

Tristan va in Occidente"), per passare alla stesura della prima sceneggiatutra del film (che prende il nome di

"il Fantasma galante" e, in inglese, "The Ghost Goes West ") e quindi al copione definitivo, riportati ambedue

integralmente. Il volume è presentato da G.V.Sampieri, con una prefazione di Alessandro Korda e un

commento di René Clair. Il film oggetto del libro è stato effettivamente realizzato nel 1935 per la London Film

da parte del produttore Korda e sotto la direzione di René Clair.

Note Volume: Brossura editoriale. Formato in 8°.

Catalogo 208

Argomento: Industria/Tecnologie

Titolo: La tecnica e il futuro dell'uomo

Autore: Heinz Gartmann

Anno Pubblicazione: 1959 Editore: Sansoni, Firenze Pagine: 255

Collana: Piccole storie illustrate Numero: 44

Copia in vendita presso: Firenzelibri al costo di: € 10,00

Note Autore: Heinz Gartmann, (nato il 12 dicembre 1917 a Dessau , morto il 7 agosto 1960 a Stoccolma ) è stato un

giornalista e autore di storia della tecnologia e di letteratura di viaggi nello spazio.

Gartmann ha completato nel 1942 il corso di laurea in ingegneria meccanica presso l’Istituto tecnologico di

Berlino. Successivamente è stato ingegnere di sviluppo presso la BMW nel reparto missili (missile X-4).

Dopo la guerra Gartmann stette pochi mesi nel campo Wright , prima di trasferirsi a Landshut. Come

scrittore, ha pubblicato libri e articoli di carattere divulgativo, con particolare attenzione al settore

aerospaziale. Dal 1949 al 1960 è stato un membro del consiglio di società per la Space Research Association

di Stoccarda. Nel 1950 ha fondato una rivista scientifica per l’avanzamento della tecnologia dei razzi.

Heinz Gartmann è stato, dopo la guerra e fino alla sua morte, il più famoso autore tedesco di argomenti

spaziali.

Note Testo: Il libro di Gartmann è una descrizione ammirata delle conquiste della tecnica. Esse vengono difese e

presentate, cercando anche di prevederne le tendenze di sviluppo, come la soluzione di molti dei problemi

umani. Le aree tecniche considerate riguardano principalmente quelle dei trasporti aerei, con tutti i problemi

che possono presentarsi al crescere delle dimensioni e delle velocità dei mezzi aerei, la fisica atomica e la

possibilità di ottenere energia dalla fissione dell'atomo, gli automatismi industriali e, infine, i calcolatori

elettronici. Mentre per quel che riguarda la diffusione del mezzo aereo come soluzione per trasporti rapidi ed

efficienti, l'utilizzo dell'automazione nell'industria e lo sfruttamento dell'energia atomica, Gartmann fa delle

previsioni più o meno corrette, nel caso dei calcolatori le sue idee rimangono un po’ vaghe. Comunque, dopo

aver contestato le opinioni relative alla pericolosità dei grandi cervelli elettronici che, per taluni, avrebbero la

possibilità di evolversi fino a conquistare il potere mondiale, Gartmann prevede per i calcolatori una diffusione

spinta, essendo essi in grado di eseguire le attività cerebrali di supporto all'uomo così come le macchine

meccaniche hanno fornito all'uomo il supporto fisico. Gartmann conclude quindi che "si costruiranno a

centinaia e a migliaia (sic!) calcolatrici ad alta frequenza". Nel libro non viene menzionato alcuno sviluppo

futuro per la tecnica delle comunicazioni: nessuna previsione per internet o per la telefonia cellulare.

Note Volume: Formato cm.12x17. Rilegatura editoriale con sopracopertina illustrata. 12 figure in bianco e nero nel testo e 32

tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo.

Catalogo 209

Argomento: Fisica

Titolo: Dalle stelle agli atomi

Autore: Carl Størmer (Carlo Stoermer nel libro)

Anno Pubblicazione: 1932 Editore: Ulrico Hoepli, Milano Pagine: 379

Collana: Numero:

Copia in vendita presso: Libreria Naturalistica, Bologna al costo di: € 18,00

Note Autore: Fredrik Carl Mülertz Størmer (1874 – 1957) è stato un matematico e fisico norvegese che ha studiato il

movimento delle particelle cariche nella magnetosfera e la formazione delle aurore. Egli ha usato nelle sue

ricerche il metodo Verlet, che è perciò anche noto come metodo Størmer. Nella teoria dei numeri egli è noto

per alcuni teoremi, in particolare il teorema di Størmer sui rapporti superparticolari.

Note Testo: Il volume di Størmer descrive lo stato di avanzamento delle ricerche di fisica che hanno avuto più sviluppi negli

ultimi anni prima del 1932. Queste ricerche hanno riguardato principalmente l'astronomia e la fisica atomica

ed a questi due rami della fisica sono dedicate le prime due parti del libro. La parte dedicata all'astronomia

riguarda le scoperte che hanno permesso di ampliare la visione dell'universo, in modo prima inconcepibile, a

valle della scoperta dell'esistenza delle galassie esterne. Tutto l'universo viene considerato soggetto alla

legge della gravitazione universale e alla teoria della relatività. Vengono anche descritte le applicazioni

spettrografiche e come si possa determinare la velocità di spostamento, rispetto al sistema solare, delle

galassie esterne: non si parla ancora però di universo in espansione, ma l'universo viene ancora considerato,

nel suo complesso, statico. Nella seconda parte, dedicata al mondo atomico si rileva come le leggi valide al

livello degli elettroni e del nucleo atomico non siano più quelle valide per gli oggetti di dimensioni maggiori,

ma nuove leggi come la fisica quantica e la meccanica ondulatoria. Comincia a d apparire una certa

insoddisfazione nel fatto di perdere l'unicità di comportamento fisico tra mondo macroscopico e mondo

atomico, ma la si giustifica con l'estrema piccolezza dei componenti atomici. La terza parte del libro è

dedicata alle aurore boreali, che sono state uno dei principali campi di studio dell'autore del libro. In questa

parte viene ancora utilizzato il concetto di etere come supporto trasmissivo per la diffusione delle onde

elettromagnetiche. Il volume, molto ben realizzato e significativo per l'epoca in cui è stato pubblicato, è anche

interessante per altre ragioni. Una di queste sono le numerose aggiunte al testo originale fatte da Raffaele

Contu, traduttore del libro, e individuabili perché racchiuse tra due asterischi. Queste aggiunte sono

completamenti, ulteriori informazioni su recenti ricerche, commenti vari, ecc. Il libro è completato da alcune

appendici tra le quali sono particolarmente interessanti le note scritte da Orso Maria Corbino e Giovanni

Giorgi sulla nascente fisica del nucleo atomico.

Note Volume: Formato in 8°. Brossura editoriale con copertina illustrata. Numerosi disegni in bianco e nero nel testo e

numerose tavole in bianco e nero, generalmente fotografiche, fuori testo, per complessivi 144 tra disegni e

tavole.


Catalogo 210

Argomento: Paleontologia/Antropologia

Titolo: L'evoluzione biologica e l'origine dell'uomo

Autore: Piero Leonardi

Anno Pubblicazione: 1949 Editore: Tipogr. Editrice Morcelliana, Brescia Pagine: 194

Collana: Collezione "Precisazioni" Numero: 1

Copia in vendita presso: Libreria La Fenice, Brescia al costo di: € 13,00

Note Autore: Nato a Valdobbiadene (Treviso) nel 1908 da una famiglia di origine trentina, morto a Venezia nel 1998, Piero

Leonardi si laureò in Scienze Naturali all'Università di Padova nel 1931. Dopo un periodo di tirocinio come

docente a Padova, dove ricoprì il ruolo di Assistente alla Cattedra di Geologia e di Professore incaricato di

Paleontologia, nel 1949 fu chiamato quale Professore straordinario di Geologia all'Università di Ferrara, dove

divenne Professore ordinario nel 1952. Durante la sua lunga e brillante carriera Piero Leonardi ricoprì

innumerevoli cariche, fra cui quelle di Direttore dell'Istituto di Geologia e Paleontologia dell'Università di

Ferrara (1949-1976), Presidente della Società Geologica Italiana (1954-1955) e Presidente dell'Istituto

Italiano di Preistoria e Protostoria (1955-58). Fu inoltre impegnato in modo attivo sia politicamente, sia

socialmente. Studioso dagli ampi interessi scientifici, egli svolse la sua ricerca con pari impegno in vari

campi. Nell'ambito della geologia, si interessò particolarmente a studi di paleontologia vegetale ed animale,

stratigrafia, morfologia e tettonica, rivolgendo la sua attività di ricerca sul terreno soprattutto alle Dolomiti e ai

Colli Berici. Altrettanto rilevanti furono le sue ricerche in ambito preistorico (ma anche archeologico, in senso

lato) che lo portarono, applicando criteri stratigrafici rigorosi e metodologie interdisciplinari, ad indagare

numerosi giacimenti, prevalentemente paleolitici, della Val di Fiemme, dei Colli Berici, dei Monti Lessini e

dell'Appennino emiliano-romagnolo e marchigiano. Tra i vari settori della preistoria Piero Leonardi fu poi

particolarmente attratto dall'arte paleolitica ed a lui si deve lo studio dei principali manufatti di arte mobiliare

del Veneto, soprattutto di quelli ritrovati a Riparo Tagliente, nei Monti Lessini, dove fu direttore dei lavori per

molti anni. Non mancò, infine, di interessarsi ai problemi dell'evoluzione umana ed all'interpretazione delle

morfologie di pianeti e satelliti attraverso le immagini offerte dalle prime esplorazioni spaziali. Oltre che per la

sua attività di studio Piero Leonardi deve essere ricordato per il suo impegno nel promuovere le Scienze della

Terra all'interno dell'Ateneo ferrarese. Nel corso del suo già ricordato incarico come Direttore dell'Istituto di

Geologia e Paleontologia le discipline mineralogiche e petrologiche divennero infatti autonome, si

svilupparono notevolmente le discipline geologiche e paleontologiche e l'Istituto poté trovare una prestigiosa

sistemazione nel rinascimentale Palazzo Turchi di Bagno. Infine, vincendo resistenze ed opposizioni, egli

riuscì a collocare nello stesso Palazzo Turchi di Bagno l'allora Museo universitario di Stratigrafia,

Paleontologia, Paleontologia dei vertebrati e Paleontologia umana, divenuto oggi Museo di Paleontologia e

Preistoria.

Note Testo: L'autore in questo volume cerca di fare, nel modo il più rigoroso e onesto possibile, il punto sulla teoria

dell'evoluzione che ha portato allo sviluppo della vita sulla terra e, in particolare, all'origine ed all'evoluzione

dell'uomo. Il problema dell'autore risiede nella sua dichiarata appartenenza alla religione cattolica e quindi

nella necessità di conciliare i fatti evoluzionistici, derivabili dalle scoperte paleontologiche, con le sacre

scritture, che indicano l'intervento divino come origine della creazione dell'uomo. Secondo l'autore, che rileva

come ancora non perfettamente dimostrata la derivazione dell'uomo da esseri a lui inferiori, la soluzione non

necessariamente starebbe nel negare questa derivazione, ma nell'affermare che questa sia stata possibile

solo perché causata da un intervento divino.

Note Volume: Formato 13X19,5 cm. Brossura editoriale. 55 figure in bianco e nero nel testo.

Catalogo 211

Argomento: Mineralogia/Geologia

Titolo:



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